
"Sono un affezionato lettore del Corriere e mi piacciono
anche i programmi televisivi di Paola Perego...
Con
dispiacere e disagio ho letto una violenta stroncatura del
critico tivu per la prima puntata
della Fattoria. Cosa ne pensa Cesare Lanza?"
Francesco
Castiglioni da Monza.
Risponde Cesare Lanza:
Da molto tempo ho deciso di non dare nessuna importanza
ai critici: per non mettere in difficoltà il mio povero fegato,
già insidiato da libagioni in eccesso. Del resto i
critici non contano davvero, rispetto a ciò che ineressa
davvero a chi scriva un libro, crei una musica, proponga
un film, metta in scena un programma televisivo, ecc.
Ciò che interessa è il consenso del pubblico
ed è noto che i critici, snob per ingiustificata autostima, sentenziano quasi
sempre l'esatto contrario di ciò che decide il
pubblico: i critici stroncano, il pubblico approva; i critici
approvano, il pubblico scappa.
Il "critico" del
Corriere, Aldo Grasso, è solo un po' più perverso ed
elegante, raffinato, rispetto ai suoi colleghi. A me
appare afflitto e insieme esaltato da forti pregiudizi. Alcuni
personaggi televisivi gli piacciono e ne scrive sempre bene,
a prescindere; altri gli stanno antipatici
e lui ossessivamente prova a perseguitarli, sempre
a prescindere. Non mi sembra corretto, ma è un
problema suo e del Corriere.
Nel caso della Fattoria la scorrettezza
suprema è svalutare il buon risultato (forse
a Grasso piacerebbe, per una volta, pensarla come il pubblico?)
della Fattoria: scrive che Paola Perego ha perso perfino contro
Daniele Piombi su Raiuno, per l'Oscar tivu. Stop. In realtà Piombi è l'inventore
di quel programma, ma domenica la Rai ha messo in campo tutti
i suoi campioni e ha attinto alle grandi risorse di Mediaset,
da Striscia alle Iene, dalla Hunziker a chiunque, di tutto
e di più, in primo luogo Paolo Bonolis, affiancato
da Luca Laurenti.
Alla fine quattro milioni di
telespettatori per Paola Perego, quattromilioni e quattrocentomila
per l'Oscar. Ma per Grasso (di veleno) Paola ha perso, contro
Piombi. Il "critico" del Corriere è reduce
fresco da una sua straordinaria performance: una
lunga gufata, memorabile, alla vigilia contro il Festival
di Sanremo (io c'ero) e catastrofiche previsioni,
giudizi spietati, qualsiasi cosa contro Bonolis e il
suo gruppo di lavoro. Alla fine, sapete com'è andata:
grandioso consenso del pubblico a favore di Paolino, Grasso
obbligato a consegnare le armi, in penitenza. Che dire? Speriamo
che i suoi strali portino fortuna, anche alla Fattoria.