Luca Argentero ad Affaritaliani.it: "Non sono andato a Sanremo per non fare la bella statuina"
"É vero ci sono state delle trattative con il Festival, sfumate non per ragioni economiche, ma per la mancata definizione di quello che sarebbe stato il mio ruolo. Francamente non volevo fare la figura della bella statuina...". L'ex Grande Fratello Luca Argentero si racconta a tutto campo con Affaritaliani.it: "Ora debutto a teatro, dopo le esperienze al cinema con registi come Ozpetek, Comencini e Placido. Ho sconfitto i pregiudizi nei miei confronti dimostrando quello che valgo come attore"

di Luigi Miliucci

Se si pensa a qualcuno che reduce da un reality show ha trovato unanime consenso di pubblico e critica attorno alla sua nuova professione, la mente corre, immediatamente, a lui. Luca Argentero, torinese classe 1978, è, senza dubbio, il figlio prediletto del Grande Fratello, l'inquilino che, sebbene non uscito vincitore dalla lunga reclusione in quel di Cinecittà, ha saputo, con intelligenza, farsi strada nel mondo dello spettacolo sino ad affermarsi come una delle migliori promesse del panorama cinematografico nostrano. A fronte di tanti ex colleghi capaci solo di far ridicola mostra di sé in stucchevoli diatribe televisive, o di firmare distrattamente autografi in chiassosi ed affollati locali notturni dietro lauto compenso, il bel Luca, complice un pizzico di fortuna, ma anche tanta sabauda determinazione, ha saputo costruirsi una carriera artistica già costellata da numerosi successi. Convincenti interpretazioni in film d'autore (è stato diretto, tra gli altri, da Ozpetek, Comencini e Placido), che hanno aperto la strada al suo debutto a teatro con “Shakespeare, in love”. Un'avventura entusiasmante, seppur impegnativa, per l'attore piemontese che rivela ad Affaritaliani.it di aver disertato il palco dell'Ariston, nei giorni del festival, “perchè, francamente, non volevo fare la figura della bella statuina”

Come stai vivendo il tuo debutto a teatro?

"Davvero con tanta emozione. Sono stato felicissimo di ricevere la chiamata del regista Nicola Scorza che mi ha considerato all'altezza di questa avventura".

Particolari difficoltà?
"Beh, la memorizzazione delle battute, oltre che il panico di affrontare il pubblico dal vivo. Piccoli ostacoli superati grazie all'aiuto dei miei colleghi e al riscontro positivo da parte del pubblico che ha mostrato vivo apprezzamento per il nostro spettacolo".

A proposito di teatro, era data quasi per certa la tua presenza, come ospite, sul palco dell'Ariston al fianco di Antonella Clerici...
É vero ci sono state delle trattative, sfumate non per ragioni economiche, ma per la mancata definizione di quello che sarebbe stato il mio ruolo. Francamente non volevo fare la figura della bella statuina".

Quanto ha pesato sulla tua carriera il marchio di “reduce dal Grande Fratello”?
"Parecchio, perchè da parte di alcuni addetti ai lavori permane una sorta di pregiudizio nei nostri confronti. 
Un pregiudizio che tu, però, nei fatti hai saputo sconfiggere...In realtà, ho semplicemente studiato e mi sono preparato per una professione che mi sta regalando soddisfazioni inimmaginabili. E poi il caso ha voluto che un fuoriclasse come Ferzan Ozpetek scommettesse su di me, concedendomi l'onore di lavorare con lui in “Saturno contro”.

 



affari italiani, 09-03-10

LUCA ARGENTERO E' ANCHE NEL DECODER DI CESARE LANZA

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