Chissà se è vero oppure se una
semplice leggenda, il racconto riguardante il grande
Ruud Krol, che nel 1982 indossava la maglia del
Napoli, che lo vorrebbe "mediatore" della
salvezza del Genoa. Lo narra in esclusiva a "il
pallone in confusione" Massimo Donelli, supertifoso
accesissimo del Genoa e direttore di Canale 5. In
passato è stato a capo di testate prestigiose
come Epoca, La Notte, Sorrisi e Canzoni tv: ha anche
ricoperto incarichi importanti a Il Giornale, Panorama
e a Il Secolo XIX. Vanta anche un'esperienza napoletana:
ha lavorato per tre anni a Il Mattino e parla di
quel periodo con nostalgia.
Quali sono i suoi ricordi di quel lontano 16 maggio
1982, quando nacque il gemellaggio tra i tifosi
di Napoli e Genoa?
«Ero a Milano, in un appartamento che si affacciava
su un cortile chiuso ai quattro lati. Mio fratello
e io ascoltavamo "Tutto il calcio minuto per
minuto" e quando arrivò la notizia del
gol di Faccenda tirammo un urlo che fece affacciare
le poche persone in quel momento a casa (era un
pomeriggio caldissimo). Solo dopo scoprii le incredibili
dinamiche dell'azione (Castellini che butta la palla
in angolo etc.). E solo moltissimo tempo dopo mi
fu spiegato (chissà se è vero?) che
quel...regalo era dovuto alla regia del grande,
immenso Krol. Narra la leggenda (nessuna prova,
solo leggenda, appunto) che Krol avesse fatto da
mediatore nel passaggio del suo connazionale Peters
al Genoa. E se il Genoa fosse retrocesso Peters
non sarebbe potuto arrivare (allora in B non c'erano
stranieri) e Krol non avrebbe incassato la mediazione...
Sarà vero? Mah... Fatto sta che io venivo
da tre anni meravigliosi di vita a Napoli. E che
più che mai quel giorno mi sentii parte...genovese
e partenopeo...»
Ci sono alcuni tifosi napoletani
e genoani che auspicano su internet la nascita di
un inno comune delle due squadre, sull'esempio di "You'll never walk
alone" comune a Liverpool e Celtic: che ne
pensa?
«Napoli e Genova sono le due capitali della
canzone leggera (e non solo) italiana. O sole mio è nato
a Napoli, Fratelli d'Italia a Genova: sono il doppio
inno nazionale... Si, bella idea: vedrei bene Pino
Daniele e quel matto di Baccini a scriverlo insieme.
Il gemellaggio è una forma di rispetto sportivo
tra due tifoserie che può ancora esistere
nell'era del calcio a scopo di lucro, dove dominano
i soldi e le tv?
«C'è più umanità e saggezza
sugli spalti che negli uffici della Lega calcio...»
Alla luce delle ultime prestazioni di Napoli e Genoa,
come interpreta la gara di domenica prossima?
«Il Genoa di Preziosi e Gasperini gioca sempre
per vincere. E su ogni campo assicura emozioni,
spettacolo, nel gioco. All'andata fu una partita
bellissima. Lo sarà anche stavolta».
Quale giocatore ammira in particolare tra gli avversari?
«Impazzirei per vedere Lavezzi assieme a Milito!»
Reja e Gasperini, due filosofie di gioco differenti
a confronto: quali sono i pregi e i difetti?
«Massimo rispetto per Reja, ma se potessi
mi terrei Gasperini tutta la vita!»
Cosa bolle nella pentola di Massimo Donelli, direttore
di Canale 5? Forse nuovi programmi tv? Oppure un
libro o una commedia sul Genoa sullo stile di quelle
di Gilberto Govi?
«Vorrei fare un musical tratto da Govi, con
musiche di Gino Paoli e sul palcoscenico Luca e
Paolo. Ma fuori da Canale 5, giusto per fare un
omaggio al grande Gilberto e alla nostra meravigliosa
Superba».