Il Corriere Magazine ha conquistato la terza edizione della Copertina dell’Anno e il Manifesto s’è aggiudicato il Titolo dell’Anno. Così ha deciso la giuria del Premio Ferrari che s’è riunita la sera di martedì 9 marzo nella Sala d'Onore della Triennale di Milano. A entrambi i vincitori, proclamati dal Presidente delle Cantine Ferrari Gino Lunelli al termine di un talk show condotto da Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24, andranno 1.000 bottiglie di Ferrari Brut.
Il supplemento del Corriere della Sera, ora tornato a essere, come molti anni fa, Sette, si è imposto con una copertina di grande raffinatezza dedicata al razzismo: una copertina che, racconta come, al di là di tanta ipocrisia di facciata, gli italiani siano tutt’altro che ben disposti verso la nuova immigrazione - come sottolineato dal direttore, Giuseppe di Piazza, alla consegna del Premio.
Il Manifesto s’è aggiudicato il Titolo dell’Anno con “Indovina chi viene a cena”, pubblicato in prima pagina il 5 novembre 2008. Utilizzando con intelligenza e efficacia il titolo di un famoso film di Stanley Kramer (1967), il Manifesto racconta nell’essenzialità la storica svolta nella storia americana con l’ingresso alla Casa Bianca di Barack Obama, primo presidente di colore degli Stati Uniti.
Il Premio Ferrari “Titolo e Copertina dell'Anno” è stato istituito dalla prima casa di metodo classico in Italia per premiare la creatività e la fantasia nei giornali, e vanta una giuria composta da Giulio Anselmi, Isabella Bossi Fedrigotti, Antonio Calabrò, Aldo Cazzullo, Riccardo Chiaberge, Antonio di Pollina, Massimo Donelli, Mattia Feltri, Stefano Lorenzetto, Clemente Mimun, Arnaldo Pomodoro, Claudio Sabelli Fioretti, Roberto Saviano, Lamberto Sposini, Gian Antonio Stella e Oliviero Toscani.