LA GENTILE RENATA RIMPIANGE 
LA NOSTRA BELLA LINGUA SMARRITA
  

La nostra amica Renata Mucci da Brescia mi manda questa garbata lettera, che pubblico volentieri. Anche (o forse proprio perché) niente si potrà fare per arrestare o modificare la continua evoluzione del linguaggio, come migliaia di anni di storia confermano e dimostrano.  Ma il suo “no” alle violenze linguistiche in cui ci si imbatte ogni giorno merita un attimo di riflessione.

“Un giovane Prof. che stimo mi attribuisce, (con affettuosa confidenziale cortesia)  un linguaggio poco adatto ai tempi, supportando il suo convincimento con esempi del tipo : Disamina ? Non si dice più ! Obsoleto ? Meglio “fuori uso”! Perseguitato da sorte maligna? Meglio sfigato ! La fanciulla? meglio “la tipa”! Pervenuta ? lo dicono le nonne, le fanciulle dicono "arrivata! Ma io non riesco e, forse non voglio, adeguarmi. E poi che senso ha “entrare nel gregge” ?L’ottimo amico ha messo l’accento sul fatto che  non si tratta di “entrare nel gregge”, ma di decidere se voglio avere maggiori consensi. Nel qual caso si tratta di “adeguarsi ai tempi”.  Non fa una grinza, ma all’atto pratico devo arginare la facilità dello scrivere e bloccarmi per riflettere, ricostruire la frase con modalità che non mi appartengono e che in concreto, nemmeno mi piacciono. Questo è il mio pensiero e so che l’amicizia reggerà bene questo confronto comunque interessante. Arcaica come un’ottantenne? O.K. E allora ? di cosa devo rammaricarmi? Di essere vissuta in un tempo in cui ci é stato insegnato che “idioma” é meglio di “lingua” – che “ineludibile” é meglio di “non ci si scappa” e sfortuna è più elegante di sfiga. Un tempo in cui, per mia fortuna, si imparavano a memoria i maggiori Poeti. Dovrei adeguarmi ai tempi? Di nuovo O.K. ci sto se i tempi mi consentono di affermare “non concordo con le sue parole” invece del più incisivo “non dica scemenze”.(pur ammettendo che più incisivo lo é)-  Tutto provocatorio s’intende, ma anche chiarificatore.  Anche per le canzoni, non era meglio “malafemmina” invece di “Bella stronza”come canta l’ottimo Masini ? Io credo che – soprattutto per i giovani – tornare indietro quanto basta, sia un bell’andare avanti. Tornare a studiare i poeti, amare il nostro meraviglioso idioma. Questo é “auspicabile” tanto quanto un “ci spero”. No non me la sento.

Sfrondare, essere meno prolissa mi vedrà d’ora in poi sempre impegnata, ma adeguarmi per essere più accattivante NO. Scusate lo sfogo, ma sono due o tre giorni che i mie pensieri si confrontano (questa é grossa!) in singolar tenzone. Come ho già confessato, per me é troppo tardi per cambiare radicalmente. Per migliorare, sì, c’é sempre tempo. Ringrazio l’amico Professore, ma....bigio scuola ! Questa scuola nella quale i prof. frequentemente si adeguano agli studenti  non é una scuola che rimpiangerei. Lode agli insegnanti che si prendono cura delle menti (come fa il mio interlocutore), e pollice verso nei confronti di quei professori che adottano un accattivante "non rompete le palle "per sentirsi meglio inseriti.”


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23-09-08