Homepage

FIORETTO E SPADONE: I RITRATTI DI CESARE LANZA



di GIUSEPPE PEDERIALI


Dice di volere la musica degli Abba al suo funerale. Di sicuro molti dei personaggi da lui ritratti nel libro Il Lanzachenecco (Aliberti editore, 324 pagine, 18 euro) al funerale ci verrebbero volentieri. Lui, Cesare Lanza, con la sua aria sorniona sembra sbattersene e sorride dalla copertina. A vederlo non sembra cambiato molto da quando prediligeva la carta stampata (ha diretto importanti quotidiani come Il Secolo XIX, Il Lavoro, La Notte) e non si era ancora innamorato della televisione. Ma anche allora lasciava intravedere una certa simpatia per il mondo dello spettacolo, così come oggi, che nel mondo dello spettacolo c'è dentro fino al collo (autore Rai e Mediaset con programmi come Domenica In, Buona Domenica, Il Senso della Vita), non dimentica di essere anche e soprattutto un giornalista.

Sulla copertina de Il Lanzachenecco, proprio inciso a livello del cuore, sopra il grigio della giacca d'alta sartoria, ecco lo strillo «Un grande affresco dell'Italia mediatica di oggi». In teoria una sorta di dizionario con tanti personaggi in ordine alfabetico. In pratica un affresco, o mosaico, gradevole da leggere anche tassello dopo tassello partendo dalla A di Franco Abruzzo per arrivare alla Z di Antonio Zequila. Un lungo racconto con i protagonisti del presente e del passato prossimo, visti da vicino da un personaggio che a sua volta è un protagonista. Ironia, il piacere di raccontare, qualche pennellata di gossip, anche qualche scoop, ma soprattutto intelligenza e una giusta dose di crudeltà.

Crudeltà non cattiva, come quella che usa un medico deciso a capire la malattia, ma che evidenzia una bontà di fondo. Lo precisa Domenico Mazzullo nella prefazione: «...Sotto un atteggiamento e un portamento burbero e che incute soggezione, nasconde un animo enormemente affettivo, di un'affettività spontanea, timida, pudica e quasi infantile, a volte, che si nasconde e forse si vergogna di essere colta, ma che ho avuto la fortuna di conoscere e apprezzare, nei rari attimi di distrazione...».

Questi ritratti inediti dell'Italia che conta e di qualche furbetto catodico riguardano giornalisti (da Emilio Fede a Giuliano Ferrara, da Pierluigi Magnaschi ad Aldo Grasso), attori (da Christian De Sica ad Alberto Sordi), registi (da Tinto Brass a Pierfrancesco Pingitore), presentatori (tutti), uomini politici, sportivi, cantanti, nani e ballerine, facce e voci quasi sempre note al pubblico televisivo.

Qualcuno, forse, si offenderà, ma è più probabile che si offendano gli esclusi, dopo avere ansiosamente consultato l'indice dei nomi. Alcuni ritratti sono delle interviste, e in questo caso alla qualità dell'insieme contribuisce molto la personalità dell'intervistato. Un piccolo capolavoro è la voce Marta Marzotto, con un Lanza scatenato a farla parlare anche della sua vita sentimentale, e una Marta che non chiede di meglio.

Con ironia: Le emozioni amorose? «... Non ricordo, non ricordo. E chissà come si fa, l'amore.

Sembra di ricordare che una si sdraia e aspetta...». Più avanti, Cesare le domanda: «Com'era Magri?», e Marta: «Un formidabile rivoluzionario da salotto, Magri. Guai se per il gigot d'agneau non c'erano il puré di mele e la salsa di menta: non ci si poteva sedere a tavola. O se i chicchi di caviale non erano g-g-g... grossi grani grigi...».

Interessanti anche le pagine autobiografiche, come quelle intitolate all'editore Saro Balsamo, un'occasione per raccontare le vicende di Contro, il settimanale che Cesare Lanza ideò e diresse a partire dal 1979. Un giornale provocatorio, scandaloso, anticipatore di molti fermenti e ribellioni: «Il sogno impossibile era di svegliare le acque chete della stampa e immobili della politica dell'epoca e di proporre un giornale ribelle, divertente, senza guardare in faccia a nessuno... Poteva durare un giornale così? Arrivammo a 100 mila copie, con un investimento limitatissimo... Ma dopo sei mesi chiudemmo. Saro Balsamo affettuosamente mi lasciò capire che dal Palazzo gli erano arrivati spifferi preoccupanti...»
.

ITALIA OGGI 12-11-07