MESSINA, LA DENUNCIA DELLA FAMIGLIA/"Mia sorella non aveva altri
mali
E’ morta per la nuova influenza"
Aperta un'inchiesta sulla morte
della seconda vittima in Italia, una donna di 46 anni.
Il virologo: "Si tratta di una rara complicazione". "Si è ammalata
dopo i nostri figli, non era andata all'estero"

MESSINA - «MIA SORELLA era
sana. Non era fumatrice, non aveva broncopolmoniti pregresse,
non aveva nessuna patologia sistemica che potesse giustificare
una sua non risposta ai farmaci e a tutto quello che i medici, veramente
con grande professionalità,
hanno fatto». Così ha dichiarato la sorella, medico, della
donna di 46 anni, Giovanna R., morta sabato per l’influenza A all’ospedale
Papardo di Messina.
Sul decesso della donna la Procura aprirà un
fascicolo e sarà disposta anche l’autopsia. Intanto potrebbero
essere nella città dello Stretto già oggi gli ispettori
inviati dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo,
per valutare come il caso sia stato trattato dai medici che per quasi
20 giorni hanno avuto in cura la donna, che potrebbe essere la prima
vittima della nuova influenza umana. Un’evenienza rara ma che «non
si può escludere — spiega Giovanni Rezza, epidemiologo
dell’Istituto superiore di Sanità — perché è possibile
il verificarsi di una polmonite primaria virale, cioè do1vuta
direttamente al virus A H1N1. Una complicanza rara che può essere
fatale come è successo a Città del Messico o in altri
Paesi».
LA DONNA deceduta non era stata all’estero e sua
sorella, lasciando intendere che la causa del decesso sia stata il virus
dell’influenza A, ha aggiunto che precedentemente avevano avuto
sintomi influenzali, trattati con paracetamolo, tachipirina e niente più,
i loro figli. «L’ultima a contrarre l’influenza — ha
concluso — è stata Giovanna e purtroppo è stata la
più sfortunata». Il direttore generale del nosocomio peloritano,
Armando Caruso, ha dichiarato che al Papardo «sono state curate
21 persone affette da virus A, 11 ricoverate e 10 solo visitate, e posso
assicurare — ha precisato — che stanno tutte bene».
il resto del carlino, 21-09-09