Trovata per caso una scultura di Leonardo a Siena

 




Una scultura di straordinaria bellezza, forse il busto di un San Girolamo, fin qui ricondotta alla bottega del Verrocchio, è stata attribuita alla mano di Leonardo da Vinci.

Il ritrovamento, in una soffitta sotto un mucchio di scarti a Siena, è stato tanto casuale quanto avventuroso.

Ma l'ipotesi che si tratti di una scultura di Leonardo da Vinci è ora presa in seria considerazione dagli esperti. Al punto che lo storico dell'arte Giancarlo Gentilini ne fa cenno apertamente, benchè con cautela, in un eloquente saggio contenuto nel catalogo della mostra «Il cotto dell'Impruneta. Maestri del Rinascimento e le fornaci di oggi», da lui curata con Rosanna Caterina Protopisani a Impruneta, alle porte di Firenze, e da domani aperta al pubblico fino al prossimo 26 luglio per celebrare i 700 anni della manifattura del cotto imprunetano.

Si tratta di un busto in cotto verniciato a imitazione del bronzo, una "testa dolente" (forse un San Gerolamo in estasi) di straordinaria fattura, potenza espressiva e impressionante realismo d'ispirazione donatelliana.

Caratteristiche prorompenti malgrado alcune rotture (il naso) e restauri sommari (mento e orecchie).

Esposto per la prima volta accanto a un prezioso nucleo di sculture di Brunelleschi, Ghiberti, Donatello, Michelozzo, Desiderio da Settignano, Verrocchio e Benedetto da Maiano, il busto è tornato alla luce a Siena nel 1990, all'indomani della mostra dedicata alle sculture della Collezione Chigi Saracini curata da Gentilini con lo storico dell?arte Carlo Sisi.

Furono proprio loro a trovarlo nel corso di un'ispezione alle vaste soffitte dell'antico palazzo Chigi Saracini.

 

 

la stampa, 27-03-09