ma l'amore no!



Gentile dott. Lanza, la così detta “buona stagione” è cominciata, le giornate si sono allungate e le serate sono calde e dolcissime. Perché non inserire, anche tra le lettere un soffio briosa lievità? Io ci provo e le affido le mie sensazioni di oggi.

Ore 15, un libro di poesie, qualche foglio gelosamente conservato, una lettera, tutto posato sulla piccola scrivania, mentre le mie dita scorrono lievi sulla tastiera del computer.   Tutto parla d’amore  e dimostra ancora una volta che –fortunatamente - niente apporterà varianti al più alto, gratificante, tormentoso, paradisiaco sentimento che si chiama amore. Tutto cambia, nel bene e nel male, "ma l'amore, NO!" E ne parlo perché è giusto farlo. Perché  è la parte migliore di noi e non vorrei  limitarlo all’amore di coppia. L’amore è quello universale, immenso che si innalza superbo, altero, invincibile tra  gli eventi del passato e quelli del vivere attuale. Che il dipanarsi delle stagioni non riesca a scalfirlo o deteriorarlo è evento degno di nota. Dopo aver vissuto e amato, ascoltato figli, e nipoti e palpitato con loro e ascoltando i turbamenti dei giovani e dei meno giovani prendo atto con gioia che le mode passano, mutano i comportamenti, si evolvono o si involvono talune situazioni ma, inamovibile, rimane “amor che muove il sole e l’altre stelle”.  Volevo ricordarlo e poi, affidare il mio pensiero al vento.

renata mucci - brescia







16-06-09