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L'UNICITA' DELLA MIA CANDIDATURA, L’UNICITA’ DE ‘LA VARESE CHE
VORREI’

di Mauro della Porta Raffo
a) La mia candidatura
Credo sia necessario evidenziare il fatto, assolutamente documentato da
quanto qui di seguito vado sottolineando (si veda su google digitando
“mauro della porta raffo” – dove le virgolette sono indispensabili - o
nel sito www.lavaresechevorrei.it, che contiene numerosi scritti,
fotografie, filmati, eccetera), che la mia candidatura a sindaco di
Varese si differenzia grandemente dalle altre.
Importanti intellettuali e artisti (Vittorio Emanuele Parsi, Pier Franco
Quaglieni, Fernando Mezzetti, Don Backy, Cesare Lanza...) invitano in
questi giorni i varesini a non sprecare l'opportunità che hanno di
votare per me parlando delle mie capacità e della mia preparazione.
Grandi scrittori e giornalisti (Indro Montanelli, Giovanni Sartori,
Sergio Romano, Luca Goldoni, Antonio Di Bella, Giuliano Ferrara,
Ferruccio de Bortoli, Roberto Gervaso, Claudio Sabelli Fioretti, Paolo
Granzotto...) hanno nel tempo fortemente sostenuto la mia unicità nel
panorama culturale e non solo nostrano.
Ed ecco che al coro si unisce oggi Giampaolo Pansa.
L'ottimo editorialista e saggista - che già anni orsono aveva
pubblicamente affermato come io fossi "l'unica vera novità della stampa
italiana" - nel capitolo quattro del suo nuovo pamphlet intitolato
'Carta straccia. Il potere inutile dei giornalisti italiani' in libreria
dal 4 maggio, con queste precise parole si esprime riguardo alla mia
opera:
"Nel novembre 2006, comparve un catalogo terrificante degli errori
commessi da un bel numero di giornalisti.
L'aveva scritto Mauro della Porta Raffo, che Giuliano Ferrara aveva
ribattezzato 'il Gran Pignolo'.
Il titolo del libro era 'Dieci anni di Pignolerie' e a pubblicarlo
avevano pensato le Edizioni Ares.
L'autore aveva preso di mira ben cinquantanove tra giornalisti e
intellettuali, definiti 'grandi' con le virgolette...
Il catalogo analizzava un tempo abbastanza lungo, il decennio 1996/2006.
Quando lo lessi, pensai: ecco un libro che dovrebbe diventare
obbligatorio nelle scuole di giornalismo.
E studiato ancora oggi, poiché il vizio denunciato dal Gran Pignolo non
soltanto non era scomparso, ma stava dilagando a ritmo galoppante".
Di certo, nei prossimi giorni e prima delle votazioni, in mio favore si
pronunceranno altri uomini e donne di rilievo intellettuale, culturale e
artistico e in primo luogo Stefano Zecchi e Carlo Fontana.
Come ho detto e non mi stanco di ripetere, mi candido solo in ragione
del mio amore per la città e del desiderio che ho di riportarla alla
gioia e alla grandezza di un tempo non poi molto lontano, un tempo
felice che le giovani generazioni non conoscono vissute come sono sotto
pubbliche amministrazioni (pessima fra tutte, la giunta ora in
scadenza), nella loro lontananza e quasi estraneità da Varese, incapaci
di opporsi al declino ed anzi spessissimo, parrebbe, tese a favorirlo.
Un tempo che le persone di una qualche età, se di conseguente memoria,
assai bene ricordano e rimpiangono.
A costo di tediare ma conscio del fatto (lo ripeto) che i giovani nulla
sanno del passato cittadino, che anche molti anziani hanno dimenticato e
che senza conoscere o rammentare davvero le caratteristiche dei
candidati gli uni e gli altri non sono certamente in grado di decidere
oculatamente a chi assegnare il voto, aggiungo che ho dato anche - e non
deve essere trascurato -, nella mia avventura che ricomprende incarichi
pubblici di rilievo (ero direttore dell'Azienda Autonoma di Soggiorno di
Varese a cavallo degli anni Sessanta e Settanta, quando, guarda caso,
l'ente citato ha costruito le piscine della Schiranna completamente
ristrutturando il Lido Comunale, ha bonificato e creato il Parco Zanzi,
ha progettato e realizzato il Palazzo del Ghiaccio..), una lunga
militanza con incarichi di rilievo nel Partito Liberale sotto la guida
di Piero Chiara, impegnate campagne elettorali (nel 1975 sono stato
eletto Consigliere provinciale e per i successivi tre anni ho guidato la
Commissione appunto provinciale dedicata al turismo), prove concreta
della mia capacità di amministrare.
