Preziosi: "Gasperini chieda, io compro"
Il presidente del Genoa: "Non mi sono mai tirato
indietro. Il mister stia tranquillo: nessuno pretende miracoli"

DI GESSI ADAMOLI
NEUSTIFIT - Il presidente del Genoa Enrico Preziosi è sintetico
ed estremamente chiaro: «Sono pronto, se dovessero esserci dei
ruoli non coperti adeguatamente, a intervenire ancora sul mercato, in
questi anni del resto non mi sembra di essermi mai tirato indietro. Sta
all´allenatore indicare dei reparti eventualmente ancora da completare.
Dia indicazioni in tal senso, faccia dei nomi e la società lo accontenterà» Insomma,
il presidente assicura che il mercato del Genoa è tutt´altro
che chiuso. «Aspetto solo che mi si dica in che direzione muovermi,
Intanto, però, dopo Donati e Pelè, mi è stato bloccato
l´acquisto di un centrocampista straniero che io avevo in pratica
già definito. E in attacco, dopo l´arrivo di Palacio, mi
pare di capire che siamo addirittura in troppi».
E´ sereno, il presidente Preziosi. In fondo ai "mal di pancia" di
Gasperini è abituato. Normale dialettica tra un presidente ed un
allenatore che capisce quanto sia difficile ripetersi ai livelli della
scorsa stagione. «Ma nessuno della società - incalza Preziosi
- gli ha chiesto di portare di nuovo il Genoa al quarto posto. Mi sembra
di esser stato chiaro nel dichiarare più volte pubblicamente che
il nostro obiettivo è rimanere nella parte sinistra della classifica,
per non farsi così coinvolgere nella lotta per la retrocessione.
Vogliamo un Genoa che possa dare continuità ai suoi risultati e
per questo che il nostro è un programma in prospettiva con tantissimi
giovani interessanti. Ma capisco anche che possano esserci delle necessità immediate
e allora ripeto che sono pronto ad accontentare le eventuali richieste
del nostro allenatore». Tocca al direttore sportivo Capozucca mediare
tra presidente e tecnico. Dispensa pillole di saggezza: «Non bisogna
avere fretta per completare la squadra, non dimentichiamoci che lo scorso
anno non avevano preso parte al ritiro di Neustift cinque giocatori che
poi sono stati fondamentali per il raggiungimento del quarto posto in
classifica. Mi riferisco a Milito, Thiago Motta, Jankovic, Ferrari e Papastathopoulos».
Ma di cosa ha bisogno Gasperini per considerare completo l´organico
del Genoa 2009-2010? C
ertamente di un difensore centrale e probabilmente
anche di un centrocampista. La soluzione Panucci è finita in stand
by, nonostante fosse particolarmente gradita dalla società e Gasperini
sostenga che lui non abbia mai posto il veto all´arrivo dell´ex
difensore della Roma. Il tecnico genoano l´ha anche ribadito a Oscar
Damiani, il procuratore del giocatore, che l´aveva già chiamato
al telefono la scorsa settimana. E allora non si capisce perché Panucci
non sia già in Austria ad allenarsi con il Genoa. Certamente Gasperini
sarebbe anche più sereno, se potesse lavorare su un organico più ristretto.
Sono almeno quattro i giocatori con le valigie pronte: Figueroa, Troest,
Modesto e Bolzoni. Alla fine, invece, potrebbe anche rimanere Vanden Borre,
Gasperini infatti sta molto apprezzando come lavora in questi giorni di
ritiro e come si trova molto più a suo agio rispetto all´anno
scorso negli addestramenti tattici. Intanto questo pomeriggio si torna
a giocare. E l´avversario, il Rodengo Saiano che l´anno scorso
ha sfiorato la promozione in Prima Divisione, sarà un test già più attendibile
rispetto ai volenterosi dilettanti dello Stubai.
la repubblica. ed. genova, 20-07-09