PUNTI DI VISTA

Lanza è Mister No. Anche del video

 

di Massimo Maffei

 

È l'autore di cui si parla. Suoi sono L'arena di Giletti e il Ring della Perego. Su Libero firma la rubrica

Mister No. Gli abbiamo chiesto di giudicare con lo stesso metro i personaggi della tv. Che

preferiscono la stroncatura all'omissione

Caro Mister No, alias Cesare Lanza, lei è abituato a dire sì o no e a dare giudizi drastici, anche

taglienti. Proviamo a fare un giro d'orizzonte sulla varia umanità televisiva che ci circonda? Ma deve

rispondere nel modo più sintetico possibile, ok?. "Ok". Cinque programmi televisivi per indicare ai

giovani come si fa televisione. "Blob. I programmi cult di Renzo Arbore. Quelli di Adriano Celentano e

Fiorello. Il Festival di Sanremo di Paolo Bonolis. E Sfide di Raitre, anche se mi dispiace dirlo...".

Perché? "Perché Simona Ercolani è una donna sgarbata ma ha talento, quindi chapeau". Personaggi

intelligenti nella storia della tv... "La televisione di Stato l'ha inventata Bernabei e quella commerciale

l'ha reinventata Berlusconi: due interpreti formidabili di ciò che vuole, in epoche diverse, un Paese

sostanzialmente democristiano. A Sinistra, un mito: Angelo Guglielmi. E poi Carlo Freccerò... Sinistra

libera, indipendente". E i personaggi stupidi? "Più che stupidi, inutili: l'elenco sarebbe troppo lungo".

Allora proviamo così: un modo di fare televisione che proprio non le piace. "Boh! Lo stile sussiegoso

e predicatorio di Darwin Pastorin (dopo il sommo Aldo Biscardi!) di fare sport: citazioni, pseudocultura

e baci Perugina. Ma Darwin è comunque un maestro: nel saper gestire le relazioni". Due giovani su

cui puntare? "Antonello Piroso, pieno di idee e di energia. E Daria Bignardi, simpatia e veleno in dosi

perfette". Due aggettivi per Massimo Giletti? "Furbo, ma incompiuto. O viceversa". E per Lorena

Bianchetti? "Incompresa, sensualità inespressa". Un personaggio sorprendente? "Irene Pivetti". La

conduttrice number one, in decollo? "La mia Paoletta Perego. Se non mi diventa diva...". Diva!

Pensando al passato, Mara Venier? "Mara passata? Vedrete: è una bomba. Con lei ho avuto un

rapporto quasi passionale, scazzi furiosi e amore a saliscendi". Paolo Bonolis? "Artista super. Ma ora

è obbligato a scegliere cosa fare davvero da grande". Bonolis e Luca Laurenti? "Gli eredi di Totò e

Peppino de Filippo". Fiorello? "Il più divertente. E sa amministrarsi, non rischia mai". Panariello?

"Simpatico prima del successo". E qualcuno simpatico senza se e senza ma? "Gerry Scotti e Claudio

Amendola". Carlo Conti? "Corretto, diplomatico: probabile sindaco di Firenze". Pippo Baudo?

"Archeologia perfetta, se non pensasse di insegnare la verità a tutti, perfino al Papa". Mike

Bongiorno? "Archeologia perfetta". Raffaella Carrà? "Grande, immeritatamente emarginata". Piero

Chiambretti? "Il più rapido di mente, nelle battute. Al pari di Bonolis e Fabio Fazio. Sogno impossibile:

vederli insieme, in un fuoco di artificio di boutades". Simona Ventura? "È al bivio, come Cesare al

Rubicone". Stefano Bettarini? "Vi sorprenderà". Elisabetta Gregoraci? "Fisicità pura. Una mina

innescata: esploderà da un momento all'altro". Antonio Ricci? "La più straordinaria affermazione e

difesa del territorio, mai vista in tivù". Maurizio Costanzo? "Lui ha capito tutto prima di tutti". Maria De

Filippi? "Ha capito l'importanza di imparare tutto da quello che ha capito tutto...". Il suo Ring a Buona

Domenica? "Uno specchio verace, un riflesso della vita d'ogni giorno". Il polemista super? "Vittorio

Sgarbi". "Un erede?". "Alessandro Rostagno". Un nome e una donna tra i giovani autori televisivi?

"Sergio Rubino e Silvia Zavattini". Lei è un giornalista. Un consiglio ai giovani che vogliono

diventarlo? "Leggere A sangue freddo di Truman Capote". E poi? "Rileggerlo". Un giornalista da

emulare? "Due: Vittorio Feltri e Giuliano Ferrara". Dimentica qualcosa? "Sì. In televisione tutto è

opinabile, non esistono affatto le controprove".

Qui sopra, il giornalista, scrittore e autore televisivo Cesare Lanza. In genere i personaggi che

prende di mira sono onorati dai suoi strali. Tra i suoi programmi cult ci sono Blob, il Sanremo di

Bonolis e Sfide di Raitre, anche se ha da dire qualcosa su Simona Ercolani

Nei tondi delle immagini, altrettanti 'bersagli' di Cesare Lanza. Tra alti e bassi, sono tutti nel mirino.

Dall'altra pagina e da sinistra a destra: Pippo Baudo, Renzo Arbore, Fiorello, Irene Pivetti (sopra);

Lorena Bianchetti, Paolo Bonolis, Simona Ercolani, Vittorio Sgarbi (sotto)

Tra le righe? Macché, nero su bianco Dall'attimo fuggente al pesce d'aprile, da Internet assassina

della lettura al Genoa calcio, fino, naturalmente, alla 'tivù', come la scrive lui, specchio di un'Italia in

ritardo. Non ha peli sulla lingua Cesare Lanza, che nel volume Mister No (Luigi Pellegrini Editore)

affronta davvero qualsiasi argomento, forte di una mente aperta e navigata, di un pensiero di un

"liberale assoluto". Sempre dal libro, anzi già dalla copertina, apprendiamo che il suo è un "confronto

senza pregiudizi né moralismi con i tormenti e i piaceri, grandi e piccoli, pubblici e privati, della vita di

ogni giorno".

 

RadioCorriere TV 8-3-2007