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Amadeus: torno su Raiuno con un doppio appuntamento

Amadeus  Dopo la chiusura di "Quiz Show", Amadeus è di nuovo in Tv con due preserali inediti: "Azzardo" e "L'eredità". Il conduttore racconta il suo ritorno su Raiuno, rievoca gli esordi da dj. e "sogna" una piccola parte con Martin Scorsese

L'ultima volta che era apparso su Raiuno era stato per l'appuntamento in prima serata di Quiz Show che dopo una sola apparizione è stato messo in naftalina. Oggi Amadeus si riappropria della fascia preserale e raddoppia l'offerta.
Cosa bolle in pentola?
RaiunoAmadeus con le ragazze di Azzardo Cristiana Licitra, Sabrina Conti e Silvia Fossi resta "aperta per ferie": il direttore Fabrizio Del Noce ha scelto di non chiudere i battenti nella stagione estiva, ma di proporre due novità nella fascia preserale da cui trarre indicazioni utili per l'autunno. Dal 3 luglio Azzardo e dal 29 L'Eredità. Il primo è legato all'informazione delle ultime 48 ore: tre concorrenti si contendono un capitale di 250mila euro rispondendo a domande d'attualità. A fine mese partirà il secondo gioco: questa volta gli sfidanti saranno 7 e si contenderanno un'eredità di 350mila euro. Attraverso una serie di prove si elimineranno a vicenda finché ne resterà uno solo.

Prima ancora che conduttore, lei è stato e rimane un dj: come immagina la colonna sonora di questa estate?
Ultimamente sono attratto moltissimo dalla musica internazionale: quest'anno vedo vincente un mix tra l'hip hop Usa e le nuove espressioni del sound latinoamericano.

Le manca la radio? Quali sono i suoi ricordi più belli di quegli anni?
A Radio Dj ho vissuto gli anni più belli della mia vita. Ho lavorato con Jovanotti, Claudio Cecchetto, Linus, Sandy Marton, Luca Laurenti. Quando sono arrivato io, nel 1978, Radio Dj era appena una radio locale, quando sono andato via, nel 1996, era diventato il primo network nazionale.

Ricorda la sua prima volta in Tv?
A parte qualche esperienza nelle Tv locali, la prima vera volta è stata nell'88. Facevo un'apparizione di pochi secondi all'interno di Dj television, dove, completamente vestito di rosa shocking, introducevo lo spazio di Jovanotti. Eppure quelle brevi apparizioni già mi regalarono la popolarità: andavo in giro per Milano e c'era gente che mi salutava, lì per lì non mi sembrava vero.

Se le cito le colleghe con cui hai lavorato mi dà un aggettivo per ognuna di loro?
Va bene, iniziamo.

Lorella Cuccarini?
Una vera stakanovista: la prima ad arrivare e l'ultima ad andare via.

Natalia Estrada?
Incontenibile, un vero ciclone.

Simona Ventura?
Una parlantina irrefrenabile.

Laura Freddi?
Dolce, gentile, fin troppo discreta.

Alessia Merz?
Ancora mi chiedo se ci è o ci fa. In Matricole Gene Gnocchi la subissava di scherzi di ogni genere e lei non ha mai fatto una piega. Credo sia molto autoironica.

Romina Mondello?
In un'esperienza impegnativa come quella di Domenica In a volte era un po' intimidita, direi che è poco aggressiva, dovrebbe tirare fuori più artigli.

Con chi sogna di lavorare?
In generale diciamo che preferirei fare una piccolissima parte in un film di Scorsese che un ruolo da protagonista in un piccolo film. Non per presunzione, ma perché credo che sarebbe una grande esperienza vedere al lavoro un grande regista e grandi attori.

Valeria S. Millozzi (2 luglio 2002)www.clictv.it