DIMISSIONI DI PRODI AL SENATO?
SI', SI'… PURCHE' LO FACCIA


di Cesare Lanza



Ricevo dalla signora Giuditta Russo:  "Per chi lo avesse dimenticato, l'Italia è una Repubblica parlamentare ed è all'interno del Parlamento che un Governo, di destra o di sinistra, deve verificare se c'è una crisi e tentare di risolverla a tutti i costi, anzichè ripiegare immediatamente sulla inevitabile salita al Quirinale. Più che dei contrasti su una maggioranza che ha retto anche quando sembrava improbabile,  più che pensare a nuove elezioni che non credo ad oggi cambierebbero di molto le sorti del nostro Paese (le legislature di destra non hanno fatto meglio di quella attuale) ma lo indebiterebbero di più, visto i costi che i cittadini sopportano ogni volta che qualcuno decide che è ora di andare al voto, mi domanderei piuttosto che significato ha il momento storico/politico che stiamo attraversando. Il primo scontato pensiero è l'assenza totale delle istituzioni e la sfiducia crescente dei cittadini. Penso a Napoli. De Gennaro ha ipotizzato di fronteggiare l'emergenza per Napoli con una mega pattumiera! Oddio, mi dico, era così semplice e nessuno ci aveva pensato! Ma soprattutto, mi domando, perché la camorra che ha nello smaltimento dei rifiuti un grande business, nel momento dell'emergenza della città è rimasta così silente? Questo poteva essere il momento migliore per arricchire ulteriormente le sue casse! Dov'è? Credo che dietro l'emergenza che affligga Napoli ci sia proprio la camorra, che ha studiato a tavolino l'ennesimo momento di crisi per la mia città allo scopo di dimostrare quanto lo Stato non sappia far fronte alle esigenze di una città e dei suoi cittadini, ingenerando l'ennesima conferma che lo Stato non c'è! La camorra è lì… attende buona buona che lo Stato fallisca ancora e di nuovo per poi attuare il piano di risoluzione dell'emergenza, magari osannata dalla gente e… senza discutere al Parlamento, salire al Quirinale o indire nuove elezioni! Che dire… meglio Prodi attaccato alla poltrona, ma anche Berlusconi che non l'ha mai mollata, purchè la pattumiera di De Gennaro sappia contenere i rifiuti napoletani e non le solite, inutili ed inapplicate promesse per (ri)ottenere la fiducia al Governo o quelle della propaganda elettorale!  giuditta.russo@gmail.com"


RISPONDO:  Anch'io penso che la sede istituzione, Camera e Senato, sia il luogo dove si debba prendere atto di una crisi irrimediabile di governo. Nulla osta che le crisi si possano accendere a "Porta a porta" o in una conferenza stampa o in un salotto, ma comunque, in modo trasparente e pubblico, se ne deve discutere e prendere atto in Parlamento. Detto ciò, mi sembra evidente che Prodi da mesi cerchi ogni appiglio possibile per restare comunque in sella e sia stato invitato dal Presidente della Repubblica a non varcare confini invalicabili… La crisi del governo Prodi è una crisi annunciata fin dal primo giorno e oggi è diventata irrimediabile. Scrivo (ore 10) prima delle fasi cosiddette decisive: spero che il nostro ostinato premier si decida a farsi da parte.

 

cesare@lamescolanza.com



24-01-08