LE 10 DOMANDE A PIERLUIGI COLLINA

 

MARCO LIGUORI

Pianetagenoa1893.net sottopone alla cortese attenzione del responsabile della Commissione arbitri nazionale dell’Aia, Pierluigi Collina, 10 domande. Il nostro non è un intento polemico: desideriamo capire le motivazioni di numerosi problemi che affliggono i direttori di gara tramite le spiegazioni di chi ha l’importante responsabilità di designarli. Riproporremo quotidianamente i nostri quesiti fino a quando riceveremo le risposte.

1) Quali sono i criteri con i quali sono stabilite le designazioni per le gare?

2) Perché lei designa più volte in tempi ristretti lo stesso arbitro a dirigere la stessa squadra, com’è accaduto a Saccani per tre volte in due mesi con il Genoa? Non le sembra un criterio poco opportuno?

3) In passato ci sono state designazione “chiacchierate”: riferendosi solo a quelle del Genoa, il fiorentino Rocchi fu nominato per Genoa-Juve dello scorso 11 aprile quando la società rossoblù era in piena corsa per la Champions League con la Fiorentina. Domenica Brighi arbitrerà Palermo-Genoa: lo si ricorda per pessime direzioni (una per tutte: Atalanta-Genoa del febbraio 2004). Non le sembra che questi tipo di criteri lasci purtroppo spazio a illazioni? Non sarebbe opportuno cambiarli?

4) E’ accaduto che un direttore di gara si è reso responsabile di errori macroscopici (vedi Gava contro il Genoa a Cagliari) ed è stato nominato come quarto uomo nel turno successivo ed è stato incaricato in seguito di arbitrare una partita: non sarebbe stato meglio lasciarlo a riposo o, eventualmente, congedarlo?

5) E’ accaduto che i dirigenti di Bologna e Cagliari si sono introdotti nello spogliatoio dell’arbitro per protestare per il suo operato? Ciò è vietato dai regolamenti: perché la quaterna arbitrale, gli ispettori di campo oppure i collaboratori della Procura federale non segnalano nulla nei loro verbali per contribuire ad eliminare questo malcostume?

6) Perché in una gara si giudicano i medesimi episodi fallosi con un metro differente? Non significa stravolgere l’uniformità dell’interpretazione dei regolamenti?

7) La sudditanza psicologica arbitrale è soltanto un’invenzione dei media oppure esiste una sorta di timore reverenziale verso le grandi squadre?

8) Qual è la sua opinione riguardo alla moviola in campo? Non le sembra un’assurdità quella di non voler introdurre la tecnologia in campo, visto che altri sport (come rugby, basket e tennis) lo hanno fatto da tempo? E soprattutto non ritiene possa essere un aiuto per gli assistenti che hanno mostrato finora troppe incertezze?

9) Sarebbe d’accordo, come è stato approntato nelle competizioni Uefa, all’introduzione degli assistenti dietro la porta?

10) Perché i direttori di gara, alla fine delle partite, non si uniformano a tecnici e giocatori sottoponendosi a una conferenza stampa per spiegare le loro decisioni?

 



PIANETAGENOA1893, 02-11-09