Cesare giorno per giorno


"LA DONNA GIUSTA" DI MARAI
Ho già scritto dell'emozione che mi ha dato la lettura di un capolavoro di Sandor Marai, "Le braci". E ora sto leggendo, dello stesso autore, e sempre pubblicato da Adelphi, "La donna giusta". Mi sta intrigando di più, posso dirlo anche se sono arrivato solo a metà. Nonostante che a me sembri che "Le braci"sia maschile, se non addirittura maschilista, e "la donna giusta" più femminile (non certo femminista).  Provo una curiosa sensazione, inconsueta: la lettura di ogni pagina è una delizia per l'anima, ma allo stesso tempo penso che ogni pagina letta è una pagina in meno, e dunque prima o poi la delizia finirà.

Nella lettura, non ricordo precedenti di questo tipo. Mi succedeva solo per alcuni appuntamenti (non tutti!) con i miei grandi amori di tempi più remoti che recenti: il piacere dei sensi nell'incontro, il pensiero molesto che ogni minuto goduto era un minuto in meno che rendeva sempre più prossimo il congedo. Strano carattere, il mio, e lo ammetto. Ringrazio Marai e a questo punto - è un colpo di fulmine - la fiducia è totale: comunque sia, ho deciso di leggere tutti i suoi libri.

E ne scriverò ancora.    

MYMARA
E' il marchio degli orologi e dei gioielli sponsorizzati da Mara Venier. Un opuscolo pubblicitario mi è capitato in mano, per caso. Mi è piaciuto lo slogan, credo, perchè potrei farlo mio. Mia Mara: confesso di sentirla un po' "mia". Abbiamo lavorato insieme e, a volte, litigato furiosamente: io avevo i miei torti, ovviamente, e lei i suoi. Le voglio bene e credo di essere ricambiato, anche se ormai ci vediamo raramente.

Nella vita artistica, nonostante sia un purosangue, o forse proprio per questo, Mara non è un personaggio facile da assistere. I suoi repentini cambiamenti di umore metterebbero alla prova la freddezza e il controllo di nervi di chiunque.

Almeno, una volta, era così. Dopo il matrimonio con Nicola Carraro, grazie all'equilibrio e al senso dell'umorismo di Nick, le cose probabilmente sono cambiate. Nella vita privata Mara è una donna di fascino irresistibile, di personalità fortissima - tanto quanto è insicura a volte nel lavoro, ma solo prima di andare in scena, davanti alle telecamere si trasforma, è una forza della natura. Bella, spiritosa, coinvolgente.

L'opuscolo propone una serie di fotografie raffinate, il suo straordinario sorriso in primo piano. L'anno prossimo Mara, o Maruzzella come la chiamo io nei momenti di tenerezza, tornerà protagonista in tivu, su Raiuno. Non lavoreremo insieme e non voglio neanche chiedermi se mi piacerebbe o no. Sono certo che avrà successo.

Infine, mi ha colpito questa frase nella copertina dell'opuscolo: "Amarsi, farmi amare. Serve altro?" La mia risposta è sì, serve molto altro. Niente ci è servito, nè amore nè altro, e niente può servirci, per riuscire a essere felici. Spiegarlo, qui, sarebbe complesso.

Consiglio a Mara di leggere Marai, e non è un bisticcio di parole.

 

cesare@lamescolanza.com

24 Maggio 2010