UNA DOMENICA PER VINCERE
L'Auditel ci dà ancora una volta ragione, sottolinea l'autore, che adesso è anche regista cinematografico. La mia linea editoriale? Rispettare la legge, la mia coscienza, l'editore che mi ha affidato l'incarico e il pubblico



di MASSIMO MAFFEI


Cesare Lanza, lei è oggetto di studio...
"Non me l'aspettavo…"

Ancor prima di uscire nelle sale il suo film "La perfezionista" è stato scelto per una tesi di laurea.
"Vero: una ragazza che a me sembra di straordinaria qualità, Barbara Lay, 25 anni, già laureata in architettura, ha scelto il mio film per la sua seconda laurea, in scenografia. A La Sapienza di Roma."

E l'esito?
"110 e lode. Le ho portato fortuna, spero che lei porti fortuna a me."

Ma sì. Il suo momento è fortunato. Buona Domenica ha già messo sotto Domenica in.

"Piano, piano. La gara è lunga."

Neanche una replica a Massimo Giletti?
"Uffa! E perché?"

Ha detto che la sua Arena va bene da quando non se ne occupa più Lanza: lei, dice, non gli permetteva di parlare di argomenti seri…"
"Giletti pigola ancora? Sfacciato, il ragazzo: senz'anima. La "sua" Arena è mia: un format che gli ho regalato allo scopo di riuscire a fargli fare (finalmente?) qualcosa di buono. Difatti non molla più questo spazio."

E perché negargli gli argomenti seri?
"Perché è fragile, scolastico, a mio modesto giudizio autorale. Non credibile. Non è Santoro, Floris o Minoli."

Conclusione?
"Smetta di parlare degli altri, per conquistare attenzione. Cresca, se ce la fa. E riconosca limiti e sconfitte."

E Buona Domenica?
"Vogliamo far bene e vincere anche questa stagione, poi passeremo ad altro. Magari recupero qualche week end, dopo sette domeniche in Rai e due a Canale 5."

Un giudizio sui conduttori delle sue domeniche?
"Amadeus ha talento, doveva essere riconfermato. Carlo Conti: professionista esemplare, diplomatico (gli dico sempre che prima o poi diventa sindaco di Firenze), utile per qualsiasi programma. Mara Venier: croce e delizia, genio e sregolatezza, una faccia che seduce lo schermo. Antonella Clerici: luminosa, carnale, familiare all'impatto. Ela Weber: felliniana. Jocelyn: un ego immenso, mal consigliato. Giletti: eterno incompiuto. Bonolis: un purosangue. Se ha voglia di fare gol, fa gol, irresistibile: peccato che non sempre abbia voglia."

E Paola Perego.
"E' leale, precisa, determinata, instancabile. Dice le cose in faccia, passionale, spontanea, generosa. Questo è importante, per i rapporti umani. Professionalmente, è completa: rischia, si espone, vuole imparare… E' dominante e lo sarà per i prossimi lustri. A una sola condizione…"

Quale?
"Che anche lei non ceda al divismo e alla presunzione di sé. Una tentazione forte in questo mondo, anche per me."

Per lei?
"Sulla nostra domenica se ne sono scritte tante e io ho la civetteria di insistere su ciò che nessuno ammette: nella fascia d'ascolto da 15 a 64 anni, sacra per chi investe in pubblicità, e Mediaset vive di pubblicità, stra-vinciamo sempre. E' aritmetica. Ma anche un modo di diveggiare. Perché spetta agli altri, giudicare."

I critici, anche severi, che apprezza?
"Aldo Grasso e Antonio Dipollina."

I rapporti con Mediaset?
"Vedremo alla fine del contratto, che si conclude nel 2008. Sono un professionista: se accetto un incarico, e sottolineo se, mi adeguo e lo rispetto."

Questo è un argomento interessante… Lei, nel can can televisivo, ha fissato un codice etico, per gli autori.
"Semplice. Abbiamo (almeno, ho) quattro riferimenti. Il primo: la legge. Il secondo: la mia coscienza. Il terzo: l'editore che mi ha affidato un incarico. Il quarto: il pubblico, che può bocciarmi o promuovermi. Nient'altro."

In parole più povere?
"Non mi faccio condizionare da Tv talk o da Gad Lerner, ad esempio, che mi hanno sommerso di critiche e insulti. Me ne infischio: questo circo è grottesco, ma la vita ancor di più."

Un esempio!
"Gad Lerner, candidato per il partito democratico, mi ha chiesto il voto..!"

E glielo ha dato?
"Certamente no. Avrei offeso i milioni di telespettatori di Buona Domenica, ch'erano stati offesi da lui."

RADIOCORRIERE TV 30
-10-07