Bonolis e Il senso della vita in crisi, quale soluzione?
Per la seconda volta Terence Hill batte Bonolis.




Portare ‘Il senso della vita’ in prima serata è stata una sfida. Lo hanno detto tutti, dal conduttore del programma Paolo Bonolis al direttore di Canale 5 Massimo Donelli. Niente di nuovo, dunque, se i dati di ascolto sono tutt’altro che da prima serata domenicale di Canale 5 e se la fiction di Raiuno batte l’ammiraglia Mediaset.
‘Un passo dal cielo’, la serie tv con protagonista Terence Hill, attore amatissimo dal pubblico delle famiglie e non solo, dopo l’ottimo esordio con tanto di vittoria negli ascolti la scorsa settimana, nella seconda puntata di messa in onda arriva a doppiare la concorrenza.
Nel primo episodio, intitolato ‘Il giorno del santo’, Hill attira l’attenzione di 6.529.000 spettatori, (con share del 23.4%), facendo altrettanto bene nel secondo, dal titolo ‘La prova del fuoco’, con 5.708.000 spettatori e share del 24.31%.
Il programma di Paolo Bonolis, che ospitava, tra gli altri, il calciatore della Roma Daniele De Rossi, l’ex componente dei Pooh Stefano D’Orazio e l’attore comico Enrico Brignano, tiene incollati allo schermo solo 2.673.000 spettatori con share del 12.87%.
Non solo, ‘Il senso della vita’ viene battuto anche dalla serie tv ‘NCIS’ di Raidue (2.697.000 spettatori ma solo il 9,65% di share), e anche da ‘Report’, che lo supera per numero di spettatori (3.113.000) e quasi lo eguaglia sul fronte 'share' (12.26%). Il programma di Canale 5 viene poi ‘tallonato’ dalla nuova serie tv di Raidue, in onda alle 21.45, ‘Hawaii Five-0’, con 2.456.000n spettatori, anche se il dato di share è molto più basso (8.85%).
Insomma, la serata non è stata propriamente soddisfacente per Bonolis che, nonostante gli ospiti prestigiosi e il format piacevole, non riesce a migliorare gli ascolti del suo programma, ormai precipitato in un limbo da cui sembra impossibile uscire.
A questo punto, allora, è lecito chiedersi se la rete vorrà ancora continuare a dare fiducia al ‘Senso della vita’, oppure se, visti gli interessi economici degli inserzionisti pubblicitari, non deciderà di optare per lo spostamento del programma (magari in seconda serata o su un'altra rete), oppure pensare addirittura alla chiusura anticipata.
Senza dubbio quest’ultima sarebbe una soluzione estrema ma, se la situazione non cambierà in meglio, nonostante le immancabili resistenze da parte di chi a Mediaset rispetta Bonolis e crede in lui, potrebbe rivelarsi l’unica cosa da fare…


Trendystyle, 18-04-11