L' accattivante volume di Cesare Lanza è un mirabile
concentrato di varia umanità.
L'autore adotta un lessico scritturale, moderno incisivo
e brillante, talora venato da una bonaria ironia, nelle
dense pagine spesso vi traspare una calorosa affettività
per la persona di cui parla.
Mi piace evidenziare che le sue esemplari, incalzanti
interviste, si connotano per una raffica di domande,
mirate, efficaci, che penetrano come un dardo infuocato
nel nocciolo del problema, per estrarre, con una personalissima
arte maieutica, dall'anima dell'intervistato, gli episodi
salienti della sua vita , degli intimi sentimenti, facendo
poi emergere, come atto liberatorio, l'essenza della
verità.
In Cesare Lanza, così vitale e poliedrico, il desiderio
di verità rappresenta una necessità interiore, ma essa
non è mai disgiunta , dalla sua squisita e tollerante
umanità, e ben si condensa nella significativa frase
di Voltaire:- " Ama la verità, ma perdona l'errore."
Con pochi tratti di penna , talora caustica o alquanto
tenera, lo scrittore traccia le linee guida del soggetto
che ha attratto il suo interesse . Egli riesce mirabilmente
a delinearne il profilo umano, psicologico e sociologico.
In un originale arazzo prendono corpo i diversi personaggi
della politica, del cinema, del giornalismo, della televisione,
dello sport, che hanno intarsiato e resa unica e memorabile
la salda tela della sua intensa vita..
Gli strumenti narrativi lanziani , come in una visione
filmica intrecciano la mappa sincera e autentica di
persone appartenenti ad una speciale casta. Ma come
tutti noi anche loro, malgrado i notevoli privilegi,
nutrono antipatie viscerali, vivono intense passioni,
subiscono delusioni, sgarbi o favoritismi, pur di raggiungere
le ambite mete televisive o artistiche che si sono posti,
Molti godono di sincere amicizie e di valide, solidali
collaborazioni lavorative. Talune eminenti e leali personalità
suscitano nel lettore una subitanea stima e grande ammirazione
per il determinato coraggio e la loro indiscussa credibilità
di esseri umani. Mi hanno colpito alcune insospettabili
storie di famosi soggetti che forse ci suscitavano invidia
per la loro apparente e smaccata fortuna. Dopo aver
appreso i dolorosi episodi della loro travagliata esistenza,
ho dovuto riflettere che le ferite morali e la sofferenza
fisica sono un alto e ineludibile prezzo che ogni creatura,
prima o poi, deve pagare alla vita. I molti protagonisti
più o meno singolari, di questa brillante vetrina rappresentano
un' ampia e complessa topografia dell'estesa gamma di
sentimenti che vibrano nell'animo umano.
Leggendo le avvincenti pagine del "Lanzichenecco" è
come se per magia, si snodasse davanti ai nostri occhi
stupiti di gente comune, un affascinante, colorato caleidoscopio
sui vizi e le virtù, delle persone più famose e importanti
della attuale società italiana e straniera. La vasta,
eterogenea galleria spazia dall'eminente Cardinale Giuseppe
Siri, ritenuto una importante figura ecclesiale e un
probo, credibile religioso (che per il suo specifico
ruolo, sembrerebbe impensabile vederlo incluso nella
lucente vetrina di effimeri personaggi ).
Il nostro acuto scrittore, non ci nasconde quali siano
gli amici prediletti e i fidi collaboratori che stima
da una vita. Tuttavia per lui ogni persona è degna di
attenzione. Lo si nota ad esempio,come viene finemente
delineato l'evanescente e spiritoso Cristiano Malgioglio
o il simpatico Pupo, giustamente desiderosi di mantenere
alti. i consensi del loro affezionato pubblico.
Ben conoscendo però, la onnivora e dilatata libertà
mentale del nostro Cesare Lanza, che non pone limiti
o preventivi pregiudizi ai suoi estesi desideri, di
conoscere e valutare col proprio raziocinio anche la
più cruda e squallida realtà del mondo, possiamo constatare
come egli non abbia nemmeno scartato l'idea di indagare
il dramma interiore e la inquietante personalità dell'imputata
Anna Maria Franzoni .
L'autore ha cercato persino di capire il perverso meccanismo
mentale che riesce a innescare e scatenare l'ossessivo
istinto di uccidere nel noto killer Donato Bilancia.
Lanza in una struggente, memorabile intervista, per
un'estrema ricerca sull'umana follia, mette a fuoco
la lacerante tensione e indaga nel profondo dell'io,
non solo sull'eventuale movente degli efferati delitti
, ma ipotizza persino un possibile affrancamento psicologico
o larvato pentimento del pluriomicida, per ciò che ha
commesso.
Nelle gradevoli storie di intriganti amori ed amicizie
o inimicizie, un posto preminente è destinato alle signore.
L'abile scrittore descrive per noi un delizioso " giardino
delle muse" dove la prorompente bellezza, la classe
e la mondanità sono d'obbligo. Seguite a ruota da altre
prerogative come l' opulenta, ostentata ricchezza, con
possibili e auspicabili affluenti nei rinverditi blasoni
della nobiltà.
I mirabili ritratti descritti dall'autore, con affabilità
critica non sono mai cinici o volutamente cattivi, ma
analizzano con obbiettività , l'eventuale discordanza
di opinioni che talora ha generato il malinteso o il
dissapore fra le parti. Molto ci sarebbe ancora da dire
sul godibile volume e sull'eclettico, amabile scrittore.
