GASPERINI, L'EUROPA E' IN CASSAFORTE "RESTERO' AD ALLENARE IL GENOA



C'è euforia nell'ambiente rossoblù, c'è euforia tra i giocatori e nelle parole dell'allenatore Gasperini, capace di portare il suo grifone dalla serie B alla Uefa. "Ora l'Europa è in cassaforte" - ammette con il sorriso ed il solito pragmatismo - "ma dovremo cercare di mettere in cassaforte anche il quinto posto, così da evitare un preliminare e non stravolgere la preparazione. Oggi meritavamo di vincere - spiega - perché la prestazione è stata positiva. In qualche situazione abbiamo dovuto adattarci perché alcuni giocatori sono arrivati alla fine di questo campionato ormai out, ma lo abbiamo fatto bene".

Ripercorrendo il suo quasi trionfale torneo, Gasperini ricorda che "abbiamo avuto un momento positivo quando le altre grandi squadre si sono staccate. Ha tenuto solo la Fiorentina, ma poi anche le altre, con un organico ben più consistente del nostro, sono tornate sotto. Noi, comunque, siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto".

Ai tifosi che lo hanno acclamato per tutto l'incontro e forse anche per fugare le tante voci che lo danno in partenza verso panchine di prestigio, Gasperini risponde con un grande ringraziamento e chiamando la società come garante "per poterci migliorare il prossimo anno, anche se non sarà… facile". "In questi tre anni - spiega - abbiamo sempre fatto meglio, magari vendendo qualche pezzo pregiato ma poi scegliendo il meglio. E comunque se l'anno prossimo qualche nostro giocatore potrà andare in Champions League, questo significa che abbiamo fatto il loro bene e quindi il nostro dovere".

A chi gli chiede un giudizio sul Chievo, il tecnico rossoblù risponde sostenendo di aver visto una "buona squadra, a cui manca un solo punto per la matematica salvezza. Un po' come a noi per il quinto posto" e poi rimanda ad altre squadre i sospetti di un impegno scarso nelle prossime due domeniche. Alla fine un ammissione nostalgica, con la decisione di mandare in campo Andrea Signorini, al debutto in campionato, proprio nella domenica che sancisce il ritorno in Europa, 17 anni dopo quella vissuta dal padre, Luca Signorini: "Sì, ci ho pensato, è stato come un anello che si congiunge".

Rammarico e un po' di rabbia, invece, tra i dirigenti del Chievo. La rabbia è quella del presidente Campedelli che accusa la classe arbitrale di aver tolto troppi punti con rigori non concessi. Il rammarico è quello del tecnico Di Carlo. "Inizialmente - dice - abbiamo giocato meglio noi, poi, dopo il vantaggio, siamo andati in confusione per una quindicina di minuti. Comunque non riesco a capire il perché dell'annullamento del gol di Pellisier, visto che l'arbitro lo aveva concesso ed è stato un guardalinee, sebbene vedesse la manovra di schiena, a segnalare il fallo. Poi mi restano molti dubbi sul rigore a Milito. Se quello è fallo da massima punizione, allora quante avremmo dovuto averne noi?".

Alla fine, comunque, Di Carlo si dichiara soddisfatto del risultato "Lo abbiamo ottenuto solo con i nostri mezzi - sottolinea con insinuazione - e non era facile giocare con questo caldo".

 

 

 

ANSA, 18-05-09