Alitalia: il girone infernale dei voli
Personale insufficiente e sgarbato, aereo in overbooking, servizi minimi non garantiti


Perdete ogni speranza voi che entrate… dovrebbe essere questa l’insegna posta ad accogliere i viaggiatori della nuova Alitalia.

Sabato 31 luglio, infatti, attesa e check in e imbarco del volo Az 642 si sono trasformati in un vero e proprio girone infernale: code lunghissime, personale insufficiente, aereo in overbooking, passeggeri infuriati perché hanno già pagato il biglietto, ma sono senza posto, famiglie sull’orlo di una crisi di nervi perché pur avendo prenotato i biglietti da mesi hanno posti sparpagliati, con un minore alla fila 14 ed i genitori più di dieci file dietro. Stessa sorte capita ad una coppia di sposini. E poi, ovviamente, per questioni di sicurezza la partenza è ritardata…salvo scoprire poi che il ritardo non è dovuto ad una questione di sicurezza, ma al fatto che l’aeromobile è arrivato in ritardo al gate di imbarco. Sappiamo tutti come è andata a finire la favola “Al lupo! Al lupo!”.

Come se non bastasse, l’Alitalia ha introdotto una nuova regola per i voli oltreoceano: un bagaglio per passeggero, così i passeggeri che non sono stati avvisati hanno di fatto dovuto pagare per il bagaglio extra. Tutto questo con dipendenti che non fanno nulla per aiutare ed assistere i passeggeri/clienti: la parola d’ordine è arroganza.

Arriva il momento dell’imbarco: un ragazzino sale e alla richiesta da parte di una hostess della carta di imbarco risponde di esserne sprovvisto, ma di essere “il figlio del capitano”. Immediatamente gli viene assegnato un posto in classe Magnifica.

Una volta imbarcati le cose non vanno meglio: in fila 31 sono seduti 3 adulti e due neonati, ma le maschere d’ossigeno sono solo quattro. E le culle che erano state richieste per i due piccoli non arriveranno perché l’aereo ne ha a disposizione solo tre, mentre i bambini sono cinque: la prospettiva è che viaggeranno tra le braccia delle madri per le successive nove ore.

Di più: la fila 31 è vicina alla toilette e gli odori che arrivano sono nauseabondi. Tutti i passeggeri prossimi alla fila rifiutano, disgustati, il pranzo.

Il tempo da trascorrere in volo è tanto, così si spera di poter vedere un film per distrarsi. Non si fa nemmeno in tempo a pensarlo, che il comandante annuncia un problema tecnico agli schermi personali; per questo motivo il film andrà in onda sugli schermi comuni: ma sono posizionati di modo tale che per diverse file è assolutamente impossibile vedere anche una singola scena. Si prova ad allungare il collo, ma dopo quarantacinque minuti il film si interrompe. Il comandate si scusa e si fa ripartire un'altra proiezione.

E per la serie “cura del passeggero”, acqua e bevande sono sistemate sul fondo dell’aereo, così se qualcuno volesse anche solo un bicchiere d’acqua deve percorrere tutto il veicolo per servirsi.

 

02-08-10