CHE OCCASIONE PERDUTA PER LA ROMA
MENTRE CRESCE LA STELLA DEL GENOA...


di Cesare Lanza






 

 

Ricevo da un  giovane amico, Gerardo: "Come va Mister NO?. Apro questa mail con un saluto ad un vero bomber del giornalismo: Giorgio Tosatti. Ciao Giorgio! Chissà come avrebbe commentato il pareggio acciuffato negli ultimi minuti dall’Inter contro i capitolini. Un’occasione sprecata per la Roma che avrebbe potuto ravvivare un campionato ormai chiuso. I neroazzurri avrebbero vinto comunque lo scudetto ma il finale di stagione si sarebbe preannunciato un po’ più divertente, movimentato. Coupe de théatre rimandato ad altra occasione. Hai visto il Grifo? Ha agganciato i cugini “ciclisti”. A questo punto è derby per l’ Europa. In precedenza Juventus nuovamente “sciacallata” dagli arbitri. Potrebbe essere un perfetto soggetto per un grandioso film: “I tartassati”, prodotto dalla premiata ditta Bergonzi-Dondarini. Un successo assicurato, Biscardi farebbe follie per comprarne i diritti. Ironia a parte, Juve o non Juve, la classe arbitrale è disastrosa, ce n’ è di lavoro da fare per Collina! Più che un designatore servirebbe un buon psicologo e regole che lasciano poco spazio alla libera interpretazione. Insomma, “fischietti” rimandati a settembre e… speriamo che se la cavano! La dirigenza bianconera, invece, dovrebbe pensare a fare una campagna acquisti decente piuttosto che collezionare dossier, lettere e piagnistei inutili. Chiusa la parentesi calcistica, ti esprimo la mia piena solidarietà per la tua opera prima “La perfezionista” e l’ostracismo che ha incontrato da parte della “casta” del grande schermo. Il tema dell’ eutanasia lo ritengo coraggioso e meritevole di visibilità, di maggior spazio, anche perché credo che riguardi molte più persone di quanto si creda. E’ una di quelle problematiche “scomode” che si tende a nascondere ad evitare quando invece andrebbero affrontate in modo aperto, discutendone. Quelle da difendere e tutelare, sono le libertà di un individuo, un essere umano che non ha solo doveri ma anche diritti. Ma mi rendo conto che non è facile parlarne in una società che troppo spesso si fa trovare impreparata su questa e altre questioni in cui si tende a girare la testa da un’ altra parte. Marzullo si è ricordato di chiamarti per un’ intervista a “Cinematografo”? Complimenti per la canzone che hai scritto per il film, non è che la prossima volta che farai “Sanremo” invece di andare come autore tv ci presenterai una canzone firmata da te? Un nuovo paroliere, un nuovo Mogol. E bravo il “ragazzo”! Prossimamente riparti con “Il senso della vita”(terza edizione). Mi piacerebbe proporre a Paolino Bonolis un trittico di personaggi sportivi diversi tra loro: Roberto Baggio(non ha bisogno di presentazioni), un vero “lupo di mare” come Giovanni Soldini e Oscar “blade runner” Pistorius, lo sfortunato quattrocentista sudafricano a cui il CIO ha negato il pass per partecipare alle Olimpiadi di Pechino. L’ atletica è stato il mio primo “amore”. Tante soddisfazioni. Mi ero specializzato nei 100 m, la “classe regina” in questa categoria. Lo scatto ce l’ hai o non ce l’ hai è un “mestiere” (quanti duri allenamenti) di gambe e testa che devono necessariamente andare a “braccetto”. Si vince o si perde per frazioni di secondo, centimetri. Sono cresciuto con il mito di Carl Lewis. Ho capito che cosa è la vittoria e la delusione(le “sconfitte” sono un’ altra cosa). In fondo è uno sport che si pratica per passione, non certo per velleità economiche o visibilità. Momenti di “gloria” nel mio piccolo. Ho “gettato la spugna” a 19 anni dopo infortuni, risultati che non venivano più e motivazioni sotto le suola delle scarpe. La passione si era ormai consumata dopo quasi 8 anni di attività su buoni livelli. Mi manca un po’ l’adrenalina, l’agonismo, le goliardate in pista. Una parabola discendente. Che peccato! Ma la vita va avanti, come cantava qualcuno… 1 su 1000 ce la fa! Proprio a tal proposito non ci starebbe male una piccola intervista al nuovo “figlio del vento”: Asafa Powell (che diciamolo, è anche un po’ italiano). Giamaicano, si allena a Roma all’ Acqua Acetosa, parla perfettamente l’ italiano e proprio l’ Italia gli ha portato fortuna visto che ha stabilito a Rieti (a settembre dello scorso anno) il nuovo record del mondo sui 100 m piani in 9”74. Ma ha un “problema”. Pur essendo l’ uomo più veloce della terra finora ha sempre fallito i grandi appuntamenti. Dato per favorito, ha perso gli ultimi mondiali e le olimpiadi. Non riesce ad essere lucido nei momenti decisivi, quelli che contano. Deve ancora dimostrare di essere il più forte di tutti sulla pista ovale. A Pechino non può fallire, pena l’esclusione dalla Storia, si, quella che conta. Rischia di rimanere un campione a metà tra record e allori mancati. Prosit Asafa! In alternativa un’ intervista alla “freccia del Sud”: Pietro Mennea ovviamente. Ciao! jerry.meguire@katamail.com

RISPONDO: arrossisco per i complimenti e terrò conto dei suggerimenti e dei consigli per i programmi, nella misura che mi sia possibile. Quanto alla partitissima tra Inter e Roma, ancora una volta la bella squadra di Spalletti ha dimostrato la fragilità negli incontri decisivi. Il match, in superiorità numerica e contro un'Inter sbilanciatissima in avanti, doveva essere chiuso prima. E Mexes si è fatto espellere come un dilettante. Brutti segnali alla vigilia della partita con il Real Madrid… Il Genoa invece mi dà crescenti soddisfazioni: merito decisivo di Borriello, ma attenzione all'impianto di una squadra veramente armonica  e affiatata. E c'è un campione, Konko, che i critici calcistici (attenti solo a quel che succede nelle grandi squadre) non hanno ancora ben valutato.

 




cesare@lamescolanza.com 




29-02-2008

 

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