IL PAGELLONE

Senza una pirlata sarà pareggio

Al Meazza deciderà un jolly o un errore.
Napoli con un vantaggio: gioca domani


 

Allora, è arrivato uno di quei momenti in cui bisogna metterci la faccia. Non mi tiro indietro, se no a che serve questa rubrica? Ho già scritto che l’Udinese, 8 e mezzo - la squadra più simpatica, quella che gioca il calcio più divertente ed efficace - può vincere, e comunque sfiorerà, lo scudetto. Virtualmente ha solo tre punti in meno, e non sei, rispetto al Milan: l’ultima partita infatti la gioca in casa, contro i rossoneri. Ma ora vado oltre: perché stasera c’è il derby di Milano (10 e lode per la qualità tradizionale e per l’interesse), sfida che molti considerano decisiva, ebbene io no. Per me sarà pareggio: se la partita non si schioda dalla sostanziale parità di valori per un episodio, una pirlata o un jolly pescato da qualcuno, o per una magia di Eto’o, 9, o di Pato, 8 anche per la simpatia, più i complimenti per la liaison con l’elettrizzante Barbara Berlusconi, 8 anche a lei più i complimenti per l’anticonformismo e la libertà di mente... bene, se tutto questo non succederà, alla fine prevarrà, da parte di tutte e due, la paura di perdere.

Viva Materazzi
Perdere - pensate - avrebbe effetti più pesanti che vincere: sia per i punti, sia per le conseguenze psicologiche. Non è vero, come sostiene il furbo Allegri (6 striminzito, ma solo per questa battuta: per il resto, uno o due voti in più) che il Milan può contare su due risultati su tre. Penso che, in cuor suo, a Leonardo, 8 alla vigilia, nonostante i precedenti sfortunati nei derby, un bel pareggino o pareggione non dispiacerebbe affatto: sia perché mancano ancora molte partite sia perchè c’è sempre la Champions League in ballo, e va affrontata senza depressione. Insomma,per me (e preparatevi a inviarmi sberleffi - 7, sarebbero meritati per la mia sfacciataggine, in caso contrario) la paura, la prudenza tattica saranno dominanti. Quanto ai dubbi sulle formazioni, mi piacerebbe rivedere nel Milan, più di Antonini, il vecchio cavallone Zambrotta, 7 e mezzo alla carriera: uno di quei marescialli di sicura affidabilità a cui Napoleone (gli darei il massimo dei voti, ma si dovrebbe cancellare Waterloo...) concedeva la massima fiducia. E poi, eccovi una pazza idea, in omaggio alla fantastica Patty Pravo (8, per la prima parte della sua carriera): con Chivu claudicante e Lucio squalificato, perché non dare un premio a uno dei miei idoli, Materazzi, 7 e mezzo, un altro, come Zambrotta, che nei momenti decisivi dà il cuore,e anche di più? Ho letto che Flamini, 5 e mezzo, sarebbe preferito a Van Bommel, 8. Una scelta veramente discutibile: come preferire una focaccia qualsiasi a quella celebre al formaggio, 9, di Recco. Giusto invece preferire il tosto Stankovic, 7, uno che ha già fatto sei gol al Milan, allo stratega Cambiasso, idem 7 e forse di norma anche qualcosa in più, però questa volta stanco al ritorno dalle Americhe. In panchina Cassano e Milito, tutti e due senza voto, mi fanno tristezza: rimpiango le stagioni auree dell’ex puntero genoano e vorrei che Antonio tornasse a Genova, ma in maglia rossoblù. Nell’attacco interista, occhio a Pazzini, 8: la tenaglia Nesta-Thiago Silva (8 in coppia, una media tra il 7 all’italia - no e 9 al brasiliano) è importante, ma il Pazzo è un tiratore scelto, più micidiale di Clint Eastwood, 7, nei suo remoti ma coinvolgenti film western.

Col timore di essere sbeffeggiato da un risultato diverso dal pareggio nel derby, cosa c’è d’altro nella settimana calcistica? Napoli-Lazio non mi sembra facile per i partenopei, nonostante il vantaggio di giocare dopo il derby. E poi Reja, 7, è il miglior allenatore tra quelli normali e ha il dentino avvelenato con De Laurentis, 7 e mezzo per le doti imprenditoriali. A Napoli, questo è il guaio, in primis Mazzarri, 8 se non fosse presuntuoso, si sentono già scudettati. La Juve, tormentatissima, si presenta a Roma con una difesa ancor più colabrodo senza Chiellini, 7 -, e grigia in attacco senza le invenzioni di Del Piero, 7 più. Il problema bianconero è aver perso non solo l’autorevolezza, ma anche - come hanno borbottato in maglia azzurra i suoi giocatori - l’allegria, il divertimento, il gusto di giocare: responsabile in gran parte, direi, Del Neri (8 quando emerse nel Chievo, 4 Torino). La Roma è più imprevedibile e inaffidabile della compianta Liz Taylor, 8 e mezzo alla memoria, nei suoi molteplici matrimoni: però, quando trova l’ ispirazione, Vucinic, 7, e Totti, 8 e mezzo, sono più letali del serpente di Cleopatra, 10, un’icona della seduttività (vi consiglio di rivedere il film, interpretato da Liz e da Richard Burton). Da segnalare anche che l’arbitro Rocchi, 6 più, non porta fortuna ai romanisti: ha già diretto duevolte le sfideconla Juve,aRoma, e due volte la Vecchia ha vinto in modo sonante, 4-1 e 3-1.

Disastro Samp
Altri spiccioli sul week end. In casa Samp, 4, sull’orlo della retrocessione, l’umore mi sembra peggiore di quello dei lampedusani (8 alla loro pazienza, 10 alla fantastica isola, se sarà aiutata a neutralizzare gli immigrati): l’appello con video messaggio, 2, di Palombo, 6, e compagni verso i tifosi mi è sembrato una gag amara, da burlesque, 4 al genere, ma 7 a Dita Von Teese. E se le speranze di salvezza sono affidate al povero Cavasin, 4 (richiamate l’innocente e bravo Di Carlo, vale almeno 7), i doriani possono già considerarsi, nonostante un paio di punti di margine, in serie B. Insomma: se Garrone, 4, smobilita e vende Cassano e Pazzini, che colpe può avere l’allenatore? Ultimissima nota: multa esemplare del Manchester City a Balotelli - sempre 8 per il talento e sempre 2 per l’immaturità - anche se 120mila euro neanche gli scalfiscono il portafoglio.

Ma i deputati del nostro Parlamento, quelli (voto zero)protagonisti di risse, insulti, lancio di oggetti e mi dicono anche sputi, di quanto dovrebbero essere multati? E squalificati per quante giornate?



cesare@lamescolanza.com


LIBERO, 02-04-11