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IL CASO
Guai iPhone 4, parla la Apple tra
le ipotesi un maxi richiamo
L'azienda californiana ha annunciato a sorpresa una
conferenza stampa domani per le 19 italiane. Spiegherà
la sua posizione sui problemi di ricezione del suo
ultimo gioiello. E non si esclude un'operazione di
ritiro che costerebbe 1.5 miliardi di dollari

LONDRA - Sarà un venerdì caldissimo per Apple. Il
colosso informatico di Cupertino, da alcune settimane
alle prese con i problemi di ricezione dell'antenna del
suo ultimo gioielli, l'iPhone 4, per il quale potrebbe
scattare una clamorosa class action, ha deciso di uscire
allo scoperto. Domani, alle 10 ora californiana, le 19
in Italia, terrà una conferenza stampa a sorpresa sulla
vicenda. Una delle ipotesi è quella di una maxi
operazione di richiamo il cui costo è stato stimato in
1,5 miliardi di dollari.
Proprio i rumors su un possibile ritiro - subito dopo la
bocciatura dell'iPhone 4 da parte di Consumer Reports -
hanno penalizzato non poco il titolo Apple in Borsa.
Nonostante ciò gli analisti ritengono improbabile un
richiamo da parte dell'azienda fondata da Steve Jobs.
Operazione che, come detto, sarebbe decisamente costosa.
Secondo Sanford Bernstein - riferisce l'agenzia
Bloomberg - Apple potrebbe risolvere il problema presso
i propri punti vendita a un costo, per la società, di 75
dollari a telefonino.
Apple ha rifiutato di fornire anticipazioni sui
contenuti dell'incontro di domani con i giornalisti. I
problemi con il funzionamento dell'antenna di iPhone4 si
sono manifestati subito dopo il lancio sul mercato il 24
giugno scorso: segnale scarso o irricevibile e caduta
della linea durante le conversazioni sono stati i guai
più diffusi. Le proteste degli acquirenti hanno preso
subito la via del web, con filmati su Youtube per
spiegare i malfunzionamenti. E intanto, spuntano
indiscrezioni su uno dei principali ingengneri di Apple,
Ruben Caballero, specializzato in antenne. In tempi non
sospetti avrebbe avvisato l'azienda che il design di
iPhone e la collocazione dell'antenna avrebbe potuto
causare problemi di ricezione. E c'è anche il senatore
americano Chuck Shumer che chiede ufficialmente
spiegazioni ad Apple sul presunto problema del nuovo
iPhone.
Intanto, l'azienda ha distribuito la versione 4.0.1 del
sistema operativo di iPhone. Per aggiornare il telefono
è sufficiente collegarlo al computer e aprire iTunes. La
maodifica più sostanziale è l'annunciato giro di vite al
sistema di monitoraggio del segnale.
Sul fronte iPad, la tavoletta lanciata prima dell'ultima
versione del suo smartphone, le cose procedono molto
meglio. La seconda generazione di iPad potrebbe arrivare
già entro la fine dell'anno e punterebbe su tablet più
piccoli dedicati al mercato dei libri elettronici, si
legge su Digitimes, quotidiano online taiwanese
specializzato in tecnologia, che cita fonti interne
all'industria dei costruttori di componenti per prodotti
elettronici. La casa di Cupertino, scrive il sito
internet, ha fatto dei nuovi ordini per iPad presso
alcuni fornitori taiwanesi, ordini che includono schermi
da 9,7 pollici (quelli usati sul tablet attuale) ma
anche da 5,6 e 7 pollici. Le consegne sono previste nel
quarto trimestre del 2010 e nel primo del 2011. Secondo
le fonti citate, i nuovi "mini iPad" da 5,6 e 7 pollici
sarebbero pensati soprattutto per la lettura deglie-book,
con l'attuale modello da 9,7 pollici che invece è
orientato principalmente all'intrattenimento
multimediale.
La Repubblica, 16-07-10
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