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Voli in ritardo. I diritti
del passeggero

di Primo Mastrantoni
Sono la bestia nera dei viaggiatori, quella che fa
irritare e non consente una programmazione razionale
delle nostre attivita', i ritardi, che in questo periodo
affliggono i turisti in partenza per le vacanze. Abbiamo
orologi che spaccano il secondo che non servono se tutto
quello che ci circonda si muove al ritmo delle ore. Gli
"indennizzi" sono, ovviamente, in relazione alla durata
del ritardo. Vediamo i vari casi.
Il passeggero ha diritto pasti e bevande e ad effettuare
gratuitamente due chiamate telefoniche o messaggi via
telex, fax o posta elettronica, se il volo sarà
ritardato, rispetto all'orario di partenza previsto:
* di due o più ore per tutte le tratte aeree pari o
inferiori a 1500 km;
* di tre o più ore per tutte le tratte aeree
intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le
altre tratte aeree comprese tra 1500 e 3500 km;
* di quattro o più ore per tutte le altre tratte aeree.
Qualora l'orario di partenza è rinviato di un giorno il
passeggero ha diritto anche al pernottamento in albergo.
Inoltre, nel caso in cui il ritardo e' di almeno 5 ore
il viaggiatore ha diritto al rimborso del biglietto.
Quest'ultimo caso e' quello che rende particolarmente
nervosi perche' dopo aver aspettato 5 ore, avere solo il
rimborso del biglietto, senza indennizzo economico, ci
pare vessatorio. Comunque resta la facolta' del
passeggero di rivolgersi all'Autorita' giudiziaria nel
caso in cui subisse un danno (per esempio un affare non
concluso) dovuto al ritardo del volo.
ADUC, 16-07-10
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