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Comin: quattro anni tra tradizione e
innovazione
Alla vigilia dell’Assemblea dei soci, Gianluca
Comin, ripercorre i quattro anni alla guida della
federazione e le principali tappe che ne hanno caratterizzato la
presidenza: dalla prima elezione fino al 40° anniversario
celebrato nel 2010. Un bilancio e un saluto a tutti coloro che
hanno fatto parte di questo percorso.

di Gianluca Comin
I bilanci hanno sempre una vena di
nostalgia. E quando sono l’esame di un impegno che non avevi
messo nel conto dei tuoi progetti umani e professionali
acquistano ancora più significato. Alla vigilia di ripassare ai
soci il testimone della scelta sul mio successore voglio
cogliere l’occasione per ringraziare tutti i colleghi che mi
hanno supportato e aiutato nei quattro anni di presidenza. Anche
questo sito, così rinnovato e arricchito nelle mani di Giancarlo
Panico, è il frutto del processo di cambiamento che abbiamo dato
alla nostra Associazione.
Vero, tra i primi punti del mio
programma, nel giugno del 2007, c’era un’azione di marketing e
di promozione dell’immagine e dei valori di Ferpi che facesse da
traino a numerose nuove iscrizione, soprattutto tra i giovani e
i nuovi mestieri della comunicazione. Ci sono riuscito solo in
parte, perchè la crisi economica degli ultimi tre anni e un
ricambio generazionale inevitabile hanno limitato la crescita.
Ma nonostante questo dal 9 giugno 2007 ad oggi una media di
150-200 soci per anno sono entrati prendendo il posto di quelli
in uscita.
Più della metà dei soci che oggi
costituiscono Ferpi, dunque, non era iscritta nel 2007. È il
numero di un cambiamento profondo, che ci deve rendere
orgogliosi dei nuovi colleghi che siamo riusciti ad inserire, ma
che ci impone una riflessione su coloro che non siamo stati in
grado di trattenere. E credo che questa analisi profonda delle
ragioni di molte uscite vada fatta dal nuovo gruppo dirigente
che si insedierà dal prossimo 17 giugno.
Prima di percorrere il bilancio di
questi due mandati, vorrei ringraziare tutti i soci che mi hanno
dato fiducia, che mi hanno concesso l’opportunità di vivere
dall’interno la vita in una illustre associazione che conoscevo
ma che non avevo avuto l’onore di guidare. Grazie.
In secondo luogo, ringrazio il gruppo
dirigente e tutti coloro che hanno contribuito in prima persona
con i loro progetti, le idee, la promozione di Ferpi o
semplicemente con l’attenzione alle iniziative
dell’Associazione. Grazie.
Tutti insieme abbiamo percorso un
programma tracciato su quattro driver e ritengo che abbiamo in
gran parte raggiunto i nostri obiettivi. Li ricordo:
autorevolezza e rappresentatività; attenzione ai giovani;
capillarità e territorio; internazionalità.
Quattro linee di azione che come binari
hanno ispirato centinaia di iniziative, decine di progetti,
molteplici incontri. Abbiamo cercato di portare avanti questo
programma attivando tutte le leve della comunicazione, dalle
tradizionali attività di lobby agli eventi, dalle media
relations alle più innovative tecniche del social networking,
che è stato il pallino maniacale della mia presidenza e che solo
in parte sento di aver colto per le sue potenzialità di contatto
e di promozione.
Il tutto tenendo presenti le due
“vocazioni” di Ferpi: tradizione e innovazione.
Il “viaggio” è partito dall’identità:
un nuovo logo, saldamente ancorato alla tradizione ma rivisto
nel lettering e nelle linee grafiche più contemporanee, ha
comunicato un’evoluzione a tutti i nostri stakeholder. E il
nuovo marchio è stato declinato in due campagne advertising,
realizzate ad hoc, e in un nuovo sito, dotato di un social
network dedicato ai soci.
Ritengo che il quarantesimo
anniversario di Ferpi abbia offerto una grande opportunità per
promuovere il valore istituzionale e storico della nostra
Associazione nell’evoluzione del Paese. I dodici mesi di intensa
attività hanno capillarmente coinvolto il territorio e i canali
di comunicazione della Ferpi. Eventi, appuntamenti, dibattiti e
pubblicazioni hanno animato la ricorrenza e offerto occasioni di
confronto a professionisti di ogni età e livello di esperienza.
La visibilità mediatica è sensibilmente cresciuta sia sui mezzi
tradizionali, nazionali e locali, che sul web.
Nonostante una crisi finanziaria senza
paragoni, l’Oscar di Bilancio non solo ha mantenuto il suo
indiscutibile ruolo di garanzia, ma è addirittura cresciuto
ampliano il raggio d’azione alle Pubbliche Amministrazioni e
alla nuova sfida del Global Reporting.
Un accordo con il Ministero degli Affari Esteri, ci ha portato
per primi a promuovere il valore delle relazioni pubbliche fra i
diplomatici della Farnesina.
La partnership con Federculture per lo
studio di progetti di comunicazione culturale ci ha avvicinato a
un settore strategico per il nostro Paese.
Il magazine Ferpi Notizie scaricato ad
ogni pubblicazione da oltre 8.000 persone si è arricchito di
contenuti e personaggi, rappresentando un punto di riferimento
per l’aggiornamento professionale del settore e non solo.
