|
LEGITTIMO GODIMENTO

DI MARCO TRAVAGLIO
Siccome aborriamo il carro dei vincitori e, appena vinciamo, cominciamo
a starci un po’ sui coglioni anche noi, ringraziamo gli sconfitti che
invece ci stanno simpaticissimi. Grazie, B., per aver rilanciato tre
anni fa il nucleare, affidandolo per giunta a quell’affidabile
personcina di Scajola. Grazie, gerarchi Pd, per aver detto che Di
Pietro, raccogliendo le firme, faceva il gioco di B. e per aver tenuto
le mani in pasta nelle municipalizzate pubbliche e miste, favoleggiato
di “nucleare sicuro di quarta generazione” e teorizzato una modica
quantità di immunità. Grazie, Pompiere della Sera, per avere scritto che
non bisogna demonizzare B. parlando dei suoi processi, che non
interessano a nessuno perché la gente “vuole parlare di programmi”.
Grazie, gerarchi Pd, per aver creduto al Pompiere della Sera. Grazie,
Piercasinando, per aver inventato il legittimo impedimento così da fare
un dispetto a B. che, senza processi, non farà più la vittima. Grazie,
Belpietro e Sallusti, per quei memorabili titoli di Libero e del
Giornale: “L’imbroglio referendum”, “Voto a perdere”, “La presa in
giro”, “Facciamo saltare i referendum”, “Meglio non votare”, “Astenersi
grazie”, “State a casa”, “Referendum no grazie ”, trascinando alle urne
i pochi dubbiosi di centrodestra . Grazie, giovine Renzi, per aver fatto
campagna sul No all’acqua pubblica, trascinando alle urne i pochi
dubbiosi di centrosinistra. Grazie, finiani, per aver trattenuto i
cacadubbi Urso e Ronchi, fiaccando ogni residua speranza in una destra
antiberlusconiana. Grazie, professor Piepoli, per aver autorevolmente
vaticinato che “al 50% il quorum non si raggiungerà”. Grazie, B., per
aver lasciato libertà di voto ai suoi elettori salvo poi annunciare
l’astensione innescando la corsa alle urne. Grazie, Bossi, per aver
detto in un raro lampo di lucidità “i quesiti sull’acqua sono
interessanti”, salvo poi ripiombare in stato confusionale e invitare
all’astensione. Grazie, Rai, per aver disinformato i cittadini sui
referendum con spot di 6 minuti al giorno (anzi alla notte) in
ostrogoto, spingendoli a informarsi su Internet, sul blog di Grillo e un
po’ anche sul Fatto . Grazie, Mediaset, per Tg4, Tg5 e Studio Aperto.
Grazie, Santanchè, Castelli e Brunetta, per aver detto “Celentano è
meglio che canti e non parli”, ché a parlare ci pensano loro. Grazie,
Testa, per farti chiamare Chicco a 60 anni. Grazie, Garimberti e Lei,
per aver chiuso Annozero proprio ora. Grazie, Minzolingua, per aver
dedicato negli ultimi cinque mesi 11 sole notizie al referendum
anti-nucleare, per aver sbagliato le date dei referendum, per aver
oscurato le immagini di Napolitano al seggio e per aver usato financo le
previsioni del tempo per invitare gli italiani “a farsi una bella gita”.
Grazie, Giuliano Ferrara, per aver riunito i “ser vi liber i” al teatro
Capranichetta, ma soprattutto per averli fatti parlare e vedere. Grazie,
B., per il triplice miracolo di far eleggere un comunista sindaco di
Milano e un magistrato sindaco di Napoli, e di resuscitare l’istituto
referendario che giaceva in coma da 16 anni. Grazie, governo, per aver
sabotato l’accorpamento referendum-amministrative al modico costo di 320
milioni e poi il voto sul nucleare con il decreto-truffa. Grazie, grandi
partiti, per averci convinti definitivamente che dobbiamo fare da soli.
Grazie, B., per essere rimasto ostentatamente al mare mentre gli
elettori (compresi i suoi) correvano ai seggi, bissando l’“andate al
mare” di Craxi modello ‘91, il che fa ben sperare nello stesso epilogo:
la spiaggia di Hammamet nel giro di un paio d’anni o, in alternativa, la
galera.
IL FATTO QUOTIDIANO, 14-06-11
|