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Amadeus: torno su Raiuno con un doppio appuntamento
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Dopo la chiusura di "Quiz Show", Amadeus è di nuovo in
Tv con due preserali inediti: "Azzardo" e "L'eredità". Il conduttore
racconta il suo ritorno su Raiuno, rievoca gli esordi da dj. e "sogna"
una piccola parte con Martin Scorsese |
L'ultima volta che era apparso su Raiuno era stato per l'appuntamento in
prima serata di Quiz Show che dopo una sola apparizione è stato
messo in naftalina. Oggi Amadeus si riappropria della fascia
preserale e raddoppia l'offerta.
Cosa bolle in pentola?
Raiuno
resta "aperta per ferie": il direttore Fabrizio Del Noce ha scelto di
non chiudere i battenti nella stagione estiva, ma di proporre due novità
nella fascia preserale da cui trarre indicazioni utili per l'autunno.
Dal 3 luglio Azzardo e dal 29 L'Eredità. Il primo è legato
all'informazione delle ultime 48 ore: tre concorrenti si contendono un
capitale di 250mila euro rispondendo a domande d'attualità. A fine mese
partirà il secondo gioco: questa volta gli sfidanti saranno 7 e si
contenderanno un'eredità di 350mila euro. Attraverso una serie di prove
si elimineranno a vicenda finché ne resterà uno solo.
Prima ancora che conduttore, lei è stato e rimane un dj: come
immagina la colonna sonora di questa estate?
Ultimamente sono attratto moltissimo dalla musica internazionale:
quest'anno vedo vincente un mix tra l'hip hop Usa e le nuove espressioni
del sound latinoamericano.
Le manca la radio? Quali sono i suoi ricordi più belli di quegli
anni?
A Radio Dj ho vissuto gli anni più belli della mia vita. Ho lavorato
con Jovanotti, Claudio Cecchetto, Linus, Sandy Marton, Luca Laurenti.
Quando sono arrivato io, nel 1978, Radio Dj era appena una radio locale,
quando sono andato via, nel 1996, era diventato il primo network
nazionale.
Ricorda la sua prima volta in Tv?
A parte qualche esperienza nelle Tv locali, la prima vera volta è
stata nell'88. Facevo un'apparizione di pochi secondi all'interno di
Dj television, dove, completamente vestito di rosa shocking,
introducevo lo spazio di Jovanotti. Eppure quelle brevi apparizioni già
mi regalarono la popolarità: andavo in giro per Milano e c'era gente che
mi salutava, lì per lì non mi sembrava vero.
Se le cito le colleghe con cui hai lavorato mi dà un aggettivo per
ognuna di loro?
Va bene, iniziamo.
Lorella Cuccarini?
Una vera stakanovista: la prima ad arrivare e l'ultima ad andare
via.
Natalia Estrada?
Incontenibile, un vero ciclone.
Simona Ventura?
Una parlantina irrefrenabile.
Laura Freddi?
Dolce, gentile, fin troppo discreta.
Alessia Merz?
Ancora mi chiedo se ci è o ci fa. In Matricole Gene Gnocchi
la subissava di scherzi di ogni genere e lei non ha mai fatto una piega.
Credo sia molto autoironica.
Romina Mondello?
In un'esperienza impegnativa come quella di Domenica In a
volte era un po' intimidita, direi che è poco aggressiva, dovrebbe
tirare fuori più artigli.
Con chi sogna di lavorare?
In generale diciamo che preferirei fare una piccolissima parte in un
film di Scorsese che un ruolo da protagonista in un piccolo film. Non
per presunzione, ma perché credo che sarebbe una grande esperienza
vedere al lavoro un grande regista e grandi attori.
Valeria S. Millozzi (2 luglio 2002)www.clictv.it
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