Cesare Lanza, mezzo Porthos e mezzo Richelieu

di Gigi Moncalvo "La Padania"
Lanza, è vero che lei è considerato una specie di Richelieu,
oggi alla Rai?
“Mi prende in giro? Mi risulta solo che la mia amica Mara Venier mi chiama
Porthos. Non mi dispiace: al servizio della regina.”
- Non faccia il furbo. Su Mara Venier torneremo. Insistiamo sul
concetto di Richelieu: amico personale del direttore generale Saccà,
autore di programmi, consulente, in relazioni strette con quasi tutti i
personaggi che fanno la Rai, in video e dietro il video…
“Che vuol dire? Ho relazioni professionali o amichevoli con
quasi tutti quelli che contano nell’editoria, oggi in Italia (nel settore
tivu, anche con Mediaset). Anche con il direttore della Padania, no?”
-
Vero. Lei scrive abitualmente su Panorama, Sette, Capital
e su vari
quotidiani. Quindi, la sollecitiamo a un’intervista verità.
“Avanti!
Intanto le faccio notare che ha dimenticato il mio sito
www.lamescolanza.com a cui sono affezionato come a un figlio.
-
Prima domanda, come sta la Rai ?
“Assolutamente no. Anzi la vedo vincente. Mimun ha recuperato su Mentana,
la terza rete senza i lampi di Guglielmi è diretta bene da Ruffini.
Inoltre al mattino si stravince, al pomeriggio va bene, nel preserale
vince, al sabato sera Morandi ha cominciato vincendo. Alla domenica
l’accoppiata “Domenica in” e Simona Ventura vince il pomeriggio superando
quel fenomeno di Maurizio Costanzo, Bruno Vespa è protagonista di una
battaglia avvincente con lo show di Costanzo…Dobbiamo continuare?”
-
Sì, però si vede solo ciò che bene non va.
“Io sono uno
sdrammatizzatore. Cosa non va, forse Raidue? Antonio Marano è bravo e
anche simpatico: al suo posto risponderei molto seccato a certe critiche
strumentali. Tagliare i costi come ha fatto lui, e ristrutturare dopo
Freccero, non era semplice. Baudo paga, a mio parere, errori di
collocazione oraria: il “Novecento” è bellissimo. E “Max e Tux” scontano
la furibonda battaglia dei mass media a favore di Enzo Biagi.”
-
Sì, ma vanno ko contro “Striscia”…
Cosa fare, per contrastare Ricci?
“Basterebbe
spostare su Raiuno Blob. Oppure, varare un bel giochino legato a una
lotteria nazionalpopolare, un’ideuzza di un giovane di grande talento
(desidero citarlo: Armando Perna) e riverniciata, se posso citarmi, da
me.”
-
Non conosciamo il gioco. Ma Blob sul premier è stato
bloccato dal suo amico Saccà. Lei avrebbe censurato?
“Agostino non ha censurato: ha solo rinviato. Io non avrei
né rinviato né, come tutte le persone per bene, censurato. Ed è una
polemica strumentale: anche Berlusconi, sul Foglio e altrove, ha fatto
sapere che è impaziente di vedersi, in video o in cassetta.”
-
Insomma, Saccà non ha difetti?
“ Certo che
ne ha. Mancanza di puntualità, grave difetto romano. E fa troppe promesse,
che dimentica: si arrabbia o finge di arrabbiarsi quando gli dico che è un
calabrese atipico. Ma è la miglior scelta possibile per guidare la Rai:
conosce anche i ripostigli.”
- Dica dei suoi rapporti con i politici: qui viene il bello!
“Io scelgo le persone, non solo in politica.”
- E chi le è piaciuto di più, in politica?
“Tre socialisti. Pertini, Giacomo Mancini e Craxi.”
-
Dica meglio.
“Pertini era
generoso e coraggioso, purtroppo non capiva un cazzo di politica.Mancini è
stato un genio incompreso, aggredito, abbattuto. Craxi, un grande, sarà
rivalutato: ha commesso un solo errore, non capire la devastante
potenziale rovinosità della corte socialista.”
-
E della Lega cosa dice?
“Nel caos
italiano, è l’unico movimento politico con una identità onesta e un
progetto in testa. Fa anche rima.”
-
Grazie, da parte dei padani. Non mi dica che sta per
aderire…
“No. Bossi mi
piace, ma da dieci anni non voto più. Voglio essere solo un
testimone.”
-
Altre persone che le piacciono, da un partito all’altro.
“Gasparri,
spiritoso e appuntito. D’Alema, ironico, intelligente. Mi affascina
l’eternità di Andreotti.”
-
E Berlusconi?
“Mi offrì di
lavorare con lui, quando prima di me aveva assunto solo Mike
Bongiorno.
Rifiutai. Qualche volta penso come sarebbe cambiata la mia vita, se avessi
accettato.”
