PESSIMO WEEK END CALCISTICO

COME ABBIAMO FATTO A SOPRAVVIVERE?


di Cesare Lanza



 

Che week end orribile. Il mio Grifo ha perso il derby nel modo in cui si vorrebbero sempre vincere le partite più attese: beffardamente, negli ultimi due minuti. La sera prima, la squadra (dopo il genoa) a cui mi sento più affezionato, aveva perso a Torino contro la Juventus. Boh! Vorrei cominciare la settimana con un sorriso, ho ricevuto da Marco Luci, un vero buon tempone, questa cosa che gira in Internet e ve la trasmetto… E' LA GRANDE DOMANDA:

 

"Se eri un bambino negli anni 70 e 80, Come hai fatto a sopravvivere?”

1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...
2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.

3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
6.- Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino, invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale...
7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
8.- Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari...   cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile.
9.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).
10.- Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.    
11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di soprappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare...  
12.- Condividevamo una bibita in quattro... bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X-box, Videogiochi, televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet... Avevamo invece tanti AMICI.  

14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo  fino a casa dell'amico,  suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare. 
15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma. 
16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
17.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità... e imparavamo a gestirli.   

La grande domanda allora è questa:

Come abbiamo fatto a sopravvivere? Ed a crescere e diventare grandi?

 

 

 

cesare@lamescolanza.com

 

 


18-02-08