PARLANO I GRANDI TIFOSI DELLO STAR SYSTEM
PAOLO BONOLIS: “LA MIA INTER,
DANNEGGIATA DAGLI ARBITRI
A FAVORE DELLA JUVENTUS…..
In una
grande intervista di Cesare Lanza, una esclusiva di
www.lamescolanza.com il popolare show man si toglie molti sassolini
dalle scarpe: accusa la Juventus di aver vinto almeno cinque o sei
scudetti che non le competevano, gli arbitri che non hanno più dato
rigori all’Inter nella scorsa stagione…. Ed esalta Cuper: i meriti di
aver ricostruito l’Inter sono suoi, prima era uno spogliatoio da centro
recupero: ha fatto bene anche a rompere con Ronaldo. Infine, frecciate
avvelenate alla critica: i mass media dipendono da Agnelli e Berlusconi,
così l’Inter è definita Vieridipendente, mentre Inzaghi e Del Piero sono
due fenomeni, e tuttavia anche il Milan e la Juventus dipendono dai loro
gol….
di Cesare Lanza
Paolo Bonolis, tra i più noti showmen della televisione
italiana, si scatena.
E’ euforico
e polemico per il bel momento dell’Inter, prima in classifica in
campionato e in ottima salute anche in Champions League. E’ nello stato
d’animo del fan, un fan di eccezione, che soffre da troppo e vuole
togliersi qualche sassolino dalle scarpe.
“ Mi sembra che l’Inter faccia paura a molti, questa è
la verità. Forse il suo primato dura da troppo tempo, considerando la
lunga leadership dell’ultima stagione. E così ci piovono addosso accuse
prive di senso.”
Ad
esempio?
“La
mancanza di bel gioco. Cos’è il bel gioco? Se uno ha giocato al calcio,
e io gioco spesso e sempre volentieri da quando ero ragazzo, sa bene che
il solo problema è vincere. E si vince facendo gol. Però chi gioca al
calcio sa anche che il gol nasce, quasi sempre, da un errore. Una
partita che finisce 00 può essere bellissima, una partita perfetta.”
Lei
ricorda Gianni Brera.
“Ne sono
onorato.”
E ancor più Annibale Frossi, l’allenatore super tattico che
sosteneva che lo 00 è il risultato perfetto.”
“Frossi non
lo ricordo, forse sono troppo giovane. Ma la verità è questa.
InterBologna era una partita perfetta, sullo 00: le due squadre non
sbagliavano nulla. Poi c’è stato qualche errore del Bologna e anche
qualche svista dell’arbitro e l’Inter è riuscita a vincere. E a tutti
non è sembrato vero di parlare di un grosso regalo all’Inter, mentre per
un’altra squadra, che i regali è abituata ad averne da sempre, si usa un
altro linguaggio.”
Sta
alludendo alla Juventus?
“ Se la
Juve vince 10 sull’Udinese dopo una partita orribile, tutti scrivono e
dicono che ha tirato fuori il carattere. Se vince l’Inter in modo
simile, ha fatto una partita noiosa! Ma per piacere… E c’è un’altra
critica abituale che mi fa ridere…”
Quale?
“Quando l’Inter
vince con i gol di Vieri, e Vieridipendente. Se il Milan vince con i gol
di Inzaghi e la Juventus con i gol di Del Piero, invece, tutti parlano e
scrivon o di duje autentici fenomeni del calcio.”
E come
spiega, questa differenza?
“Una
riflessione potrebbe essere questa. Agnelli e Berlusconi detengono il
controllo di gran parte dei mass media.”
Non le
sembra di esagerare? I poteri forti controllano anche i gol degli
attaccanti più famosi?
“Il
discorso sarebbe da approfondire. Diciamo che Moratti fa una politica
differente, e io la condivido. Comunque, se da una quarantina di
giornate di campionato, l’Inter è sempre in testa, delle due l’una: o
abbiamo un culo spropositato, oppure ci sono grossi meriti.”
Però,
nella giornata chiave dell’ultima stagione, l’ultima, la sua squadra se
l’è fatta addosso e ha buttato al vento lo scudetto che aveva in pugno.
O no?
“No.
