GASPER NON SI MUOVE, DICE preziosi, E VUOLE MOZART...CHE MUSICA, MAESTRO! 



 


di GESSI ADAMOLI


 
 
IL RISTORANTE è il solito di Pegli, dove l´ambiente è riservato ed il pesce sempre fresco. Ma il menù è un dettaglio: Enrico Preziosi e Giampiero Gasperini si siedono a tavola soprattutto per parlare del futuro. Non è la partita con la Roma, quella con la Champions League in palio, al centro dei loro discorsi. Comunque infatti dovesse andare il campionato del Genoa resterebbe superlativo. «Non viviamo questa vigilia con ansia - confida Preziosi - anche una sconfitta non avrebbe ripercussioni negative. Certo, sarebbe straordinario tenere la Roma a distanza ma non abbiamo l´assillo di arrivare alla Champions. Se ci riusciranno altri, vorrà dire che saranno stati più bravi e noi li applaudiremo». Preziosi e Gasperini parlano soprattutto del loro futuro insieme. Il ciclo di Ranieri alla Juve pare agli sgoccioli e allora è inevitabile che il tecnico, che ha qualcosa come 20 anni di Juve alle spalle, finisca nel mirino del club bianconero. Ma Gasperini è sotto contratto sino al 2012 e al Genoa sta benissimo. «Il suo futuro a Genova - assicura Preziosi - potrebbe andare oltre i tre anni di contratto che ha con noi. È molto legato a me, al club e all´ambiente e poi qui c´è un modo familiare di gestire le cose che a lui piace molto».
Presidente e allenatore hanno anche parlato del mercato appena concluso e sostanzialmente si sono trovati d´accordo su tutte le scelte fatte. «Ricordate - chiede Preziosi - cosa vi dicevo gli altri anni al termine del mercato di gennaio? Che ero dovuto intervenire per fronteggiare una situazione di emergenza e che mi auguravo una programmazione sempre più mirata per evitare di dover mettere le mani sulla squadra a metà campionato. Tutto ciò si è avverato e così la nostra unica operazione in entrata è stata il riscatto di Bocchetti».

Una scelta mirata quella di rimanere con 19 giocatori, il Genoa non voleva rischiare di ingolfare la rosa con giocatori che non le sarebbero serviti più la prossima stagione. La società rossoblù ha cercato una punta centrale che potesse essere un´alternativa a Milito, ma si è sentita rispondere solo no. Dalla Roma, per esempio, che non volendo rinforzare un´avversaria diretta per l´Europa, ha preferito cedere Okaka in prestito in serie B al Brescia. Giovedì scorso l´Inter aveva tentato un ulteriore assalto a Milito, ma, dopo la risposta negativa del Genoa, ha replicato in maniera analoga di fronte alla richiesta del Genoa per Balotelli in prestito. In un primo tempo sembrava che in cambio di Gasbarroni dal Torino dovesse arrivare Amoruso, ma Gasperini non pareva del tutto convinto. Così prima ha detto sì, ma dopo un colloquio con Preziosi ci ha ripensato. Gasbarroni è andato al Toro in comproprietà, ma senza nessuna contropartita tecnica in cambio. «L´ho ceduto in leasing... «, scherza Preziosi. In effetti la società granata, che non sta attraversando un momento economico particolarmente florido, ha ottenuto una dilazione di pagamento: 500 mila euro subito e gli altri 750 mila a giugno. Un giocatore che Gasperini avrebbe certamente voluto è Di Gennaro, autore di una prestazione superlativa domenica scorsa contro la Roma. È alla Reggina in prestito, ma Foti non ha voluto restituirlo con cinque mesi di anticipo. Di Gennaro avrebbe potuto tornare solo se Olivera avesse accettato di trasferirsi a Reggio, eventualità che però l´attaccante uruguaiano non ha nemmeno preso in considerazione. Intanto Preziosi ha messo gli occhi sul centrocampista brasiliano Mozart, 28 anni, ex Reggina, da quattro stagioni allo Spartak. Il Torino l´ha fatto arrivare appositamente da Mosca a Milano, ma al momento di firmare il contratto si è tirato indietro. 
 
 



 

la repubblica, edizione di genova, 04-02-09