Silvana Giacobini, romana trapiantata a
Milano, segno astrologico pesci, direttore di “Chi”, scrittrice,
conduttrice di programmi televisivi, regina del giornalismo “rosa”.
“Alt. Mi scusi: preferirei che si
parlasse di cronaca, punto. Aggiungere “rosa” è limitativo. E’ vero, qui
non si tratta di cronaca politica o di cronaca rosa, ma di coppie che si
formano e si spaccano, su vicende sentimentali… Ma facciamo un giornalismo
assolutamente corretto, di cronaca. E i risultati ci danno ragione: “Chi”
nel 2002 festeggerà il settimo compleanno ed è in crescita continua, sia
per la pubblicità, sia per la diffusione.”
- Di solito i nuovi giornali,
anche quelli di maggior successo, trovano la loro fisionomia definitiva a
poco a poco. Il “Chi” di oggi corrisponde al progetto iniziale o ha avuto
rilevanti modifiche?
“E’ come lo avevo immaginato. Però
un giornale è una creatura vivente: si adatta via via a ciò che ha
intorno. Nella sostanza e nella forma. Ed è sempre perfezionabile.”
- Uno scoop memorabile?
“Tanti! Ma ricordo con piacere la
nascita della relazione tra Marco Tronchetti Provera e Afef. E lo spessore
che abbiamo subito dato all’evento. Molti lo consideravano un flirt
leggero, invece è arrivato fino al matrimonio…”
- Errori?
“Tanti. In buona fede,
naturalmente. E a parte gli errori, non amo rileggere il giornale perché
sono incontentabile: c’è sempre qualcosa che si poteva fare meglio.”
- Sassolini nella scarpa?
“Uno c’è. Quando “Chi” uscì, un
grande giornale scrisse che io dormivo al pomeriggio… e anche adesso, di
recente, qualcuno si è spinto a scrivere che lavoriamo poco.”
- E da dove sono arrivate, queste
frecciate?
“Dico il peccato, non i peccatori.
Comunque, una grossolanità. La redazione l'ha presa a ridere, di gusto. I
miei giornalisti hanno un senso dell’umorismo superiore al mio. Tutti
quelli che lavorano con me sanno che “Chi” nasce ogni settimana da una
dura disciplina.”
- A proposito di redazione, come
la chiamano, direttore o direttrice?
“Via via, si è imposto il termine
direttore. Per me è indifferente. Miro alla sostanza, non alla forma. Sono
diversa da come uno, forse, mi immagina!”
- Pugno di ferro in guanto di
velluto?
“Sono molto autodisciplinata.
Chiedo molto a me stesso e perciò esigo tanto anche dai miei
collaboratori.”
- Lei, nel suo giornale, si occupa
di retroscena, anticipazioni, indiscrezioni sulla vita di personaggi
famosi: personaggi che poi spesso vede e frequenta, nella vita privata.
Con situazioni imbarazzanti?
“Ideale sarebbe non frequentare
nessuno, avere le mani totalmente libere. Ma “Chi” corrisponde a una
filosofia di giornalismo (informazione rigorosamente mai deformata) in cui
la conoscenza e le testimonianze dirette sono preziose. Perché, per noi, è
sempre un obbligo interpellare le persone coinvolte in ciò che scriviamo.
E chiunque è libero di confermare o negare… la verità prima o poi salta
fuori.”
- Cosa detesta, più di tutto?
“L’arroganza. E sto attenta a
non peccare a mia volta: ferisce me e non è giusto che debba ferire
altri.”
- “Chi” accende i riflettori sui
soliti volti e nomi, noti o notissimi. Ma quanti saranno? Cento, mille?
“Non li ho mai contati.”
-
Vorrei da lei, arbitra di tendenze e notorietà, alcuni
giudizi…
“Sentiamo.”
-
I più simpatici?
“Carlo Azeglio Ciampi e la moglie Franca in
particolare: spontanea, naturale.”
- I personaggi da copertina di maggior
gradimento presso il suo pubblico?
“Direi che l’impatto di Carolina si è
esaurito. Poi, dipende dal momento… Ad
esempio Romina, che non appare tanto, oggi
è al centro del clamoroso caso con Al Bano e quindi… Così come la liaison
tra Roberto Zaccaria e Monica Guerritore…”
-
I presenzialisti?
“Qui c’è una riflessione da fare. Alludo
alle letterine, cartoline, schedine, veline…
Bellissime, deliziose, intendiamoci bene.
Ma questo modo di apparire in video fa venire in mente la battuta di
Franca Ciampi sulla televisione deficiente: da intendere secondo il verbo
latino deficere… Significa che manca qualcosa. Riempiono un vuoto."
-
I nuovi?
“ Delizioso il debutto di Barbara
Berlusconi, che noi avevamo anticipato con il
fotoreportage a Macherio.”
-
Intramontabili?
“ Rita Levi Montalcini! Bellissima, a 92
anni, in un costume da bagno nient’affatto
portato male. Nessun altro giornale le ha
dato la copertina.”
-
La novità?
“I calciatori. Come protagonisti di flirt e
amori vari da copertina, sono nati con noi.
Christian Vieri è un po’ devitalizzato,
sempre e solo con Elisabetta Canalis. Formidabili Paolo Maldini, Billy
Costacurta… Si delineano nuovi intrecci interessanti, come nelle case
reali: Martina Colombari, ex di Billy, si mette con Valerio Morabito, ex
di Alessia Marcuzzi, che ora sta con Simone Inzaghi…”
-
I simpatici, gli affascinanti?
“ Tra le donne, svetta Sabrina Ferilli, una
che non si dà arie, normale nell’anormalità
della sua grande bellezza.”
- Tra gli uomini?
“Ezio Greggio, in Italia. Tra
gli stranieri Richard Gere… Brad Pitt. E in particolare George Clooney :
appena ci siamo conosciuti è nato un feeling vero, con tante risate.’ Raro
che una star di Hollywood sia così spontanea, di primo acchito.”
- Una Nazionale di giornalisti
maschi?
“Mi piacciono Ferruccio de
Bortoli, Enrico Mentana, Emilio Fede, Carlo Rossella, Clemente Mimun,
Pierluigi Magnaschi… E Bruno Vespa. E Giuliano Ferrara: nel bene e nel
male, una vera valanga!”
- E una Nazionale al femminile?
“I primi nomi che mi vengono in
mente: le due direttrici di Donna Moderna, Cipriana Dall’Orto, Patrizia
Avoledo…e tante altre della Mondadori, cioè di casa nostra, che sarebbe
troppo lungo elencare. E poi Lucia Annunziata, Maria Luisa Agnese, Chiara
Beria, Barbara Palombelli, Lilli gruber, Tiziana Ferrario, Cesara
Buonamici.
- Il peggior difetto del
giornalismo?
“Usare una parte del vero per
raccontare il falso. E’ un vizio/vezzo che mi esaspera.”
- Vigilia di un fatidico
anniversario: timore per la crisi del settimo anno o desideri di
cambiamenti?
“Né l’uno né gli altri. Però, ho
sempre avuto voglia di inventare cose nuove.”
- E c’è qualcosa che nessuno
immagina, di lei?
“Mah… Potrei morire di voglia di
fronte a un piatto di patatine fritte.”
7-12-01