Le numerose partnership con i
principali atenei italiani hanno confermato un rapporto di
fiducia reciproca fra accademia e associazione, così come i
progetti di ricerca hanno raccontato la vitale curiosità dei
nostri professionisti che spinge a conoscere tutto quello che
non si sa. Dai primi e sintetici sondaggi realizzati con
l’Istituto Piepoli, l’ambito di ricerca è cresciuto, a livello
internazionale attraverso Euprera, e per approfondimento dei
contenuti con l’indagine Beyond the line, che ha
riportato all’attenzione dell’era digitale uno strumento di
comunicazione tradizionale.
Il prossimo appuntamento con la ricerca
è per i sondaggi qualitativo e quantitativo concordati con
Gfk-Eurisko i cui risultati saranno presentati in assemblea il
17 giugno: in questo caso l’obiettivo è evidenziare l’evoluzione
del settore negli ultimi anni, la percezione di crescita in un
pubblico di addetti ai lavori e il significato che ha assunto
oggi la comunicazione per il cittadino medio.
Il numero di patrocini richiesti e
concessi a Ferpi è costantemente cresciuto negli anni e ha
coinvolto le manifestazioni più diverse: l’Associazione è
evidentemente riconosciuta come un bollino di garanzia, per la
qualità dei suoi contenuti e per il livello professionale dei
suoi iscritti.
Per due anni consecutivi il più
importante appuntamento di relazione nazionale, il Meeting di
Rimini, ha visto l’ingresso di Ferpi e dei temi della
comunicazione nel suo programma.
Al mondo dei giovani, secondo fra i
driver di programma, abbiamo dedicato l’attività di Uni>Ferpi,
che nonostante l’impegno dei partecipanti, non è, a mio avviso,
riuscita a decollare come attività davvero nazionale, rimanendo
soprattutto confinata nelle delegazioni più attive e numerose. I
ragazzi hanno comunque portato a termine numerose iniziative,
per offrire ai comunicatori di domani un confronto con i
colleghi di oggi.
La Consulta Education ha certificato la
qualità dei corsi di laurea offrendo da un lato una garanzia ai
giovani in cerca della propria facoltà, dall’altro sostenendo
ancora una volta l’autorevolezza dell’Associazione.
Il gruppo di lavoro dei social media ha
rilanciato l’immagine di Ferpi in rete, questa volta non
all’interno, ma sui canali più frequentati dal pubblico giovane
da flikr e facebook a seguire.
Un accordo con la Camera di Commercio
di Milano ha inoltro offerto un servizio di orientamento ai
giovani che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro.
La formazione, rivolta sia ai giovani
con il corso di avvio alla pratica professionale, che ai
professionisti più esperti con i programmi tematici della Casp,
ha per la prima coinvolto alcune, seppur poche, sedi alternative
alle consolidate Roma e Milano.
Proprio il territorio ha infatti visto
un fiorire di appuntamenti rivolti alla promozione dei 40 anni
di Ferpi, delle pubblicazioni dell’Associazione e dei suoi
iscritti verso pubblici nuovi come gli ordini professionali, e
di altro ancora.
L’obiettivo dell’internazionalità è
stato principalmente sostenuto dal nuovo accordo con la Global
Alliance e dalla nomina di diversi rappresentanti
dell’Associazione ai vertici di organizzazioni internazionali.
Infine la recente attività degli Accordi di Stoccolma ha posto
il nostro Paese alla guida del dibattito
sull’istituzionalizzazione delle nostra professione a livello
internazionale.
La linea rossa che ha guidato e
sostenuto questi quattro anni di intensa attività è stata la
stabilità finanziaria. Per la prima volta, Ferpi ha lanciato un
programma di partnership e finanziamenti strutturato, che ha
visto numerose sponsorizzazioni e la vendita costante degli
spazi sul magazine e sul sito. Ritengo questo un requisito
imprescindibile per la realizzazione di programmi numerosi e
qualitativamente elevati.
Quattro anni sono un arco di tempo
piuttosto breve, ma la velocità con cui si muove il cambiamento
nella nostra professione li ha resi ricchi di iniziative e
soddisfazioni, spero, reciproche.
Molto è stato fatto, ma altrettanto
resta da fare soprattutto perché ritengo che nella nostra
professione ogni risultato raggiunto rappresenti un nuovo punto
di partenza.
Per questo ho voluto chiudere il
mandato con il lancio della prima campagna di marketing
associativo rivolto ai soci: Ferplay. Con questa iniziativa
abbiamo voluto chiedere agli associati di raccontare tutto ciò
che Ferpi garantisce loro per coinvolgere dall’interno nuovi
iscritti secondo la logica del member gets member.
Lascio l’analisi dei risultati del
progetto al prossimo gruppo dirigente, insieme al compito di
completare e di migliorare le aree in cui potevamo raggiungere
obiettivi più alti, agli auguri per la realizzazione di tutti
gli obiettivi del programma e all’impegno nel continuare a
supportare l’associazione di cui ormai mi sento parte come fosse
una famiglia.
Spero di incontrare molti di voi
all’Assemblea, per salutarvi di persona.
Intanto faccio a tutti i miei migliori
auguri per una vita professionale ricca di successi e
soddisfazioni e invito a non smettere di stupirsi per questa
professione che ogni giorno offre l’occasione di rinnovarsi.
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