Cesare giorno per giorno

Milan umiliato
Chiedo scusa a chi avesse fatto cattivi pensieri... Avevo pronosticato un Milan battagliero e in salute, probabilmente vincente a Manchester (ma non qualificato, la squadra di Ferguson non ha quasi mai perso in casa con due gol di scarto, quelli necessari al Diavolo per passare il turno). Invece, 4-0: un disastro, una storica umiliazione. Ci sono attenuanti, per il mio impulsivo pronostico: il forfait di Nesta all'ultimo momento, altri infortuni, le decisioni discutibili di Leonardo per la formazione... Via i veterani ricchi di esperienza, abituati a "sentire" con orgoglio questo tipo di competizioni: Zambrotta, Gattuso, Inzaghi, Seedorf... Dentro l'inutile Huntelaar, uno spento Ambrosini, l'evanescente Abate... Ma sono attenuanti deboli. La superiorità del Manchester è stata evidente e schiacciante. E Rooney un giocatore fantastico: non solo un goleador irresistibile, ma anche un lottatore a tutto campo. Devastante. Il Milan aveva giocato a Roma una bellissima partita, sembrava in salute. A Manchester si è vista la differenza tra il campionato italiano e il calcio internazionale.

Pigi Battista e Francesco Merlo

Sono due giornalisti che mi piacciono molto, li leggo con piacere. Eppure si propongono con due stili assolutamente diversi. Parlando da lettore (sono solo un ex direttore, non mi permetterei di tranciare giudizi...), la differenza è questa: Battista ha una ironia elegante e lieve, una prosa che accarezza anche quando lascia il segno; ci si aspetterebbe, spesso, qualcosa di più, un'unghiatina, uno schiaffo. Merlo ha un linguaggio barocco, letterario, amaro e colto...e sommerge il lettore sotto piccole, a volte divertenti, valanghe di metafore, iperboli, scudisciate di pesante sarcasmo; ci si augurerebbe, spesso, qualcosa di meno. Oggi tutti e due, Battista e Merlo, si occupano - guarda caso - di Berlusconi. Per Battista, nel fondo del Corriere, "il Cavaliere solitario" è afflitto non solo dalla veemenza maniacale dei suoi oppositori, ma anche e soprattutto dall'inettitudine della sua corte e del suo partito. Merlo, in prima pagina su La Repubblica, deride ("Lacrime, poesia e agiografia"...) l'Italia vicina a Berlusconi, esaltata in un libro dal titolo dolciastro, "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio". Mi scusino (sempre come lettore, incontentabile) i due prestigiosi articolisti: con un pizzico della cattiveria di Merlo, Battista sarebbe perfetto; con l'asciuttezza di Battista, Merlo sarebbe più efficace. Sul mio sito, per chi voglia farsi un'idea propria, riportiamo i due articoli a confronto.

Caos italiano

Sempre da lettore, eh! Un modesto consiglio ai direttori, ai redattori-capo dei giornali. Perchè non pubblicate, ogni giorno, in breve e in visibile neretto, le sintesi, "la situazione", delle cronache del caos italiano? Come si fa nelle fiction: un riassunto essenziale e chiaro delle puntate precedenti. Insomma, un po' di riguardo per i lettori. Che non hanno l'obbligo di svegliarsi al mattino e seguire come scolaretti memori e preparati, nella giungla dell'informazione, le vicende complicate - e spesso narrate in maniera confusa, disordinata - di casi, faccio solo gli ultimi esempi, come quelli del Pdl e delle liste elettorali, di Pietro Vanacore e del delitto di via Poma, del pasticciaccio Balducci, dell'infinita inchiesta sul rapimento e l'assassinio di Emanuela Orlandi... Nel caos italiano dopo un po' non si capisce più nulla. Un aiutino, per orientarci! Un po' di comprensione - o compassione - per favore.

cesare@lamescolanza.com

12 Marzo 2010