-
Torniamo alla Rai… Non difenderà anche Fabrizio Del Noce!
“Certamente
sì. E’ intelligente, leale, aperto: ce ne fossero. E ha la mia amicizia.
-
Lei fa molte interviste a personaggi femminili. I cinque
volti televisivi più importanti?
“ Mara Venier buca il video, è una forza della natura.
Maria De Filippi, conosciuta di persona da poco, è una roccia. Luisa Corna
è il futuro, luminosa, fresca: se non cambia e si farà guidare. Simona
Ventura dà l’anima, ma l’anno prossimo deve fare altro. Paola Cortellessi
è la novità stimolante.”
- E’ vero che lei ha litigato con la Venier e che ha
fatto un passo indietro a “Domenica in”?
“Ma no. Sono baruffe di famiglia. Con Mara c’è un rapporto
affettivo particolare. Ci telefoniamo di continuo, con un tormentone
reciproco: “Dove sei, cosa fai?”. Nella vita privata lei è come
un’adolescente: fragile, iper sensibile, emotiva, apprensiva,
coinvolgente. Nel lavoro si trasforma, dà il sangue: spesso in una
situazione ambientale e organizzativa difficile.”
-
E in campo maschile, chi è il leader?
“Fiorello è
un fenomeno di freschezza: ha invecchiato tutti i concorrenti.”
-
E chi può contrastarlo?
“L’unico è
Paolo Bonolis, con potenzialità ancora illimitate, illimitabili.”
-
E quelli che hanno ancora molto da dire?
“Fabrizio
Frizzi e Carlo Conti, oggi in apparente difficoltà. E Claudio Amendola,
che ho voluto io a presentare il concerto del primo maggio, un successo
strepitoso, più di dieci punti di share rispetto all’anno precedente.”
- Perché avete tolto il calcio, da “Domenica in”?
“Perché, secondo Mara, e forse ha ragione, l’interesse per
il calcio è in calo e comunque non molto adatto a un programma come il
nostro, che poi propone anche “Novantesimo minuto”.
-
E’ vero che con Giorgio Tosatti siete rivali?
“Macchè,
siamo amici da sempre. E facciamo mestieri diversi. Purtroppo, Giorgio non
vuole più giocare a poker.”
-
E intanto lei si è ritagliato uno spazio di
commentatore-tuttologo, dentro “Domenica in”, che nessuno ha, nei
programmi Rai e Mediaset.
“Lo debbo a Mara, e la ringrazio, altro che litigi!”
-
Le piace essere definito Mister no?
“Non posso
che rispondere no.”
-
Chi è il personaggio più abile, scaltro ed efficiente del
mondo televisivo?
“Bibi
Ballandi, il vero Richelieu.”
-
E a parte Saccà chi vorrebbe alla guida di un’azienda
come la Rai?
“Cesare
Romiti: personaggio mitico, per me. Ha salvato la Fiat tre volte. E quando
se n’è andato… Un altro genio, che ha sempre lavorato nell’editoria, è
Marco Benedetto, amministratore delegato dell’Espresso-La Repubblica?”
-
Lei scrive spesso che la Rai conta su professionisti di
straordinaria qualità,sono la spina dorsale di un’azienda in brutte acque.
“Vero.”
-
Faccia nomi, anche a casaccio, anche poco conosciuti, di
personaggi-simbolo di questa professionalità. Anche per suscitare
curiosità…
“ Che so!
Gianni Bellisario, assistente organizzativo di Saccà… D’Arma, un dirigente
del personale, Massimo Liofreddi, un capostruttura pieno di idee e di
energia…Lidia Sacerdoti… Paolo De Andreis, Giampiero Raveggi, Matteucci… I
registi Cesare Gigli, Cesare Pierleoni, Simonetta Tavanti… Il capo ufficio
stampa Beppe Nava, Renzo Canciani, manager esperto di comunicazione… Ma
l’elenco sarebbe interminabile.”
-
I critici che ama?
“Aldo Grasso
è il più acuto e temuto. E mi incanta, a parte alcune nebulosità, la
perfidia di Guia Soncini, sul Foglio.”
-
Se decidesse lei, anzichè suggerire, cosa farebbe subito,
in viale Mazzini?
“Tre
decisioni immediate. La prima, valorizzare le risorse enormi delle sedi
esterne, Milano in primis, decentrare, coinvolgere, risvegliare l’orgoglio
di appartenenza di chi lavora a Roma e fuori Roma. La seconda, in ogni
programma individuare un leader responsabile, che sappia decidere, tra i
troppi galli e galline nel pollaio… La terza, esigere che riunioni,
appuntamenti e prove abbiano orari precisi, ordinati, razionali, con
rispetto di chi è famoso e anche, e soprattutto, di chi tira la carretta.”
12-10-02