Io e Zaccaria? Quante bugie. Adesso vi racconto la verità
In Rai si dice che lei il prossimo anno sarà quello del
boom. Nell'attesa,la conduttrice di "Uno mattina" risponde per la prima
volta ai pettegolezzi sul suo (falso) flirt con l'ex presidente della Rai.

di Cesare Lanza su "Sette"
Si sussurra, negli ambienti
Rai in Roma, che l’anno prossimo - per lei – sarà l’anno del suo boom.
Starebbero maturando nuovi progetti, per lei.
Vero o
no, Paola Saluzzi vive quel sentimento particolare che molte donne, di
solito alla vigilia dei quarant’anni, conoscono bene: il desiderio
sottile, ma preciso e imperioso, di dare una svolta alla propria vita, se
possibile di decollare, comunque con l’esigenza di capire fino in fondo la
propria identità e di valorizzarla, potando i difetti, esaltando le
qualità… Un momento di inquietudine e di grazia, con la sensazione (Paola
ha 38 anni, compiuti il 21 maggio) del tempo che corre e, d’ora in poi,
non ti aspetterà più di tanto.
Mamma piemontese,
papà - un ex generale - meridionale, nato in Lucania, ad Acerenza in
provincia di Potenza. Un viso pulito da bambola (la figlia che tutti
vorrebbero?), capelli rossi che più rosso non si può, segno astrologico
toro, ascendente ariete, cuspide gemelli. “Sono preparatissima”, dice.
“Nel mio programma televisivo, ho spesso al mio fianco Branko.”
-
Dunque…
“Le stelle dicono che sono
fortunata, violentemente testarda, amante del bello, anzi
della perfezione.”
-
E, stelle a parte, Paola cosa dice di Paola?
“Non sono più
buonista, come una volta. Sono una donna cosciente delle proprie risorse,
ambiziosa. E felice.”
-
Parola grossa, la felicità. Da dove arriva?
“Ho perso la coda, e il peso,
di certi imbarazzi, delle recite formali…”
-
Più chiaramente?
“ Avevo il desiderio candido,
infantile, di essere sempre accettata. E di conseguenza anch’io accettavo
tutto.”
- Sei ancora
criptica.
“ A me invece
sembra chiaro. O forse non è facile spiegare… Senti. Io sono nipote di un
sommergibilista, Mario, un gigante alto due metri: ero innamorata dei suoi
occhi azzurri, del suo forte carattere. Lui diceva sempre che, quando il
sottomarino è in difficoltà, bisogna arrivare sul fondo zitti zitti, poi
via con le macchine avanti tutta, e spingere, spingere anche mentalmente,
con il cuore e l’anima.”
- E tu, a parte
il sommergibile?
“Ti convincono
che sei egoista, vanitosa… Ti calunniano… Arrivi al fondo!”
-
E da dove, come è cominciata la risalita?
“Dalla decisione
di dire basta al matrimonio. Da quando ho capito che il mio ex marito, gli
ex amici remavano contro.”
-
Contro cosa?
“Contro la mia indipendenza,
la volontà di realizzarmi nel lavoro. Stavo
commettendo un errore
gravissimo.”
-
Quale?
“Era come se, assurdamente,
volessi farmi perdonare il successo e la crescita, la
voglia di cercare il meglio.”
-
Parlami di tuo marito.
“ Ho vissuto con lui undici
anni. Un medico. Non voglio dire nulla di più, non
desidero fargli pubblicità.
Anche perchè non dico mai bugie, neanche a me stessa.”
-
E ora?
“ Ho scoperto il piacere di
vivere da sola, libera dai falsi amici e da
sentimenti falsi o
superficiali. Prima mi sentivo, e mi facevano sentire, come il brutto
anatroccolo. Adesso mi sento cigno. Ho maggior rispetto verso me stessa.”
- Sento
amarezza e risentimento…
“Amarezza certo. Il
risentimento è un sentimento vendicativo, non mi appartiene.
Credimi, da un po’ di tempo
sono una donna molto tranquilla, equilibrata.”
-
Da quando ti sei separata, presumo. Da quanto tempo?”
“Di fatto, nel ’99. Con le
carte del tribunale, nel 2000.”
