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ERA NATO IL 1° DICEMBRE 1937 A NAPOLI
È morto il giornalista tv Mino
Damato
Inviato di guerra del Tg1, famosa la sua passeggiata in
diretta sui carboni ardenti a Domenica In 1985-1986

ROMA - È morto a 72 anni il giornalista televisivo Mino
Damato. Il decesso è avvenuto venerdì, ma la famiglia ha
diffuso la notizia solo due giorni dopo. Damato era nato
a Napoli il 1° dicembre 1937. «Mino era un uomo che
guardava in alto cercando la sua luna senza fare come
quelli che si fissano il dito», ha detto la famiglia in
un comunicato. «Il suo sogno era quello di poter
interpretare questo mondo scoprendone di nuovi, sia che
fossero nello spazio - quello spazio da lui tanto amato
e che simboleggiava il futuro e dunque la speranza - sia
che scavasse con gli occhi e con la coscienza nei drammi
della storia contemporanea. Ha vissuto da esploratore e
pioniere mediatico, scientifico e anche politico e si è
esposto al giudizio e alle critiche, spesso ingiuste,
che vengono indirizzate solo a chi non vive di
conformismo e banalità. Ha sempre indicato una strada
davanti a sé. Non tutti hanno avuto il coraggio di
seguirla. La sua solitudine è stata un segno distintivo
di questi tempi aridi. Per Mino e per tutti quelli che
gli vogliono bene, questo viaggio non avrà mai fine».
ARRIERA - Entrò alla Rai nel 1968, fu inviato in zone di
guerra (Vietnam, Cambogia, Afghanistan) e fece parte
della redazione del Tg1. Nel 1985-1986 condusse una
particolare edizione di Domenica In, trasformando il
tradizionale spettacolo della domenica pomeriggio di Rai
1 in una trasmissione più giornalistica e divenne
celebre una sua camminata in diretta sui carboni
ardenti. Tra il 1988 e il 1990 condusse la trasmissione
di cultura, mistero e attualità Alla ricerca dell'Arca.
POLITICA - Negli anni Novanta lasciò la televisione e si
diede alla politica e all'impegno civile con la
creazione della Fondazione bambini in emergenza. Adottò
una bambina romena affetta da Aids che morì alcuni anni
dopo. Nel 1999 si candidò al Parlamento europeo nelle
liste di Alleanza nazionale e fu il primo dei non eletti
nella circoscrizione Centro. L'anno dopo per lo stesso
partito venne eletto nel Consiglio regionale del Lazio
ma poi passò al gruppo misto. Nel 2005 tentò nelle liste
di Forza Italia ma non fu eletto. Alle comunali di Roma
2008 costituì una lista di sostegno a Rutelli.
CORRIERE DELLA SERA, 18-07-10
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