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IL
MIO FILM PER UNA TESI DI LAUREA (110 E LODE)
ALLA SAPIENZA: QUESTA PROPRIO NON ME L'ASPETTAVO…
di Cesare
Lanza
Ci
sono piccole cose, nella nostra vita quotidiana, che
ci lusingano e ci fanno piacere - in particolare quando
sono inaspettate. Ve ne racconto una, che riguarda me.
Una giovane (non posso definirla studentessa perché
aveva già una laurea, in architettura, conseguita al
Politecnico di Torino), ha scelto il mio film, "La perfezionista",
per la tesi della sua seconda laurea. La ragazza, 27
anni, si chiama Barbara Simona Lecca: è nata a Ivrea,
la sua famiglia risiede a Cagliari, lei vive a Roma.
La tesi, intitolata "Il punto di incontro tra architettura
e cinema", è stata presentata a La Sapienza di Roma
per la laurea in "progettazione delle scenografie, degli
allestimenti e delle architetture di interni" e ha ottenuto
il massimo dei voti, 110 e lode (preside della Facoltà,
Lucio Barbera). Insieme con un'altra ragazza è stata
la prima a laurearsi in questo nuovo corso di studi.
Che dire? Sono orgoglioso e lusingato perché il film
non è ancora uscito nelle sale (l'uscita è prevista
per l'inverno 2008) e non mi aspettavo questa particolare
attenzione: è un film difficile, aspro. Sono anche felice
perché ho portato fortuna alla ragazza, visto il risultato.
E spero che lei porti fortuna al mio film. Barbara Simona,
architetto, in arte Barbara Lay, nel cinema è una promettente
scenografa e attrice, con alcune importanti esperienze
nel suo curriculum. Sul suo successo sono pronto a scommettere.
Ricordate la mia crudezza nel dire che ognuno il destino
se lo crea con le proprie mani? Questa è una riprova:
anziché lagnarsi delle avversità della vita, Barbara
è una che si impegna e lotta. L'elogio non nasce dalla
gratitudine per la sua scelta della tesi. Ne conoscete
molti di giovani, con due lauree importanti a 27 anni,
già impegnati nel lavoro, che si pagano gli studi e
la vita da soli, curiosi di ciò che succede nel mondo,
pronti a cimentarsi in sfide sempre nuove?
20-11-07