L'impressione che risulta da tale garbata narrazione,
intimamente collegata tra anima e storia, è una lettura
stimolante e piacevole che per il fruitore non sarà
stata vana.
Infatti la gran capacità affabulatoria e persuasiva
di Cesare Lanza, non solo è riuscita a incuriosirci,
ma ci ha svelato e fatto conoscere uno speciale tassello
di vari protagonisti con le loro virtù e debolezze autenticamente
umane ,che sarà difficile dimenticare .
M. TERESA SANTALUCIA SCIBONA - CENNI BIOGRAFICI
M.Teresa Santalucia Scibona è nata e vive a Siena, già
Presidente Provinciale della FENALC (Federazione Nazionale
Liberi Circoli), è presidente del MOPOEITA (Movimento
per la diffusione della Poesia in Italia) per la città
di Siena. Il 15 agosto del 2000, dal Concistoro Monte
del Mangia, è stata insignita di medaglia d'oro di civica
riconoscenza, per alti meriti culturali. Ha curato le
serate letterarie del "Salotto della Cultura e del Vino"
dell'Enoteca Italiana di Siena. Ha pubblicato i seguenti
libri di poesia:
"IL MIO TERRENO LIMITE" 1984, Edizioni. La
Nuova Fortezza (LI), prefazione di Miriana Bogi
"I GIORNI DEL DESIDERIO" 1988, Piovan Ed.
Abano Terme, prefazione di Gabriella Sobrino
"IL TEMPO SOSPESO" 1993, Edizioni Del Leone
(Ve), prefazione di Giorgio Luti, (tradotto in francese
dallo scrittore Ben Felix Pino.)
"
MOSE' " 1996, Edizioni Dell'Oleandro (Ro),
prefazione di Angelo Lippo
"VARIANTI D'AMORE" - Supplemento al n.35 genn.-marzo
1998 del trimestrale di letteratura "Portofranco"
- Taranto.
"IL VIAGGIO VERTICALE" 2001, I Quaderni della
Valle n.27 - Edizioni di Emilio Coco.
"LE TEMPS SUSPENDU ET LA VIE ASSISE" 2001,
Prospettiva Editrice - Civitavecchia
prefazione di Giorgio Luti, postfazione di Walter Nesti
Ha curato l'Antologia "SOGNO E SOLITUDINE"
con gli elaborati di Poesia e Narrativa dei detenuti
del Carcere "Ranza" di San Gimignano.
Il suo testo di Lauda "Accanto a Te Signore",
è stato musicato dal M° Gian Paolo Luppi, tradotto in
tedesco e pubblicato dalle Edizioni Musicali Peters
di Francoforte.
La recitazione del " MOSE' " con gli attori
Paola Lambardi, Guido Bocci, Erminio Jacona, è alla
sua tredicesima replica. Alle sue opere si sono ispirati
i pittori Giuseppe Amadio, Angelo Battista, Angela Carli,
Enzo Santini, Anna Sticco, Michele Donadoni.
Ha vinto molti primi premi. E' inserita in numerose
Antologie di autori contemporanei come "900 E OLTRE"
a cura di Roberto Pasanisi - Istituto Italiano di Cultura
(NA)"; L'altro Novecento vol.II, La poesia Femminile
in Italia (1997) a cura di Vittoriano Esposito - Edizioni
Bastogi - Foggia; "Scrittori Italiani del II° dopoguerra"
(1997) - "Storia della Letteratura Italiana"
- Secondo Novecento (1998) Vol.II° - a cura di Bruno
Maier - Guido Miano Editore - Milano, "Donne Verso"
(1998) a cura di Angelo Lippo Edizioni Portofranco -
Taranto; L'Altro Novecento Vol.IV° "La Poesia Etico
- Religiosa in Italia" (1998) a cura di Vittoriano
Esposito - Bastogi Editrice, "Sulle tracce di Nausicaa"
- (1999) a cura di Guido Carmelo Miano - Guido Miano
Editore - Milano - "Storia della Letteratura Italiana
del XX secolo" (1999) a cura di Giovanni Nocentini
- Edizioni Helicon - Arezzo; "Il respiro delle
mimose" (2000) a cura di Angelo Lippo - Ediz.Polistampa
Firenze, "Antologia della Letteratura Italiana
del XX secolo" (dicembre 2000) a cura di Sirio
Guerrieri e Giovanni Nocentini - Edizioni Helicon -
Arezzo; Le "Muse Bendate" : - La poesia del
Novecento contro la modernità, (2000) a cura di Roberto
Pasanisi, Pisa-Roma, Istituti Editoriali Poligrafici
Int.li, Dizionario Autori Italiani Contemporanei (III°
Ediz.2001) a cura di Franco Lanza, Guido Miano "La
donna e gli amori" a cura di Gabriella Sobrino
e Antonietta Garzia (Giugno 2001) Loggia de' Lanzi Editori
- Firenze.
Ha collaborato al saggio "Scrittura e pacifismo"
1993 Ediz. Nuova Immagine - Siena, a cura di Domenico
Muscò.
Sulla sua poetica Pina Frascino Panussis ha scritto
: - "Saggi e interventi" (1995) - Ediz. Pisangrafica
- Pisa
"LE
OCCASIONI DEL PENSIERO" (1997) Masso delle
Fate Edizioni - Signa, con interventi critici di S.Briosi,
G.Cecchi, G.Chiappini, M.Fabbri, G.Luti, C.Mezzasalma,
W.Nesti, V.Serino, G.Sobrino e testimonianze di O.Macrì,
G.Manacorda, G.Saviane, F.Ulivi, V.Vettori ed altri
noti scrittori.
31-10-07