GIUSTO CHE LA GRAMBASSI
NON SIA PIU' CARABINIERE

di Cesare Lanza



Una lettera firmata Lorenzo Tiezzi:
"Santoro non lo reggo e quindi non sarò obiettivo ma glielo dico, caro Cesare. Che bello, finalmente noi italiani normali e non medagliati alle olimpiadi, noi che non abbiamo il sorriso smagliante e il sex appeal di Margherita Grambassi, noi italiani dicevo, non pagheremo più lo stipendio di Carabiniere a un'atleta piuttosto decorativa. Fare il Carabiniere non dovrebbe essere permesso a gente come Alberto Tomba, pure lui oggi civile, e chi non riesce ad 'obbedire tacendo'.
Non è per tutti, fare il militare, io anni fa rifiutai di farlo proprio perché se mi dicono una cosa che non condivido, non la faccio. Io posso farlo, loro no. E una come la Granbassi, che
probabilmente con la paletta e il mitra in mano non ha mai lavorato, oggi che può schiaffeggia tutta l'Arma perché non può stare da Santoro, perché non ha la sua libertà. L'episodio mi mette allegria, spero sia la stessa sensazione che prova lei. lt@lorenzotiezzi.it"

Rispondo: senza acredine, e senza allegria, penso anch'io che sia corretto scegliere una strada, nella vita, e non anche un'altra, opposta e contraddittoria (una volta si diceva: tenere il piede in due scarpe).


cesare@lamescolanza.com


04-10-08



 

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