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MA PERCHé DOBBIAMO ATTACCARE GHEDDAFI?
Mauro della Porta Raffo controcorrente

E' possibile, mi chiedo, esporre a proposito della Libia (e non solo)
un'opinione controcorrente? Ebbene, in proposito, penso che appunto in
Libia un governo legittimo stia difendendosi vittoriosamente da un colpo
di Stato sostenuto da una minoranza di cittadini. E quando mai, per
quale ragione i moti di piazza debbono portare obbligatoriamente alla
caduta dei governi? E quando mai per l'agitarsi, le ribellioni di una
minoranza la maggioranza deve rinunciare alle proprie idee e accettarne
i dettati?
Quanto all'interventista (nel caso) ONU, non è tale assemblea costituita
in larga parte da Paesi assolutamente non democratici e retti da
despoti? Infine, quale interesse può avere l'Italia a schierarsi dalla
parte dei golpisti addirittura fornendo le basi per le attività belliche
che il consesso internazionale deciderà?
La stampa e la politica, dominate dalle 'anime belle' e dagli adoratori
del 'politicamente corretto' che nulla comprendono degli accadimenti e
non ragionano minimamente sugli infiniti danni che il loro operare
arreca, riguardo all'Egitto, sono arrivate ad applaudire un colpo di
Stato militare, quello che ha causato la caduta di Mubarak! Spero che a
Roma qualcuno ancora ragioni. Giorni terribili, altrimenti, ci
aspettano.
UNA ULTERIORE RIFLESSIONE
"Italia e Libia avevano un Trattato una delle cui clausole asseriva che
il nostro Paese non avrebbe mai usato o fatto usare le basi militari per
attacchi aerei. Ancora una volta, abbiamo tradito! Hanno senza dubbio
ragione quanti dicono che la peggior cosa che possa capitare a qualcuno
è avere un cuoco inglese, un sarto tedesco, un amante turco e un alleato
italiano". (Mauro della Porta Raffo)
21-03-11
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