EMILIO FEDE.IL NUOVO LIBRO DEL DIRETTORE DEL “TG4”
E TU CI SEI NELL’EMILIO’S LIST?
CECCHI PAONE E’ PEGGIO DI TARICONE.
SANTORO E’ UN PUPO CHE INGNORA IL
PUPARO.
FAZIO? IMITA SE STESSO. FEDE SI CONFESSA. E ASSOLVE SOLO…

Intervista di Cesare Lanza su “Panorama”
Emilio Fede, 70 anni, segno astrologico cancro, popolarissimo
sostenitore di Silvio Berlusconi, siciliano di Barcellona in
provincia di Messina, guru del giornalismo televisivo, inventore e
conduttore del telegiornale- su Rete 4 – più personalizzato nel
mondo dei mass media, da cinque anni è autore di libri che
puntualmente fanno scalpore. Dopo “Finchè c’è Fede”, “Privé”,
“L’inviato speciale” e “La foglia di fico”, l’ultimo è “Samba dei
ruffiani”, in libreria in questi giorni, editore Mondadori.
-
Cominciamo dalla mancata dedica. Non c’è. Perché non le va, scrive, e
perché non saprebbe
a chi dedicare il libro.
“
Non mi andava di dedicarlo a tutti i ruffiani o a un singolo ruffiano.
Avrei dovuto dedicarlo ai non ruffiani. Ma non ce ne sono.”
-
Il libro è preceduto da quattro divertenti introduzioni, firmate dal
suo vicedirettore Salvatore Scarpino, dall’inviato Didi Gnocchi, dalla
segretaria Roberta Ferraro e dall’ultima scoperta, Francesca Senette.
Chi ha centrato il bersaglio?
“Scarpino. Mi frusta, ma con affetto, con tenerezza (“Fede non ha
l’infame grandezza che segna i veri prepotenti”, ndr, per dare
l’idea). Mi riconosco in pregi e difetti.”
- C’è un personaggio misterioso, Buana, con cui lei parla e disserta.
Chi è?
“Non lo svelo. Potrebbe essere un ennesimo me stesso.
- E Buana ama perdutamente una certa Laura…
“Non parlo. Un grande amore non rivelabile.”
- Approfondiamo allora il suo punto di vista sui personaggi di cui
parla. Tra i primi, Michele Santoro.
“Un pupo che finge di ignorare che c’è anche, sempre, il puparo.”
-
Di Mentana scrive: “Che mi frega di Mentana, dei suoi
contratti miliardari, delle sue
polemiche, della sua presunzione, delle sue andate e ritorni. Proprio
nulla.” Perché?
“La sua vita non mi interessa. Quanto al lavoro, a questa azienda
deve tutto e di più. E’ arrivato quando era allo stremo delle forze,
ghettizzato al tg2. Qui ha trovato accoglienza, sostegno, potere e
miliardi. E la libertà totale. So che si è lamentato di me.
E gli
hanno risposto che, ovviamente, anch’io godo di libertà totale, come
lui. Come si è visto nel caso della trattativa per restare a Mediaset
anziché trasferirsi a la 7. Prima ha detto che decideva di restare se
Berlusconi risolveva il conflitto d’interesse, poi ha scavalcato
Confalonieri che lo aveva sempre difeso a spada tratta…”
- Melba Ruffo e Paola Saluzzi: emerse in Rai, scrive, per l’effetto
Zaccaria. Chi preferisce?
“Solidarizzo con i più deboli, quindi Melba Ruffo, oggi scomparsa di
scena. Alla Saluzzi, per il tg4, non avrei permesso di strattonare per
un braccio Franca Ciampi, o qualsiasi altra personalità istituzionale,
solo per strappare qualche battuta al volo. E’ un errore
professionale.”
-
Chi è la giornalista che si lamentò di aver subito da
lei molestie sessuali? E che poi
licenziò…
“Molestie sessuali! Solo perché la invitai a cena, a lume di candela.
Ma io ceno sempre a lume di candela. Non faccio il nome, anzi le
auguro di rilanciare la sua carriera, con maggior attenzione a quanto
dice…”
-
Vittorio Cecchi Gori e Valeria Marini sorpresi a letto
dal blitz della Guardia di Finanza.
Ne parla con simpatia.
“Assolutamente sì. Un’iniziativa inammissibile. Anche se Valeria,
senza trucco, è bella comunque di primo mattino. Mentre di Cecchi Gori
non si potrebbe dire lo stesso, con qualsiasi trucco.”
- Berlusconi visto da vicino. Lei ha passato alcuni giorni di vacanza
con lui… Chissà quante invidie.
