CAMBIARE VITA. LA PRODEZZA DI CYRANO FINI

di Cesare Lanza " Libero"

 

 

"Basta, me ne vado alle Antille", "Chiudo tutto e mi rifugio in cima a una montagna", "Cambio vita: da domani faccio il pescatore…" Frasi come queste si sentono ogni giorno, chi può negare di averle dette o almeno pensate qualche volta? La tentazione di cambiare vita è un'insidia psicologica, una illusione fascinosa. Poi, di solito, si rientra nella realtà e si continua a fare la vita di sempre, consumandoci nelle abitudini, nella routine di molestie e abitudini che (a parole) detestiamo e vorremmo spazzar via, d'un colpo. Confesso che avevo già molti motivi di ammirazione e di stima per Massimo Fini, amico da trent'anni - ma ora se ne è aggiunto un altro, per la sua ultima prodezza: la capacità di mettersi in gioco, cambiando quasi integralmente, per un anno, la sua vita. I lettori conoscono bene Massimo: sia perché ogni tanto pubblica anche qui i suoi eccellenti articoli, sia perché - presumo - molti di loro conoscono i suoi libri, in cui esprime al meglio la sua identità …non saprei come ormai come definirla… certamente non è più soltanto un giornalista, ma un pensatore, un filosofo, un polemista. Sempre controcorrente, spesso geniale, irresistibile per l'ironia, i paradossi, le provocazioni. (Tra parentesi: Fini nel giornalismo non ha raccolto quanto avrebbe meritato per la viltà di molti editori e direttori, che ne temono la libertà mentale. Una viltà oggi insostenibile e indifendibile perché, appunto, Fini non è più un cronista-reporter-inviato che scrive e scopre notizie scomode, ma - appunto - un pensatore/filosofo/polemista, che avrebbe pieno diritto di pubblicare le sue idee). La vicenda è nota: Massimo stava per varare un ambizioso programma televisivo, ma fu censurato all'ultimo momento. Chi lo conosce, sa bene quanto sia difficile mettergli una camicia di forza e chiudergli la bocca. Così, tenuto lontano dalla tivu, Fini con un amico impresario ha varato in teatro lo stesso progetto: trasformandosi da un giorno all'altro in attore e affrontando ogni sera il pubblico, faccia a faccia, in tante città diverse. Questa esperienza è sfociata in un librino ("Massimo Fini è Cyrano. Contro tutti i luoghi comuni") che mi è arrivato in questi giorni: una delizia per i riferimenti ai retroscena e alla rivoluzione subentrata nella sua vita, sotto ogni profilo, immagino anche sentimentale. Al punto che gli ho consigliato di dedicare un nuovo libro esclusivamente a quel tema che, come dicevo, prima o poi ci stuzzica: cambiare vita! Lui, per un anno, ci è riuscito: ci racconti, per favore, come si fa.

 

 

 

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13-08-05