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Michael Jackson: Molaro
annulla la mostra
londinese prevista per la prima del tour
Il Re del pop era stato raffigurato come San Bartolomeo
nel “Giudizio Universale”

Il manichino nudo di Michael Jackson che tiene nella
mano sinistra la sua pelle nera penzolante, mentre in
quella destra stringe un bisturi, non sarà più il pezzo
forte della mostra che lo stilista ed artista campano
Gianni Molaro avrebbe allestito a Londra in occasione
del primo concerto del tour mondiale del re del pop.
Dopo la notizia della morte del cantante, infatti,
l’artista napoletano ha ritenuto doveroso rinunciare al
progetto di punta del suo gallerista spagnolo, che per
il 25 luglio aveva ideato un evento che non avrebbe
mancato di suscitare polemiche e, naturalmente,
visitatori.
“Il Giudizio Trasversale”, pezzo forte
dell’allestimento, è un’imponente tela di 6 x 3 metri,
sulla quale è serigrafato in bianco e nero una parte del
Giudizio Universale di Michelangelo. Manca però, in
basso alla destra del Cristo, la figura di San
Bartolomeo. Al suo posto, completamente scontornata, è
posizionata invece una scultura in vetroresina bianca a
forma di nuvola su cui siede il manichino nudo
raffigurante appunto Michael Jackson, incredibilmente
verosimile con i capelli neri, gli occhi di cristallo,
il volto sfigurato dai continui interventi di chirurgia
estetica.
“Ho sempre pensato a lui come al contrario di San
Bartolomeo”, spiega Molaro, “il quale pur di non
rinnegare la sua fede si fece scorticare vivo, e fu
quindi raffigurato da Michelangelo in Paradiso con i
segni del suo martirio, ovvero con la sua pelle tra le
mani. Michael invece era l’emblema assoluto del
contrario. Cambiando il colore della sua pelle si è
concettualmente scuoiato, rifiutando se stesso e la sua
razza”.
Già questa mattina quindi Molaro ha chiesto che, in
vista di un’altra mostra che inaugurerà sabato sera 27
giugno a Porto Cervo presso la galleria Vittoria
Designer (Via Del Porto Vecchio, 1) sia posizionato un
fascio di rose bianche sotto la tela raffigurante
Michael Jackson. La mostra propone una selezione di
ritratti dei divi internazionali tra i quali è presente
infatti anche quello di Michael Jackson realizzato con
pelle nera, tagliata e cucita con punti di sutura come
quelli di un intervento chirurgico.
“Il mio spirito per la mostra è cambiato, non ho lo
stesso entusiasmo, tutto è mutato in un attimo, ho
sentito un tonfo, è come se la mia scultura di Michael
si fosse staccata dal muro e fosse caduta a terra dai
sei metri di altezza dove doveva essere collocata. La
mostra si sarebbe dovuta inaugurare il 25 luglio e
rimanere per tutto il tempo dei concerti del re del pop
a Londra, si prevedeva una grande affluenza di fan e di
visitatori, non senza polemiche. Ora non ha più senso,
ovvero si potrà fare, ma con spirito ed aspettative
diverse “.
04-07-09
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