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Fallimento Viaggi
Ventaglio. Soprattutto cosa
non fare oggi e come non cascarci in futuro

di Vincenzo Donvito
Fallita la societa' i Viaggi del Ventaglio. 200 milioni
di buco e perdite per 100 milioni. Un societa' dietro
cui, e' bene ricordarlo, ci sono i marchi Columbus, Best
Tours, Ventaclub, la compagnia aerea Livingston (gia'
ceduta alla ricerca di liquidita'). Una societa' che,
quando un anno fa invitammo i consumatori a non
sceglierla perche' traballante, ci fece scrivere dai
suoi avvocati minacciando querele, cause e danni... che
stiamo ancora aspettando.
In questo contesto ci sono alcuni consigli da dare a chi
ha fatto acquisti presso di loro, soprattutto perche'
non si faccia illusioni e non sprechi ulteriore tempo e
denaro.
Vediamo le tre illusioni del caso.
1 - Gia' oggi si legge di una qualche associazione di
consumatori che avrebbe messo il proprio pool di
avvocati a studiare una possibile class action. Se oltre
l'annuncio mediatico, dovesse in qualche modo essere
formalizzata questa azione giudiziaria, non si capisce
dove e quale sarebbe il patrimonio da intaccare per il
risarcimento: la pessima e impossibile legge italiana
sulla class action, se proprio la si vuole utilizzare,
lo si deve fare contro di chi ha un patrimonio,
altrimenti e' “fuffa”.
2 – Iscrizione al passivo. Operazione di routine che,
nello specifico del cliente che ha acquistato un
viaggio, deve essere valutata a partire da un
presupposto: ammesso che sia individuato e recuperato un
patrimonio da spartire, prima ci sono tutti i creditori
possibili e immaginabili e solo in fondo, ma proprio in
fondo, vengono i viaggiatori. Per gli amanti e i curiosi
dell'ambito occorre seguire le informazioni sui media e
sui siti Internet per non andare oltre la scadenza,
quando verra' fissata. Per Todomondo, per esempio, non
e' stato recuperato neanche un centesimo.
3 – Fondo nazionale di Garanzia. Quattro soldi
spelacchiati che servono solo a far bello il ministro
del Turismo quando dichiara (vedi caso Todomondo l'anno
scorso) che fara' di tutto per rimborsare tutti. Fondo
di Garanzia giustamente contestato da associazioni
sindacali di categoria (Autotutela), che chiedono
modifiche strutturali e nella versione attuale lo
reputano una presa per i fondelli: e' alimentato solo da
operatori turistici e agenzie di viaggio e non, per
esempio, vettori aerei, alberghi e tutti coloro che
prestano servizi nel settore.
In questi ultimi anni abbiamo avuto fallimenti
eccellenti (Teorema, Todomondo, Rallo, Eurotravel, etc..)
tutti finiti in fregatura per i consumatori per tre
motivi principali:
a – la situazione di insolvenza delle societa' non solo
non viene resa pubblica a sufficienza per cui prima di
fare un acquisto uno ci potrebbe pensare due volte, ma
spesso viene “mascherata” come nel caso dei Viaggi del
Ventaglio: a dicembre 2009 e' stata costituita una newco
(Ventaglio I Viaggi srl) con il capitale di proprieta'
dei “I Viaggi del Ventaglio spa” che stava per fallire,
a cui e' stata affittata l'azienda (i rami attivi, senza
debiti) che ha venduto viaggi fino ad oggi, viaggi che
non potranno essere onorati;
b – i consumatori non si informano a sufficienza e
talvolta amano il rischio perche' il prezzo e' invitante
(salvo poi piangere per la fregatura);
c- associazioni come la nostra che cercano di informare
preventivamente sul rischio, devono sottostare alle
minacce di cause legali da parte di chi, come i Viaggi
del Ventaglio, stava operando con la quasi certezza (i
giudici dovranno accertare anche se c'e' stata
bancarotta fraudolenta) di non poter onorare il proprio
impegno e vendevano senza far presente questa incertezza
all'acquirente.
ADUC, 17-07-10
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