Una pranzo a base di insalata e di pesce tra il presidente
Enrico Preziosi e l'allenatore Gian Piero Gasperini
e' servito per parlare della splendida classifica del
Genoa, della sfida di domenica con la Roma e dei piani
a lungo termine. Il risultato, dice Preziosi, ''e' che
con Gasperini stiamo progettando il futuro''. ''Vero
- dice Preziosi -. Stiamo gettando le basi per il Genoa
che verra'. Il futuro a Genova di Gasperini? Potrebbe
andare oltre i tre anni di contratto che ha con noi.
Lui sa che qui c'e' un modo famigliare di gestire le
cose, che a lui piace, e poi e' molto legato a me, al
club e all'ambiente''. Le affermazioni del patron, riportate
dal sito ufficiale del Genoa, rispondono indirettamente
alle dichiarazioni che Gasperini ha rilasciato domenica
a chi gli chiedeva di un suo futuro alla Juve. Gasperini
vuole ''vivere il presente'' e godersi questo campionato,
Preziosi stravede per lui. Sul fronte mercato il presidente
e' soddisfatto: ''abbiamo riscattato Bocchetti rispettando
gli accordi pattuiti, ceduto la meta' di Gasbarroni
al Torino, prestato Roman al Frosinone e dato Potenza
al Catania. Il Genoa ha potuto permettersi, finita la
stagione delle emergenze, di adottare una nuova strategia
perche' abbiamo avuto il tempo di programmare per bene''.
Sugli obiettivi il patron e' abbottonato: ''il nostro
traguardo e' continuare a fare bene, i conti si fanno
sempre alla fine. Nessuno ci ha regalato nulla, ora
abbiamo il dovere di difendere quanto conquistato, se
poi altri si dimostreranno più bravi li applaudiremo
sportivamente. Restera' un campionato da ricordare''.
Piovono complimenti sul tecnico,
sulla squadra, ma anche sul presidente. ''A febbraio
gli anni saranno 61 - dice Preziosi -. Forse sto crescendo,
forse il mio atteggiamento e' cambiato. Non so se
e' dovuto alle mazzate prese o allo scetticismo verso
certi metodi. Le persone intelligenti cambiano strada
facendo, solo i muli seguono lo stesso percorso''. A Roma il Genoa
e' atteso da una partitissima: ''viviamo questa lunga
vigilia con la massima serenita' - dice ancora il presidente
-, senza ansie da risultato. Se perderemo non subiremo
alcun contraccolpo, il nostro obiettivo era di non far
soffrire i genoani, di terminare nella parte sinistra
della classifica''.