MA “BUONA DOMENICA” È TV TRASH O NO?
La parola a Mister No – Da questo mese Cesare Lanza, giornalista e autore tv, risponde alle domande dei lettori
di Rachele Zinzocchi
“Tv trash” pare diventato sinonimo di Buona Domenica. Perché?
Il "fuoco amico" è stato acceso da Claudio Lippi, strumentalmente: un modo astuto di spiegare e giustificare la sua uscita dal programma, dovuta come tutti hanno capito ad altri motivi. Polemiche del tutto inutili, che difatti si sono spente rapidamente, dopo aver rivelato, in personaggi e critici anche insospettabili, l’insopprimibile voglia italiana di censura e di propensione alle prediche. Non esiste una tivu trash o una tivu di qualità: esiste una tivu che interessa e fa discutere e un'altra che non interessa a nessuno e non suscita nessuna attenzione intellettuale.
Sul banco degli “imputati” ci siete voi. Comodi “capri espiatori” per critiche pregiudiziali?… O qualche difetto se lo riconosce?
Non mi identifico, e meno che mai mi costituisco, né come capro né come espiatorio. Non esistendo peccato, non esiste espiazione.
Si è scatenata una “caccia all’untore”: col Suo nome in bella vista… Magalli ha detto: «Se il trash lo portano i topi, mettiamo trappole in giro. Pensiamo ai casi Bilancia o Lewinsky a Domenica in: come mai ora le polemiche si sono spostate su Buona domenica? Forse ci sono nomi passati da qui a là, basterebbe combatterli»…
Se non avessi visto il video con i miei occhi, e ascoltato con le mie orecchie, avrei stentato a credere alla velenosa esternazione di Magalli. Lo stimavo per una certa capacità di ironia, controcorrente… me lo ritrovo tra i fustigatori fondamentalisti, a invocare punizioni e leggi speciali! Così nascono le dittature... E a chi andrebbe l'incarico di stabilire che cosa abbia diritto e libertà, o no, di trasmissione? A lui?.. A Lippi?.. Non so se ridere o piangere...
Anche Maurizio Costanzo ha dichiarato: «L'edizione di quest’anno? La mia era certamente un’altra Buona domenica»…” Cosa risponde?
E' vero. Detto così, è ineccepibile: la sua era un'altra Buona domenica.
Aria di censura? È chiudendo le bocche di chi “non va giù” che si ottengono prodotti di qualità?
Sono un liberale assoluto, non si deve chiudere la bocca a nessuno. Mai. Il pubblico sa distinguere, valutare, scegliere. Nessuno salga sul pulpito!
Teorizziamo, dunque: cosa significa «trash»?
Attenzione a chi vede la pagliuzza negli occhi degli altri e non si accorge della trave trash che ha nei propri.
E «tv di qualità»? Mi fa qualche esempio?
Non esiste una tivu di qualità, come ho già detto. Dovrebbero esistere nella Rai, ovvero nella tivu che chiede il pagamento di un canone e svolge un servizio pubblico, programmi esplicitamente finalizzati a intenti educativi. Tipo: l'insegnamento dell'inglese o del cinese, o la divulgazione della storia dell'arte, delle tragedie classiche, dell'opera lirica...e via dicendo.
Da un sondaggio di Riza Psicosomatica è emerso che un italiano su tre ama la rissa. Di liti sono piene le strade, le case, le aule del Parlamento… Ritiene che la realtà dia ragione ai suoi programmi?
Lei si riferisce al "ring" di Buona Domenica: l'idea di partenza era di dare una rappresentazione realistica, con toni grotteschi secondo il filone della più classica commedia all'italiana, di quanto accade diffusamente nel nostro Paese, in cui si litiga e ci si accapiglia verbalmente per i motivi più futili, e poi si fa rapidamente pace anche perchè siamo il Paese del compromesso, anzi del compromesso storico: chiunque parla a proposito e a sproposito, di ciò che sa e di ciò che non sa - con caparbietà e convinzione. E questo doveva essere il divertimento. Il valore aggiunto doveva essere la libertà per ogni ospite di dire ciò che desiderasse: cosa che, oggettivamente, non avviene spesso. Abbiamo fatto un tentativo, che considero incompiuto a causa, soprattutto, delle molestie che ci sono piovute addosso.
CHI E’ CESARE LANZA
Sul ring di Buona Domenica è il “Signore del Gong”. Giornalista, scrittore, autore televisivo, ora Cesare Lanza potete chiamarlo anche “Mister No”, dal titolo del suo ultimo libro, il meglio della sua corrispondenza con i lettori di “Libero”. Un libro dedicato alla moglie: “Ad Antonietta, che mi ama contestandomi (o viceversa)”. Alla caducità della vita ha dedicato invece un Trilussa imperdibile: “L’umorismo è lo zucchero della vita. Ma quanta saccarina in commercio!”.
Vip mese 23-3-07