“Temo le fottutissime invidie di amici e nemici. Il Cavaliere mi ha
offerto anche la sua barca per festeggiare il mio compleanno. Ho
accettato in maniera limitata e riservata proprio
per non lasciare spazio all’invidia.”
-
Cattivo con tutti, di Berlusconi parla invece, sempre,
con languorosa tenerezza.
Come
quando scrive che allunga la mano sul cioccolato…
“Sì. Di nascosto: come farebbe un bambino.”
- Non solo: lei rivela che a volte telefona a Berlusconi addirittura
alle due di notte. E risponde il cuoco Michele, a cui lei chiede se è
sveglio o no… Che fa, veglia sul Presidente? E com’è Berlusconi, al
telefono, alle due di notte?
“Telefono perché so che probabilmente è sveglio, al lavoro. E, se è
sveglio, è allegro e pimpante, ottimista, come di giorno.”
-
Altra rivelazione: il posteggiatore. inteso come
chansonnier, assunto per un anno, per
cantare le canzonette napoletane.
“ Il Cavaliere ha deciso di imparare le parole di canzoni antiche e
immortali come Scalinatella e Resta cu ‘mme…”
- C’è un accenno a Sofia Loren…
“Il mio grande sogno nel cassetto, un amore impossibile. Nel cassetto
conservo però una fotografia del 1950, con Brunella Bovo (l’interprete
di Umberto D e Lo Sceicco Bianco), il sarto Schuberth e io e lei, la
stupenda Sofia…”
-
Altra frecciata nel libro, a Cecchi Paone per lo scontro
con Pietro Taricone… Chi sceglie
tra i due?
“Taricone, senza dubbio. E’ un maschio vero.”
- Altri personaggi a cui dedica qualche riga. Fabio Fazio?
“A furia di imitare tutti, imita anche se stesso.”
-
Teo Teocoli?
“Maestro insuperabile d’ironia.”
-
Simona Ventura?
“Vorrei che smettesse di fare la jena.”
-Roberto Benigni. Dopo i baci a Veltroni e D’Alema, scrive, chissà se
bacerà ancora i
due ex capi Ds…
“Spero, poverino, che questa volta non gli tocchi Berlinguer.”
- Accusò Eva Grimaldi di essersi siliconate le labbra. E lei replicò
con un bacio…
Con un seguito?
“Labbra caldissime, non siliconate. Nessun seguito. Magari.”
-
Rifarebbe un bagno con Mastella, nella sua piscina a
Ceppaloni?
“Certamente. E’ un amico.”
-
Mentre Marcello Pera e Pierferdinando Casini, dopo le
nomine alla presidenza di Senato e
Camera, sono più distanti…
“Spero che non sia necessaria un’altra bomba nella mia redazione, per
avere il piacere di sentirli, come succedeva spesso una volta.”
-
E ora le chiedo la verità su Francesca Senette, sempre
sul video al suo fianco.
Si
vocifera di un flirt… Nel libro lei sfiora, allude con dolcezza,
corteggia…
“Ho sempre amato i cuccioli.”
-
Gad Lerner tenta di soffiargliela, di portarla a La 7.
“Non conosco le scelte di Francesca. Credo che non abboccherà.
Certamente non sono
geloso di Gad Lerner né sul piano professionale né sul piano fisico.”
- Ma in questo libro, come nei precedenti, sottolinea anche il
profondo sentimento di amore che nutre verso sua moglie…
“Sì. E Berlusconi ancora una volta ha capito meglio di tutti: Diana,
dice, è la mia salvezza; senza di lei, dice, sarei stato un ragazzo di
strada.”
-
Il libro è una mescolanza di graffi e tenerezze. Con un
pizzico, inatteso, di
malinconia…
“Alla mia età, la sera, quando vado a letto, si fanno bilanci. Si
spegne la luce e si hanno
sempre meno certezze: neanche quella di risvegliarsi. Ma il guaio è
che non sono pronto a dirmi: vabbè, adesso prima o poi vado nell’al di
là. Non ho la garanzia di trovare i tavoli verdi, i cuccioli. Forse la
malinconia nasce da questo stato d’animo.”
-
Lei scrive di aver accennato a Berlusconi che le sarebbe
piaciuto cambiare lavoro… E
poi, scrive, ha fatto un passo indietro. Qual era il progetto?
“Tante volte Berlusconi mi ha offerto un seggio al Senato,di entrare
in politica. La
tentazione c’è.”
- Con un incarico di governo?
“No, di questo non si è mai parlato. Gli avrei risposto: Domine, non
sum dignus!”
-
E dunque?
“Sono un cronista e morirò cronista.”
14-9-01