Gasperini non si fida del Livorno "Guai a pensare già al derby"
Niente precauzioni in vista della stracittadina, in campo i diffidati Rossi e Mesto. Papastathopoulos malconcio dopo lo spareggio con la Grecia, domenica darà forfait

DI GESSI ADAMOLI
Sokratis Papastathopoulos arriva in 500 quando i compagni sono già in campo per l´allenamento. È il primo genoano sicuro di andare al Mondiale (Criscito, Bocchetti e Palladino sono tutti ancora in bilico), ma da Kiev, dove è stato costretto ad alzare bandiera bianca dopo 29 minuti, è tornato malconcio. «Non ha il fisico, glielo dico sempre...», scherza Gasperini, anche perchè è risaputo che proprio la forza sia una quelle qualità peculiari del difensore greco. «Mi fa male - spiega Papastathopoulos toccandosi il costato - ora faremo degli esami per capire se c´è qualcosa di rotto». Ma il medico della nazionale greca al telefono ha già provveduto a tranquillizzare il collega genoano, sostenendo che si tratta solo di una forte contusione. E´ impensabile, però, che il "Papa" possa far parte della trasferta di Livorno. A riposo a titolo precauzionale sono rimasti pure Moretti (qualche linea di febbre) e Esposito (leggero risentimento muscolare), mentre Juric rischia di dover saltare anche il derby: «Speravo che da questa settimana potesse tornare ad allenarsi con noi ed invece abbiamo dovuto rimandare il suo rientro in gruppo», rivela Gasperini. Per altro la formazione per dieci undicesimi sempre fatta: Rossi, Biava, Moretti e Bocchetti sulla linea dei difensori con Mesto, Zapater e Criscito su quella dei centrocampisti. E tridente formato Palacio, Crespo e Sculli. Niente calcoli in funzione derby e nessuna precauzione per i diffidati Mesto e Rossi. «I punti - spiega Gasperini - sono gli stessi in palio poi contro la Sampdoria, anche se il derby è chiaramente una partita che fa storia a sé. E poi veniamo da una sosta, abbiamo bisogno di giocare. Piuttosto dobbiamo prepararci ad affrontare con grande attenzione un avversario che è in salute e ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato». E poi, dall´altra parte, ci sono Spinelli e Cosmi, due che, al di là delle impellenti esigenze di classifica del Livorno, a battere il Genoa ci terrebbero in modo particolare. «Ci aspettano - confida Gasperini - ed è normale che sia così. Spinelli ha rappresentato una parte importante nella storia del Genoa, anche se poi si ricordano soprattutto i momenti meno felici. Ed è così anche per Cosmi. Se devo essere sincero questo calcio sempre a caccia di polemiche non mi piace. Prendiamo cos´è successo di recente a Pazzini. L´intervista in cui parlava di Amauri l´ho sentita: ha parlato in modo positivo, non aveva alcuna intenzione di fare polemica. E, invece, è stato creato un caso». Il Genoa è atteso da un altro tour de force prima della sosta natalizia e dell´arrivo di eventuali rinforzi. Anche se, in questo senso, Gasperini è scettico. «Quello di gennaio è il mercato delle riserve: io ti do un giocatore che da me non gioca e tu mi dai un giocatore che da te non gioca. Parlo in generale perché l´argomento relativo al mercato del Genoa non lo affronto per rispetto a questo gruppo di giocatori che sta facendo molto bene ottenendo risultati importanti». Arbitrerà Rizzoli di Bologna e con lui il Genoa in serie A non ha mai vinto. Collina non l´aveva più designato da Genoa-Fiorentina dello scorso anno con i rossoblù in 10 per un´ora raggiunti all´ultimo secondo dopo essere stati in vantaggio di tre reti ed il drammatico epilogo del tifoso genoano Gabriele Amato schiacciato dalle ruote del pullman della Fiorentina. L´anno prima Rizzoli aveva arbitro il derby di ritorno che il Genoa perse nel finale dopo essere rimasto, anche in quella occasione, in 10 (severissima l´espulsione di Danilo).
LA REPUBBLICA, 20-11-09