A completare il quadro, gli anni trascorsi ai tavoli da gioco, i
biliardi, le roulette, i cavalli, i venti e passa libri - saggi,
raccolte, racconti, romanzi brevi... - pubblicati con successo
(finalista nel 2005 del Premio Bancarella Sport con ‘La prima squadra
non si scorda mai’, nel 2009, ho ricevuto il Premio Nazionale Luca Hasdà),
la lunga e intensa collaborazione al Foglio – la famosa e temutissima
rubrica ‘Pignolerie’ dal 1996 al 2009 - i moltissimi contributi a
Panorama, Capital, Corriere, Giornale, Giorno, Resto del Carlino,
Nazione, Prealpina, gli, starei per dire guardando agli oltre duecento
ospiti (l'elenco è nel citato sito) di rilievo, infiniti miei 'Salotti'
al Caffè Zamberletti aperti a tutti...
b) ‘La Varese che vorrei’
“Nessuna promessa se non quella, certamente dipoi mantenuta, del
massimo, possibile impegno personale e di squadra.
Vivibile, lietamente vivibile con tutte le possibili implicazioni
Visibile, acché, come una volta, sia meta desiderata e desiderabile
Universitaria, in grado di accogliere discenti di ogni e qualsiasi
provenienza
Sportiva, secondo antica e doverosamente rinnovabile vocazione
Capace di chiamare al pubblico impegno i cittadini tutti
Sicura
Coesa, unita, accogliente
Attenta alle molte povertà
Questa la Varese che vogliamo
Questa la Varese che dobbiamo ai cittadini e a tutti
Questa la Varese che, con il vostro voto, ci accingiamo a ricostruire!”
Su queste basi, da me dettate, con il contributo di un notevole numero
di persone che hanno voluto nell’autunno 2010 partecipare ad una lunga
serie di incontri dal sottoscritto organizzati e condotti al Caffè
Zamberletti (gli interventi sono consultabili nel predetto sito
www.lavaresechevorrei.it) ho avuto la fortuna di unire in una lista che
non poteva denominarsi altrimenti un davvero ottimo e coeso team che in
tal modo si rappresenta e parla dei propri intenti:
“Siamo un gruppo di persone, che ama profondamente Varese, ricco nella
sua composizione di esperienze sociali e professionali, rappresentativo
di tutte le generazioni, che si propone di aprire il governo della Città
ai suoi Cittadini per riappropriarsi, prima di tutto nel cuore, del suo
futuro.
In un mondo imprevedibile ed incerto, non crediamo più alle promesse,
non crediamo più alle certezze, non crediamo più ai progetti che non si
realizzano mai.
Crediamo invece alla comunità, alla creatività, all’integrazione delle
generazioni, alla volontà buona che è in ognuno di noi.
Ci assumiamo impegni e dichiariamo intenti per salvaguardare il
patrimonio Varese e accrescerlo in valore sociale ed economico
La Varese che vorrei…
Risolve le urgenze prima di realizzare i grandi progetti
Riconosce le aspirazioni sociali ed economiche delle persone
Promuove l’integrazione tra le generazioni
Valorizza capacità e attitudini delle persone
Affida l’indirizzo della gestione alle competenze
Usa strumenti per il risparmio civico condiviso
Non ha autostrade in città
È sicura per le vie, fuori e dentro le case
Ha marciapiedi, biciclette e veicoli elettrici
Ha posti auto per i residenti
Mantiene e tramanda alle nuove generazioni le sue tradizioni sportive
Si attiva per dare giusta dignità sociale alla nuova povertà
Diffonde esperienze personali e collettive nel sociale, nell’assistenza
e nel volontariato
Ha un Sindaco dei Giovani
È città e campagna
Ha tanti piccoli giardini
Costruisce case in armonia con il suo paesaggio
Ha cura del suolo e dell’acqua
Ha spazi organizzati per la cultura, l’arte e lo spettacolo
Respira aria pulita”
Nel futuro di ‘La Varese che vorrei’, dopo le elezioni, una serie di
manifestazioni e la creazione di una Scuola nella quale i giovani
possano essere formati alla politica e alla pubblica amministrazione in
primo luogo elevando al massimo il proprio livello culturale.
Che i cittadini elettori riflettano su tutto quanto in queste righe
esposto!
c) I candidati consiglieri de ‘La Varese che vorrei…’
1) Affede Di Paola Irene
2) Bardelli Stefania
3) Biella Renzo
4) Castelletti Michele
5) Ciscato Alessandro
6) Civilgina Margarita
7) D’Aulisa Francesco
8) Del Nero Enrichetta detta Chiara
9) De Lorenzi Vittorio
10) Fiorucci Arduino
11) Greco Domenico
12) Macchi Gilberto
13) Mainetti Alessandro
14) Marchetti Paolo
15) Martinelli Gianluigi
16) Mina Luigi
17) Pasquetti Christian
18) Pezzoli Manuel
19) Picciocchi Danilo
20) Pilato Elvia
21) Rogiani Ferruccio
22) Schiavi Massimo
23) Verdelli Marco
24) Zanasca Paolo
02-05-11
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