Perseguitato dalle fan, Daniel Craig è pronto a dire addio a James Bond


 

LONDRA - Quando si parla di James Bond viene in mente subito lui: Sean Connery. Rimpiazzare l'attore più affascinante di Hollywood non è stata certo un'impresa facile. Nel corso degli anni, nel ruolo del seducente agente segreto, si sono cimentati attori più o meno famosi, con risultati più o meno buoni. A George Lazenby, protagonista di "Al servizio segreto di Sua Maestà" non è andata benissimo. Infatti, è stato scaricato dall'"agenzia segreta" dopo un solo film. Roger Moore e Pierce Brosnam, invece, sono riusciti ad interpretare al meglio lo 007 più famoso del mondo, mentre Timothy Dalton non è stato capace di conquistare il pubblico. Brosnam ha girato quattro episodio della serie e Moore ben sette. Per l'ultimo volto di James Bond, invece, l'esordio non è stato scintillante. Daniel Craig fin dall'inizio ha subito fatto discutere i fan del personaggio.

Ma se armi, inganni e spie non sono riuscite a bloccarlo negli ultimi due episodi della saga di 007, per il prossimo film l’attore potrebbe fermarsi ancor prima del ciak. Uno dei motivi di una certa disaffezione -secondo i maligni- sarebbe che il successo tra le donne gli sta rendendo la vita impossibile. Tanto che, su consiglio della fidanzata Satsuki Mitchell, produttrice cinematografica americana, starebbe pensando di smettere i panni dell’agente segreto. Ma c'è chi ipotizza che la vera ragione del suo "addio" sia un'altra. Già il quotidiano tedesco «Die Welt» aveva preannunciato che, nonostante l’enorme successo di «Casinò Royale» e di «Quantum of Solace», Daniel Craig non convinceva i produttori nel ruolo di Bond, più orientati, per rimpiazzarlo, sullo sconosciuto Harry Cavill.

Ma secondo altre indiscrezioni raccolte tra gli amici dell’attore inglese, sembra che alla base di un’eventuale decisione in tal senso ci sarebbe l’atteggiamento di alcune ammiratrici, che sfocia in vero e proprio stalking. L’attore è scampato -sembra- a un tentativo di assalto a sfondo sessuale nella sua auto, mentre transitava in una strada di Londra.

 

 

 

la stampa, 20-03-09