"Ricevo questa lettera da Primo Mastrantoni (segretario Aduc) e la pubblico volentieri, per contribuire alla lotta contro le discriminazioni": "Che l'omosessualita' sia "contro natura" è
convinzione comune, che questa opinione sia sbagliata è scientificamente dimostrato,
ma la dimostrazione trova resistenze ad essere recepita. In questi giorni, il
Museo Civico di Storia Naturale 'G. Doria' di Genova, ospita la mostra "Against
nature?" del Museo di Storia Naturale di Oslo (Norvegia) sull'omosessualità
nel mondo animale. Si "scopre" così che ci sono ben 1500 specie animali,
dall'insetto al capodoglio, che praticano l'attività omosessuale e non solo
a scopo ludico-sessuale ma anche affettivo, il che può portare a rapporti duraturi.
L'omosessualità' non è' praticata solo da specie a noi vicine ma anche dai moscerini
o dai pappagalli Galah (44% degli individui). La bisessualità, altro tema controverso,
è praticata dai Bonobo (scimmie antropomorfe) dal 100% degli individui! Tutte
le "convinzioni" che ci hanno instillato nella testa cadono di fronte
alla constatazione dei fatti e alle argomentazioni scientifiche. Eppure gli
omosessuali sono stati internati in campi di concentramento nazisti e nei gulag
sovietici. Alcune religioni hanno assunto posizioni particolarmente dure nei
confronti degli omosessuali: si andava dalle 100 frustate, all'esilio, alla graticola
e, ancora oggi, all'impiccagione. L'auspicio è che questa mostra faccia il giro
dei musei, non solo, d'Italia".
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