-
Ti piace vivere sola. Eppure sei una donna seduttiva,
difficile immaginarti senza
un compagno al fianco.
“Meglio sola che male
accompagnata. E poi, se ci fosse qualcuno, non ne parlerei
pubblicamente.”
-
E no, invece parliamone. Secondo un insistente gossip, in
passato si è parlato di te
come dell’amante o della compagna, o una semplice fiamma, dell’ex
presidente della Rai, Roberto Zaccaria.
“Mi sembrava una
cosa da ridere. Ho sottovalutato la cattiveria di molta gente.”
-
Le frecciate erano frequenti, nell’ambiente.
“Emilio Fede me
lo ha detto: sei bella e famosa, devi aspettarti anche questo.”
-
Racconta: sarebbe la prima volta.
“Vero. Ho sottovalutato i
giornali e alcuni giornalisti. Comunque, sono ed ero offesa: come si
poteva attribuire a questa presunta relazione il mio lavoro? Sono pronta a
mettere le dita negli occhi a chi fa queste insinuazioni.”
-
Addirittura…
“Ho pagato la
favola secondo cui dietro una donna di successo ci debba essere per forza
un omone di potere.”
-
Senti, perdonerai la brutalità. Ma dopo tanti ammiccamenti e
pettegolezzi ti chiedo con
chiarezza: quel flirt, o quella storia o come vuoi chiamarlo non importa,
c’è stato o no?
“No. E’ stata una storia
mancata perché dopo quattro figli maschi non ha voluto darmi la femmina…”
-
Ma che diavolo dici?
“Permettimi di rispondere in
modo paradossale, con un nonsense, all’assurdità di una invenzione che mi
ha molto ferita, a suo tempo.”
-
Com’è nata, l’invenzione?
“Siamo stati notati e
fotografati, nell’ambito del lavoro, per un programma alla Versiliana, in
occasione di uno show di Capodanno su Raiuno. Quante cattiverie!”
- A proposito,
prima hai parlato di Fede con benevolenza. Eppure, ricordo battute
caustiche…
“Sì, Mi attaccò in
maniera durissima, diceva che ero in quota al presidente della Rai. Poi,
durante un programma Mediaset, mi fece il baciamano e mi disse che gli
dispiaceva. Un malinteso, Fede è un gentiluomo siciliano.”
- E lui, Zaccaria,
come reagì?
“Lo rividi il 3
gennaio, nel suo ufficio. Gli dissi: cosa rispondiamo a queste porcherie?”
- E lui?
“Disse che non
bisognava dare credito e basta. Che non bisognava buttare benzina sul
fuoco.”
-
E tu?
“Restai molto delusa.”
-
Pensierino malizioso di qualcuno. Possibile che Zaccaria
fosse, vanitosamente, un po’
compiaciuto?
“ Peggio per lui:
erano chiacchiere prive di fondamento.”
-
In definitiva?
“Ho sbagliato. Dovevo
smentire in maniera dura, drastica.”
-
Altro pensierino malizioso. Se il flirt, o la storia,
eccetera eccetera, ci fosse
stato, lo ammetteresti?
“Sì, lo direi.
Non ho l’obbligo di portare la cintura di castità.”
-
Il bello è che, all’epoca, tra alcune belle ragazze della
Rai – si dice almeno così -
esplosero perfino divertenti gelosie.
“A proposito
della mia presunta relazione?”
- Sì.
“Ecco un aspetto
davvero ridicolo. E un segno di scarsa solidarietà femminile.”
-
Perdonerai l’insistenza. Zaccaria, all’epoca delle voci che
ti riguardano, era legato ad
altre?
“ Vuoi alludere a Monica
Guerritore?”
-
Sì. Anche.
“No, non avevo consapevolezza
di niente. Le chiacchiere moleste su di me si verificarono molto tempo
prima.”
-
Parliamo del tuo lavoro?
“Ecco, è meglio. Potrei dirti
che da Uno Mattina estate sono passata direttamente a Uno Mattina, l’unica
conduttrice a lavorare 52 settimane. Ecco perché sono indignata. Libero ha
pubblicato, insieme con altri, il mio contratto. 400 milioni l’anno, a
fronte dei contratti miliardari di tanti altri. Consentimi di ironizzare:
se fossi stata la favorita di un pezzo grosso dei vertici, me la sarei
giocata, no?”