L’analisi è più complicata. Se l’Inter avesse avuto ciò che le spettava,
il vantaggio sarebbe stato più largo e la Juventus non sarebbe stata
nella condizione di fare il sorpasso. L’Inter è stata sotto pressione
per tutto il girone di ritorno… Le dice nulla che dalla partita col
Piacenza, penultima di andata, fino alla fine del torneo l’Inter non
abbia avuto neanche un rigore a favore? Statisticamentge impossibile,
eppure è andata così.
Colpa
degli arbitri, allora?
“Diciamo
che quell’altra squadra non ha avuto lo stesso problema.”
Ma lei
perché ce l’ha tanto con la Juventus?
“Ho stima e
rispetto. Ma il mio è un sentimento, credo, molto diffuso. La Juve ha
vinto cinque o sei scudetti, diciamo, che sportivamente non le
spettavano. Se non avesse vinto quei cinque o sei scudetti, sarebbe
amatissima da tutti gli appassionati di calcio. Invece, è amata solo dai
suoi tifosi, com’è giusto, e a quasi tutti gli altri sta antipatica. E
la mia non è certo un’opinione isolata.”
Non le
sembra di vedere troppo marcio, nel calcio?
“Senta,
questo è un Paese che vive una fase sociale in cui ogni giorno abbiamo
sotto gli occhi mafie e delinquenze di ogni tipo, magistrati collusi,
criminalità strisciante… Perché il mondo del calcio dovrebbe essere un
isolotto felice, dove tutto è bello e giusto, al di sopra o al di fuori
di ogni sospetto?
Parliamo
di questo campionato. Il rilancio dell’Inter è merito di Cuper?
“Certo.
Altro che ciance sul bel gioco o brutto gioco. La verità è
che Cuper
ha costruito una squadra contro la quale è difficilissimo giocare e fare
gol. Quest’anno abbiamo incassato finora solo 4 gol e solo un gol su
azione, dal Chievo; gli altri tre sono arrivati da calci piazzati.”
Qual è
la forza dell’Inter?
“Ha una
fantastica furia interiore, la classe dei campioni e la voglia di
battersi di una provinciale. E i meriti sono di Cuper. E di Moratti, che
ha scelto un uomo serio e preparato come Cuper. Quando Cuper è arrivato,
due anni fa, lo spogliatoio dell’Inter
assomigliava a un centro di recupero. Ha fatto miracoli!”
Condivide anche lo strappo con Ronaldo?
“Certo. Nel
calcio bisogna rispettare una geometria piramidale. Prima il presidente,
poi l’allenatore, poi la squadra. Ronaldo ha offeso Cuper, è stato
ingrato verso Moratti. Senza contare lo schiaffo ai tifosi. Non abbiamo
bisogno di lui.”
E quest’anno?
l’Inter è favorita per lo scudetto?
“Questo non
mi azzardo a dirlo, vedo una partita aperta con Juve, Milan, Roma e
Lazio, più o meno tutte alla pari. Spero solo che tutto sia regolare.”
E dai.
Non vuole scommettere su come finirà?
“Mi
piacerebbe che fosse già finita adesso! Battute a parte, vedo grande
equilibrio.”
Non
invidia i fuochi di artificio del Milan?
“Assolutamente no. Non è possibile affermarsi continuativamente tutti
all’attacco,con tre o quattro palleggiatori, due o tre punte, gli
esterni che vengono avanti, lasciando Gattuso, povero cristo, a correre
per tutti, e dietro due grandi difensori che si fanno un mazzo così! Ma
Ancelotti cambierà, la sconfitta col Chievo è istruttiva. Certo il suo
gioco è divertente. Ma non credo che nel campionato italiano si possa
vincere divertendosi.”
E l’Inter
è a posto così?
“No. Da due
anni Cuper chiede due esterni, gli è arrivato di tutto, anche un nuovo
magazziniere, ma gli esterni no. In compenso c’è un ingorgo di
centrali.”
Potendo,
chi prenderebbe dalla Juventus, per dargli la maglia nerazzurra?
“Del
Piero.”
E dalla,
Roma?
“Cafu.”
Dalla, Lazio?
“Chiesa, se
torna come prima.”
E dal
Milan?
“Rui Costa.
E’ immenso.”
01-11-02