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Comin: cambiano le competenze
Il web è sempre più importante nella comunicazione e lo dimostrano anche
gli aumenti degli investimenti pubblicitari. Le Rp posso cogliere
moltissime opportunità da Internet. Sono alcuni degli aspetti affrontati
dal presidente Ferpi, Gianluca Comin, nell’intervista che ha rilasciato
a L’Impresa de Il Sole 24 Ore.

“Il web è una grande opportunità per le relazioni pubbliche e le media
relations e quindi per le aziende. L’importante è affrontarlo con
competenza e professionalità". Non ha dubbi Gianluca Comin, Direttore
delle Relazioni Esterne di Enel e presidente della Ferpi, Federazione
Relazioni Pubbliche Italiana, in questo dialogo sulla rivoluzione
digitale della comunicazione e i suoi effetti su imprese e comunicatori.
Quanto il web sta mutando le attività di media relations?
Non dobbiamo fare l’errore di focalizzarci sullo strumento tecnico e
perdere di vista chi questo strumento lo utilizza. I new media sono
straordinari a patto però di saperli usare e, soprattutto, di sapere
come sono utilizzati dagli stakeholders. La competenza e la
professionalità del comunicatore rimangono centrali per governare questa
che è comunque una profonda rivoluzione. Rivoluzione perché, in primo
luogo, disarticola l’intermediazione. Mentre prima fra chi comunicava e
chi riceveva il messaggio c’era sempre un media, oggi, molto spesso, il
processo è diretto, e, in più, il destinatario è anche produttore
d’informazione. Questo richiede per le aziende, e quindi per i
comunicatori, maggior focalizzazione e approfondimento su target e
linguaggi. Senza dimenticare la capacità di prevedere e comprendere i
trend tecnologici di un mondo in costante e veloce mutamento.
C’è una percezione precisa della portata di questo cambiamento
da parte di comunicatori e aziende?
La percezione c’é ed è netta. Lo testimoniano l’aumento degli
investimenti pubblicitari sui media online, il fiorire di società che
offrono consulenza in questo campo e nello sviluppo, nelle aziende, di
figure professionali dedicate specificatamente a questi temi. Non vedo
ritardi, comunque, solo una sperimentazione continua. Basta navigare per
vedere le tante soluzioni diverse messe in campo dalle aziende. È un
processo in evoluzione continua. E la sperimentazione, si sa, comporta
errori, sottovalutazioni o sopravalutazioni. Sono però convinto che sia
nel mondo dell’azienda che in quello della consulenza sia ben forte la
percezione che questo sia il futuro prossimo.
Il web è una rivoluzione, ma è un’opportunità o un problema?
Si tratta senza dubbio di una grande opportunità, sia per le aziende sia
per chi fa comunicazione professionale. Basta pensare al marketing
virale, alle nuove forme di dialogo sui social network. Senza
dimenticare i grandi cambiamenti che sta subendo la comunicazione in
quanto tale. Mi viene in mente il grande dibattito che c’è sulle nuove
forme di comunicazione politica e quello altrettanto ampio nel mondo
dell’editoria. È una grande rivoluzione che chiede grande preparazione
professionale, apertura mentale ma che offre anche grandissime
possibilità prima inimmaginabili.
L’approccio al web è oggi più “marketing-oriented" che “reputation-oriented”.
Ci sono segnali di cambiamento di rotta?
In effetti questa tendenza c’è, ma è dovuta proprio al fatto che non
esiste ancora un modello consolidato di rapporto con questo nuovo mondo
comunicativo. Nell’ambito del continuo sperimentalismo si sono
evidenziate prima le opportunità di tipo marketing e si è tentato di
sfruttarle al meglio possibile. Velocemente, però, ci si sta rendendo
conto della necessità di un approccio più attento alla reputazione, alla
sua valorizzazione e alla sua difesa e ci si sta attrezzando sempre più
in questo senso.
Qual è il rapporto di Enel con la comunicazione sul web?
Da quasi 10 anni abbiamo una struttura dedicata che confeziona tutta la
nostra comunicazione sulla base della piattaforma su cui verrà veicolata
e dello stakeholder a cui è destinata. Abbiamo appena lanciato, ad
esempio, una nuova forma di “comunicato stampa multimediale”, destinato
proprio alla Rete, costruito in maniera ipertestuale, con contenuti
video e grafici, link, approfondimenti.
D.C.
Tratto da L’Impresa de Il Sole 24 Ore
20-04-11
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