- Ti stai, di
nuovo, riscaldando.
“Perché sono
schifata. E la prossima volta picchio.”
-
Non mi dire che sei aggressiva.
“Sì. Quando ero ragazzina, in
una lite ho colpito il mio avversario con il tacco dello stivale sulla
tibia.”
-
Una Paola che non ti aspetti. Vocazione naturale?
“Credo. Ho una sorella
amabile, gentile, femminile. Invece io ero una maschiaccia.”
-
Se ti arrabbi, picchi. E se ti innamori?
“Sono tenera. Ma non sono
facile agli innamoramenti.”
- Perché?
“Sono romantica, ma anche
autonoma. Sono un gatto. Se voglio, mi do in modo totale, ma decido io, e
voglio trovarmi in piena autonomia, mentale ed economica.”
-
E, amore a parte, per far l’amore?
“Semplice: ho bisogno di
innamorarmi. Deve venirmi la pelle d’oca. E non mi basta un modello, un
personaggio symbol della bellezza, per farmi venire la pelle d’oca. Ho
bisogno di fantasia.”
-
Nei tuoi undici anni di matrimonio sei stata sempre fedele?
“Assolutamente sì.”
-
E lui?
“Preferisco non rispondere.”
-
E dopo la separazione?
“Mah.. Qualcosa.”
-
Titubante.
“Non mi favorisce la voglia
di indipendenza.”
-
Ti auguri un colpo di fulmine? Ci credi?
“Una volta ci credevo. Vorrei
riprovarlo!”
-
Cosa ti attira, di un uomo?
“La mente. Uno che mi prenda
con l’intelligenza.”
-
E se ti piace una preda cerchi di prenderla?
“Certo. Cerco,
sì. Mai rubare l’uomo di un’altra, però.”
-
Cosa ti piace del tuo corpo?
“Ricevo complimenti per il
fondoschiena: un marchio di famiglia. Mi piace il mio viso: naso, occhi e
bocca. E amo anche le mie gambe: tornite, secondo l’espressione usata da
un mio amico.”
-
E questa tua strana voce, atipica? Stupenda secondo alcuni,
insopportabile secondo
altri.”
“ A me sembra piacevole,
sexy. Beppe Severgnini dice che è splendida,
negli Stati Uniti sarebbe
definita husky voice: certi attori cercano di fumare tanto, non so se mi
spiego, per arrochirsi, avere una voce sexy…”
- … una voce
adatta per fare l’amore al telefono, ha scritto qualcun altro. Mai fatto?
“Che discorsi.
Certo che sì. Povero chi non l’ha fatto.”
-
In amore è permesso tutto?
“Se è vero amore, sì. Sono
totale, passionale.”
- Guidi o ti fai guidare?
“Tutto: voglio
cedere, conquistare ed essere conquistata.”
-
La tua immagine: dolce, perfettina, mite, buona, graziosa.
Ti riconosci? Un po’ simile a
un altro personaggio televisivo, di Mediaset, Cristina Parodi.”
“ Un poco, pochino. Forse lei
è così. Io sono diversa.”
-
Cioè?
“Penso di avere una fantasia
enorme. Sono creativa, pronta a trasformarmi.”
- Come? Non sei freddina?
“Ridicolo. Sempre pronta ad
accendermi.
-
E cosa ti accende?
“La fantasia. E la
sensibilità condivisa: se guardo un tramonto, e mi commuovo,
voglio che lui si commuova
con me.”
-
Faresti fotografie di nudo totale?
“No, mai. Tranne che…
-
Tranne che…?
“ Non voglio
essere moralista: il mondo non si ferma per un nudo. Quanto a me, farei un
servizio fotografico nuda solo in un caso: per un calendario, insieme con
colleghe disponibili come me, per testimoniare contro le violenze alle
donne. Un manifesto, un documento.”
-
Politicamente corretta, insomma. Riecco la Paola perfettina,
anche al momento di
spogliarsi.”
“ Perfettina o no, sono così,
corretta verso me stessa.”
13-6-02