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La Merkel governa bene E perde tutte le
elezioni A DEAUVILLE, SOTTO LA PIOGGIA GLI 8 TUTTI UGUALI E
MALINCONICI

di Riccardo Ruggeri
Mi era sfuggita la foto di gruppo
del G8 (o 20 ? mi confondo sempre) a Deauville, hotel bellissimi, luogo
triste (giorni di pioggia: 250, gli stessi che Bordighera ha di sole).
Osservandoli, mi è venuta alla mente la teoria di Darwin sui fringuelli
delle Galapagos, rivisitata: col tempo gli Otto diventano quasi
indistinguibili. Il giorno dopo, a Berlino, la Merckel e Obama si sono
incontrati per fare il punto sulla sofisticata strategia che perseguono:
“evitare il peggio”. Gli Otto paiono sempre più malinconici, più capi del
cerimoniale che leader assoluti. La Merckel governa bene, perde tutte le
elezioni. Obama galleggia (pare si sia già mangiato il “bonus Osama”) ma
l’opinione pubblica non gli perdona la politica economica (non lo dicono
esplicitamente, ma vorrebbero veder trattati i loro banchieri come
Strauss-Kahn: sui quattrini si sentono tante Ophelia). Gli americani
usano un termine “crisis fatigue” (logorio da crisi) che fotografa i
sentimenti dell’intera opinione pubblica occidentale. Sarkò, liberatosi
di DSK, spera, con la nascita di Luigi XXI, di essere rieletto
(attenzione, Chirac voterà socialista). Cameron, non sapendo più come
bucare il video, ha persino comprato un biglietto Ryanair per Ibiza da 19
sterline (bagaglio 15 kg), ha fatto la coda al gate, niente. Berlusconi
uomo, non ha ancora trovato il coraggio di dire a Berlusconi premier che
è ora di ritirarsi. Una notizia mi solleva. Dopo 90 anni di lavoro
certosino (era il 1921 quando il professor James Breasted iniziò) è ora
disponibile il monumentale “Chicago Assyrian Dictionary” (assiro
babilonese antico): ci hanno lavorato molti giovani precari. Chapeau.
ITALIA OGGI, 18-06-11
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