Ecclestone: Gp a Roma nel 2013 Insorge la Lega: non i soldi dello Stato
Castelli: appena dati 500 milioni per ripianare i debiti del comune. Sarebbe una beffa se ora fossero utilizzati per danneggiare Monza

AMBURGO - «Roma entrerà in calendario nel 2013. Avremo 20 gare e i team saranno soddisfatti». Sono le parole di Bernie Ecclestone, patron del Mondiale di Formula 1, al magazine tedesco Speedweek. 

Le parole di Ecclestone confermano la tendenza a privilegiare i moderni tracciati cittadini, come quelli di Valencia e Singapore che già fanno parte del campionato. Sull'agenda di Ecclestone, evidenzia Speedweek, c'è sempre il progetto di organizzare un Gp anche a New York. Il Mondiale 2010 di Formula 1 comincia domenica con il Gp del Bahrain. La stagione si snoderà attraverso 19 appuntamenti. Spicca l'esordio del Gp della Corea del Sud e il ritorno a Montreal per il Gp del Canada.

Nel dicembre scorso era stato firmato il primo accordo tra l'ideatore e organizzatore dell'evento, Maurizio Flammini, ed Ecclestone. L'annuncio aveva suscitato molte polemiche, anche sul fronte politico. C'era stata la protesta dei Verdi e di comitati di residenti all'Eur, ma soprattutto la protesta di Monza, circuito storico della F1 italiana.

E non appena appresa la notizia, il vice ministro delle Infrastrutture Roberto Castelli ha chiesto ai parlamentari leghisti di non votare più nessun provvedimento che preveda stanziamenti di risorse da destinare al Comune di Roma per l'organizzazione del Gran Premio di Formula 1. «Sono passati pochi mesi da quando questo governo ha dovuto dare a Roma 500 milioni per ripianare i debiti del Comune, senza che peraltro Roma mettesse in atto alcun piano di dismissione dei propri assets per diminuire tali debiti. Chiedo alla Lega Nord di non votare da oggi in poi alcun provvedimento che preveda di erogare fondi straordinari per il Comune di Roma nel caso in cui detta amministrazione dovesse impegnare fondi propri per organizzare l'evento. Sarebbe infatti una beffa straordinaria - è la conclusione del vice ministro leghista - che con i fondi dello Stato che, come noto, provengono in larga parte dal Nord, si andassero a finanziare manifestazioni che danneggiano lo storico Gran Premio di Monza».

 



il messaggero, 10-03-10